
Sign up to save your podcasts
Or


Marco Rizzo liquida Vannacci, ennesimo falso oppositore già inciampato alla prima curva. "Solo DSP lavora coerentemente per disarticolare il Sistema"
Il Corriere riporta le dichiarazioni di Kiev che smentiscono l'ipotesi di pace imminente per come presentata dal Financial Times. Repubblica manipola come al solito lo scandalo Epstein mentre Libero fa ridere i polli
Vannacci sembra un personaggio del film "La Cambiale", commedia dove Totò era costretto a testimoniare pro e contro nella stessa causa. Il generale confuso prima esce dalla Lega contestando la linea filoKiev di Salvini, per poi votare la fiducia al governo Meloni proprio sul decreto che conferma gli aiuti militari ai nazisti ucraini. E' un comico o un caporale? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Pino Cabras, Francesco Forciniti e Gianluca Savoini
Stefano Orsi racconta l'evoluzione del conflitto in Ucraina mentre il mainstream tace imbarazzato. "Gli ucraini collasseranno in meno di un anno..."
Secondo il Financial Times la pressione del governo Trump avrebbe spinto Zelensky a cedere. A breve dovrebbe essere indicata la data delle nuove elezioni. Sarà vero? Il Corriere della Sera liscia il pelo ai tedeschi che escludono per l'ennesima volta la possibilità di varare eurobond. Loro non sono "antieuropeisti"? Il Giornale segue la parabola del confuso Vannacci che oggi votare contemporaneamente pro e contro il governo Meloni. La Verità grida sul caso Epstein: "Sono satanisti"
Prosegue il disimpegno degli Stati Uniti di Trump nello scenario europeo mentre Macron prova a riallacciare rapporti con la Russia. Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Umberto Pascali, Marco Della Luna e Enzo Pennetta
Andrea Bizzocchi demistifica l'ipocrisia di una certa sinistra che punta il dito contro Trump per il caso Ice. "Con Obama uccidevano molto di più nel silenzio di tutti..."
La storia insegna ma non ha scolari. Proprio intorno alla difesa del nazismo ucraino si riforma l'asse Roma-Berlino voluto da Meloni e Merz. Il Fatto racconta questo deja vu che sa di farsa. Il Corriere si ricorda con un certo ritardo della figura del Principe Andrea, sodale di Epstein ed espressione autentica della "corona britannica". Il Giornale è sempre più ridicolo, mentre Netanyahu consuma il genocidio dei palestinesi denuncia il pericolo "antisemitismo"
Il primo ministro inglese Starmer è oramai al capolinea. Lo scandalo Epstein colpisce al cuore il governo di Londra. Nel frattempo il ministro degli esteri russo Lavrov accusa il Presidente Trump di avere tradito lo spirito degli accordi di Anchorage. L'escalation si avvicina? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Alberto Contri, Gianmarco Landi e Roberto Quaglia
Per quanto i media si sforzino di mistificare, la realtà ha la testa dura. Perfino i mentitori di Repubblica sono costretti ad ammettere che il pedofilo Epstein pagava i Clinton, espressione perversa di quella èlite globalista difesa dal giornalismo fecale ancora in voga. Il Corriere intravede la fine della carriera politica del delinquente inglese Starmer, russofobo da strapazzo. Il Giornale fiancheggia il governo genocida di Israele
From the publisher's feed