Oggi parliamo di un’Italia che ama definirsi accogliente, ma che spesso dimentica che accogliere non significa solo sorridere. Significa rendere ogni spazio, ogni città, ogni viaggio… davvero accessibile.
E allora ve lo chiedo senza filtri: com’è possibile che nel 2025, con fondi pubblici mai visti prima, con bonus al 75% per abbattere le barriere, con le Paralimpiadi di Milano-Cortina alle porte… viaggiare in Italia con una disabilità sia ancora un’impresa così difficile?
Perché da noi si fanno rampe solo quando c’è da tagliare un nastro. Perché molti hotel parlano di ‘accoglienza’, ma non hanno nemmeno un bagno accessibile. E perché se sei su una sedia a rotelle, magari puoi visitare un museo… ma non il ristorante di fianco.
In questo episodio andremo dritti al punto: fondi, promesse, ritardi, confronti con chi le cose le fa meglio (tipo la Scandinavia o il Giappone). E soprattutto, cercheremo di capire: l’Italia si adatta… o vuole davvero accogliere?”
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