All’inizio del Ventunesimo secolo si è calcolato che per la prima volta nella storia la popolazione delle città, nel mondo, avesse superato quella delle campagne. E il movimento continua incessante, spostando soprattutto in alcune paesi decine di migliaia di persone ogni giorno e dando vita a immense megalopoli come Delhi, São Paulo, Il Cairo, e numerose altre. In che cosa consiste l’attrattiva delle città? Sicuramente nella speranza di potere trovare occupazioni meglio remunerate, e soprattutto di potere scegliere il proprio destino. Ma ci sono anche altri fattori, meno materiali e meno misurabili: la varietà delle esperienze, personali e anche percettive, che le città offrono, il sentirsi forse piò soli ma anche piò liberi di quanto accada in un villaggio “dove si conoscono tutti“. Le metropoli del mondo attuale possono sembrare sempre piò simili, anche per le tecnologie che dominano l’ambiente urbano, artificiale per definizione e tanto piò artificiale quanto maggiori sono le dimensioni. Ma molte città hanno comunque una loro “personalità“, difficile da definire eppure riconoscibile.
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