"Buonasera e bentrovati, tra i motivi di gioia per cui sono qui oggi, c’è anche quello che riguarda il cammino che stiamo facendo insieme, sia come sacerdoti e diaconi ma anche con alcuni di voi partecipanti ai percorsi di formazione interdiocesana per i ministeri istituiti. Tutto ciò, fa sì che si stringano dei legami e che ci si senta a casa."
Don Paolo Tomatis inizia con queste parole il primo di un ciclo di incontri di approfondimento sulla conoscenza della S.Messa che si è tenuto nella chiesa parrocchiale di Rivera, nella sera di giovedì 27 febbraio 2025.
L’iniziativa rientra nel cammino formativo proposto dall’Unità Pastorale Valmessa, un’esperienza nata per offrire spunti su “significati, tempi e gesti della liturgia eucaristica, a noi spesso sconosciuti”. Su questo incipit, don Paolo avvia il dialogo con l’assemblea assiepata tra i banchi dell’antica chiesa. L’impatto scenografico rende bene il clima caldo e familiare, testimoniando l’interesse dei presenti, giunti da tutte le parrocchie coinvolte nell’Unità Pastorale.
“Questi incontri hanno l’obiettivo, anche alto, di riscoprire la messa come se questo gesto, che ci è caro, avesse ancora qualcosa da dirci e da approfondire. Viene in mente la perla preziosa, o la moneta che la donna perde dentro la casa… Può darsi che anche noi possiamo ritrovare quello stupore e quella freschezza perduta che richiamo di smarrire nell’abitudinarietà.” Nel primo incontro sono stati presentati i riti d’inizio e la liturgia della Parola, nel secondo incontro si approfondirà la liturgia e la preghiera eucaristica mentre nel terzo incontro verrà sondato il rito della comunione. Tutto ciò avviene per comprendere bene la S.Messa attraverso i tempi che si alternano nello spazio della celebrazione. Don Paolo utilizza delle immagini evocative come la sorgente, che è fonte e culmine della vita della Chiesa ma anche della vita personale. È interessante la similitudine con le sorgenti dei nostri boschi che talvolta si possono seccare, altre volte possiamo smarrirne la strada, nascosta da arbusti e rovi che ne ostacolano il raggiungimento (altro interessante riferimento evangelico). L’importante è continuare la ricerca per ritrovare il punto in cui sgorga quell’acqua zampillante che arriva a noi, domenica, dopo domenica nella S.Messa.
Non deve essere una ricerca affannosa ma un cammino lento verso l’acqua sorgiva che ben rappresenta lo Spirito Santo e ci parla attraverso la Parola di Dio a cui possiamo abbeverarci a ogni messa, seguendo l’invito dei padri della chiesa: “bevi la Sacra Scrittura, serve per dissetarti, bevi il Nuovo Testamento, serve per saziarti.” Il discorso si snoda per i successivi 70 minuti sotto lo sguardo attento dell’assemblea che ascolta e prende appunti seguendo il ritmo calmo e pacato del relatore. Nel congedare i presenti, don Alfonso Vindrola ha ringraziato don Paolo sottolineando l’importanza della lentezza, ricordando il prossimo incontro fissato per lunedì 10 marzo, sempre nella chiesa di Rivera.