Il National Endowment for Democracy (NED), storica pedina del soft power americano, abbandona ogni pretesa di trasparenza: non sarà più obbligato a rivelare chi finanzia nel mondo. Dopo lo scandalo USAID e le rivelazioni sul ruolo di agenzie e ONG nella destabilizzazione globale, il NED torna a operare nell’ombra. Una scelta che svela il vero volto dell’“esportazione di democrazia”: un’agenda imperialista che punta al controllo geopolitico tramite rivoluzioni colorate, propaganda e infiltrazione culturale, come spiega Enrica Perucchietti in questa nuova puntata di Dietro le quinte.