What's Up Tuscany

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What's Up Tuscany episodes

  • Lucignano, il paese dell’albero d’oro - Ep. 173
    Fin da quando, più di due anni e mezzo fa, abbiamo iniziato a raccontarvi la Toscana con questo podcast, ci siamo imposti una missione: dimostrarvi che anche gli angoli meno conosciuti di questa terra sono in grado di offrire bellezze davvero incredibili. La cosa avrà fatto sorridere qualcuno di voi, magari pensare che sia la solita spacconata del solito toscano sciovinista che pensa di trovarsi ancora al centro della civiltà occidentale. Il fatto è che questa terra è davvero diversa dalle altre ed in grado di sorprenderti in mille modi imprevedibili. Anche se siete dei viaggiatori esperti, gente che annusa una trappola per turisti a chilometri di distanza, è probabilissimo che vi perderete alcune delle bellezze più straordinarie di questa terra. Guardate, per esempio, alla Valdichiana: gran parte dei turisti gravitano inevitabilmente verso le città più grandi e conosciute, da Cortona a Pienza fino a Montalcino. Pochi di loro perderanno più di un minuto a guardare un antico castello che, per molti, è famoso solo per dare il nome ad una stazione di servizio sull'Autostrada del Sole. La cittadina è piuttosto piccola e, almeno da lontano, non sembra niente di speciale. Certo, se camminate nelle stradine del centro vi sembrerà di tornare al Medioevo ma è una cosa che si vive in cento altri paesini in Toscana. Eppure è proprio qui, nascosto in un piccolo museo, che si trova uno dei tesori più straordinari di questa terra. Questo antico castello dalla strana forma ellittica, che si trovò per secoli ad essere conteso dalle grandi potenze dell'Italia Centrale, era così ricco da poter commissionare uno dei capolavori dell'oreficeria italiana. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà nell'affascinante paese di Lucignano per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere sul suo straordinario Albero d'Oro, un reliquiario alto quasi tre metri che ha davvero dell'incredibile.

    Se ascolterete l'intera puntata, vi spiegherò qualcosa delle sue origini, del suo significato e di come fu talmente costoso che ci vollero 120 anni e la morte di una devota nobildonna perché fosse finalmente completato. Vi racconterò poi di come gli abitanti di Lucignano gli fossero devoti non solo per il significato religioso ma soprattutto perché si pensava che scambiarsi le promesse di matrimonio ai suoi piedi avrebbe portato fortuna e prosperità alla nuova coppia. Vi parlerò poi di come, nel 1914, una banda di ambiziosi criminali riuscì a fare a pezzi l'enorme opera d'arte e farla letteralmente sparire. Ci sarebbero voluti decenni per recuperare buona parte dei pezzi rubati ma, nel 1933, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze fu costretto a ricostruire alcune parti scomparse pur di poterlo ricostruire. Pochi giorni fa, è poi successo un mezzo miracolo: dopo 109 anni dal furto una serie di ornamenti scomparsi è stato ritrovato proprio a Lucignano, dando il via al nuovo restauro del capolavoro. Questa cittadina è davvero particolare ed il modo migliore di capirla è camminare nelle stradine del centro, alcune delle quali nascondono storie davvero curiose. L'antica placca che si trova in cima ad una scalinata, poi, vi lascerà di stucco, come la spiegazione di quelle strane parole. Nell'ultima parte, poi, vi accompagnerò a conoscere alcune delle feste più caratteristiche di questo piccolo paese, dall'esplosione di colori della Maggiolata fino alla nostalgica Festa del Ceppo che, poco prima di Natale, riporta in vita la Toscana di una volta. Prima di lasciarvi, poi, spazio a qualche consiglio di viaggio: da un paio di affascinanti locande che potranno trasformare il vostro weekend lungo in un vero e proprio evento a due eccellenti ristoranti dove potrete gustare le specialità di questa terra senza dover chiedere un prestito in banca. Non sarà di sicuro la parte più popolare della Toscana ma, se gliene darete la possibilità, lascerete un pezzo del vostro cuore in Valdichiana.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://viaggichemangi.com/italia/toscana/lucignano-cosa-vedere/
    https://www.museodilucignano.it/il-museo/albero-d-oro/
    https://www.intoscana.it/it/articolo/lalbero-doro-di-lucignano-stupisce-ancora-ritrovate-parti-trafugate-un-secolo-fa-al-via-il-restauro/
    https://www.viaggiatricecuriosa.it/2020/11/11/lalbero-doro-di-lucignano/
    https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g887269-d8594152-Reviews-Osteria_le_Botti-Lucignano_Province_of_Arezzo_Tuscany.html
    https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g887269-d2264112-Reviews-Locanda_del_Baraccotto-Lucignano_Province_of_Arezzo_Tuscany.html

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Waiting (Instrumental)
    Mike Chino - Calm and Harmony
    EzaOne - Supernova
    Pipe Choir - Gemini (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/waiting-original-uplifting-indie-pop-style-instrumentalcreative-commons
    https://soundcloud.com/argofox/mike-chino-calm-and-harmony
    https://soundcloud.com/argofox/ezaone-supernova
    https://freemusicarchive.org/music/Pipe_Choir/SGONS_Instrumentals/Pipe_Gemini_Instrumental
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
    http://www.pipechoir.com/
    28 min
  • Ghizzano, il coloratissimo borgo dell’arte - Ep. 172
    Una delle cose che incuriosisce i miei amici stranieri è come, talvolta, noi toscani siamo completamente all'oscuro di cose che si trovano a pochissimi chilometri da dove abitiamo. La spiegazione non è difficilissima: nel 99 per cento dei casi, le cose rimangono sempre come sono e, doprattutto, paesi che sembrano molto vicini sulle cartine sono molto più complicati da raggiungere di quanto sembrino. Più di 25 anni fa, per esempio, capitai per caso in un piccolo villaggio a circa 20 chilometri da casa mia. Non rimasi particolarmente impressionato: era solo uno dei tanti paesi con poche centinaia di abitanti che non aveva niente di interessante da offrire. Pochi giorni fa, un mio amico mi ha detto che questo paesino dimenticato da tutto e tutti è stato completamente trasformato in pochi anni ed è uno dei più amati dagli appassionati di Instagram. La cosa mi lasciò di stucco, visto che cose del genere da queste parti non succedono quasi mai. Appena ho provato a saperne di più mi si è davvero aperto un mondo. La storia è talmente interessante da convincermi a mettere da parte la puntata che avevo programmato per questa settimana e provare a spiegarvi cosa sia successo. A far succedere questo piccolo miracolo, avvenuto in pochissimi anni, sono stati i soldi ottenuti da una controversa discarica che hanno convinto alcuni artisti contemporanei ad usare il villaggio come una tela per le loro visioni artistiche. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà a Ghizzano, il minuscolo ma coloratissimo villaggio dell'arte che sta conquistandosi ammiratori in tutta la Toscana e non solo.

    Se ascolterete l'intera puntata, vi spiegherò qualcosa delle origini di questo paese, come sia stato completamente dimenticato da tutto e tutti fino a quando i soldi raccolti dal comune di Peccioli dalla discussa discarica di Legoli hanno permesso al sindaco di attirare alcuni artisti di grido così che potessero trasformarlo in un vero e proprio museo a cielo aperto. L'opera più famosa è quella dell'artista britannico David Tremlett, che ha trasformato una normalissima strada in un'orgia di colori brillanti, un progetto che, a suo dire, dovrebbe rappresentare il contrasto tra le dimensioni urbane e naturali di questa terra. Ci sono altre opere concettuali che si trovano in giro per le stradine e le piazzette di questo villaggio: anche se non sono certo un appassionato di arte moderna, questo è bastato per rendere più popolare Ghizzano, che è visitato da sempre più turisti, interessati a vedere di persona questo interessante esperimento. La famiglia Venerosi, che dal 1400 possiede gran parte dei terreni da queste parti, ha trasformato un antico pomaio in un giardino all'italiana dove natura ed arte vanno mano nella mano. In quello che chiamano "giardino sonoro" organizzano mostre d'arte, eventi musicali e serate al chiaro di luna che stanno diventando sempre più popolari. La famiglia ha applicato la stessa logica alla loro tenuta, che è gestita in maniera moderna e rispettosa della natura, incluso il vino e l'olio d'oliva che stanno guadagnando sempre più estimatori. Se la villa che affittano ai turisti è fuori dal budget di gran parte della popolazione. il loro approccio al vino è molto moderno e piuttosto smart. A parte la newsletter che usano per diffondere la loro filosofia di base, l'idea di un "wine club", una comunità che unisca amanti del vino di tutto il mondo, è davvero interessante. Il fatto che i loro vini siano, in generale, piuttosto validi aiuta non poco.

    Nell'ultimo capitolo, poi, vi racconterò delle interessanti camminate tra le colline che potete fare in questa parte poco conosciuta della Toscana, delle sagre dedicate all'olio nuovo che si organizzano a Ghizzano a Febbraio e Maggio e molte altre cose. Se non avete una pletora di posti a vostra disposizione se volete mangiare, per vostra fortuna l'unico ristorante del villaggio è piuttosto interessante. La vista che si gode è splendida e potete trovare piatti tradizionali, cucinati con cura usando solo prodotti a chilometri zero. Se siete fortunati potreste partecipare ai vari eventi artistici che i proprietari organizzano, così da trasformare una cena fuori casa in un'esperienza unica. Se poi non avete problemi a fare qualche chilometro in più, potreste mangiare in una vera e propria istituzione, un ristorante che è il preferito della gente del posto quando vogliono mangiare bene senza spendere una fortuna. Sicuramente non è il più moderno o alla moda, visto che sembra rimasto fermo agli anni '80 ma quando hai di fronte un piattone clamoroso di tagliatelle al cinghiale te ne dimentichi subito. In quanto a rapporto qualità-prezzo questo ristorante è imbattibile, cosa che vale anche per Ghizzano e per questa parte della Valdera. Non lo troverete sulle prime pagine delle riviste patinate ma, se gliene darete l'occasione, vi ruberà il cuore.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.tenutadighizzano.com/it/
    https://www.daicollifiorentini.it/visitare-la-toscana-ghizzano-legoli-peccioli-larte-non-e-mai-troppo
    https://www.intoscana.it/it/articolo/il-borgo-colorato-alle-porte-di-peccioli-dove-larte-contemporanea-e-di-casa/
    https://www.ricordinvaligia.it/2022/01/25/visita-a-ghizzano-di-peccioli/
    https://www.terredipisa.it/attrazione/ghizzano-peccioli/
    https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2019/06/peccioli-piccola-capitale-italiana-dellarte-contemporanea-opere-di-tuttofuoco-kwade-e-tremlett/
    https://www.terredipisa.it/events/giardino-sonoro-di-ghizzano-peccioli/
    https://www.terredipisa.it/events/sagra-dellolio-novo-peccioli/
    https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/trekking-anello-di-ghizzano-peccioli-pi-88582504
    https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1934166-d26656269-Reviews-The_View-Ghizzano_Peccioli_Province_of_Pisa_Tuscany.html
    https://restaurantguru.it/Da-Pasquino-La-Sterza

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Pipe Choir - A dark blue arc (Instrumental)
    Pipe Choir - Almost time (Instrumental)
    Aerocity - Love Lost
    Incompetech - Leopard Print Elevator
    Pipe Choir - Trampled (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-a-dark-blue-arc-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-almost-time-instrumental-creative-commons
    https://soundcloud.com/argofox/aerocity-love-lost
    https://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1500077
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-trampled-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
    http://www.pipechoir.com/
    35 min
  • Buccellato, il dolce più amato di Lucca - Ep. 171
    Tra tutte le famose città d'arte della Toscana ce n'è una che è un po' diversa dalle altre, che sembra felice della propria stranezza e diversità. Nonostante sia splendida ed affascinante, ogni volta che arrivi hai come l'impressione che la gente farebbe a meno di averti a casa loro. Tutto sembra lottare contro di te: il traffico è assurdo, non si può entrare con l'auto nella cerchia delle mura e trovare parcheggio è spesso un'impresa. Non è che la gente del posto ce l'abbia coi turisti, niente del genere. Il fatto è che sono abituati a stare da soli, a godersi la propria ricchezza in pace, lontani dai problemi del resto della regione. Lo splendido isolamento di questa terra è durato secoli, il che spiega perché gli altri toscani, a volte, dicano che questa non è affatto Toscana ma qualcosa di diverso, un po' strano. A parte le lotte di campanile, che dalle nostre parti sono sempre di moda, le differenze sono innegabili, a partire dalla cucina, decisamente diversa da quella del Valdarno.

    Visto che non abbiamo parlato molto di questo capolavoro di città, invece di descrivervi le splendide chiese o i meravigliosi tesori artistici, abbiamo pensato di provare a spiegarvela attraverso una delle sue specialità più tradizionali. Questo pane dolce è piuttosto semplice ma gli abitanti ne vanno assolutamente pazzi. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi riporta a Lucca per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere sul famoso "buccellato", il sapore più genuino di questa perla medievale. Se ascolterete l'intero episodio imparerete le antichissime origini del suo strano nome, come la ricetta si sia evoluta nel tempo, come nessuno sappia davvero dove sia nata e come, vista l'incredibile popolarità, nel 16° secolo la Repubblica di Lucca mise una tassa sulla sua produzione per finanziare delle opere idrauliche sul fiume Serchio. Questo dolce è talmente popolare che i lucchesi dicono che "chi viene a Lucca e 'un mangia il buccellato è come se 'un ci fosse mai stato" ed è difficile dargli torto.

    Il fatto che sia così popolare e legatissimo al carattere stesso della città apre, però, un problema mica da ridere: come si fa a trovare quello più buono? Per fortuna avete qualcuno del posto che sa un paio di cose di questa strana città e che vi potrà indicare un paio di eccellenti pasticcerie dove potrete gustare al meglio questa torta davvero unica. Se non vivete da queste parti o non avete già previsto di venirci a trovare, come fare a togliersi la curiosità di assaggiare questa prelibatezza? Nessun problema; nell'ultimo capitolo vi descriverò passo passo una ricetta che ho provato di persona qualche tempo fa e che vi permetterà di preparare un ottimo buccellato nella vostra cucina. A parte qualche consiglio pratico e un paio di trucchetti, vi spiegherò infine come questa semplice torta possa essere usata per un dessert davvero spettacolare, la Zuppa Lucchese. Questo dolce al cucchiaio, simile al tiramisu ma fatto con buccellato, Vin Santo, crema e fragole è assolutamente eccezionale.

    Magari non è proprio la stessa cosa che gustarvi una fetta di buccellato fresco in Piazza San Michele ma vi aiuterà comunque a capire un po' meglio questa affascinante ma piuttosto strana città. Mi raccomando, se provate a fare il buccellato a casa vostra, non dimenticate di fargli una foto, postarla sui social e taggarci. Saremmo davvero curiosi di sapere come vi è venuto.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.taccuinigastrosofici.it/ita/news/medioevale/pasticceria/Buccellato.html
    https://it.julskitchen.com/dolci/buccellato-di-lucca
    https://visitlunigiana.it/il-buccellato-il-dolce-delle-nonne-lunigianesi/

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Catmosphere - Candy-coloured Sky
    EzaOne - Supernova
    Pipe Choir - Coffee and Time
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/argofox/catmosphere-candy-coloured-sky
    https://soundcloud.com/argofox/ezaone-supernova
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-coffee-and-time-creative-commons-instrumental
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    22 min
  • Larderello e la spettrale Valle del Diavolo - Ep. 170
    Fin da quando ho iniziato questo piccolo podcast non faccio che ripetervi come la Toscana sia incredibilmente varia e come ci siano tantissimi posti lontani dall'immagine da copertina che molti hanno quando pensano a questa terra. Eppure, alcune di queste zone sembrano davvero aliene, fuori posto. A pochi chilometri dalla città natale di mio padre, il panorama era così strano e terrificante che la gente non poteva che accomunarlo all'Inferno. Fino a pochi decenni fa, un viaggio da queste parti vi avrebbe portato tra laghi ribollenti, soffioni di vapore puzzolente che sgorgavano con grande energia dalla terra, tutto circondato da un inconfondibile odore di uova marce. Ci sarebbe voluto un ingegnere francese e un nobile toscano per capire che si sarebbe potuto usare la forza della terra per estrarre materie prime e, all'inizio del Novecento, produrre energia elettrica. Quella vallata che sembrava maledetta oggi produce un terzo di tutta l'energia usata in Toscana, in maniera completamente pulita. La storia di come questa terra difficile e la sua gente abbiano imparato a sopravvivere in un ambiente del genere è davvero affascinante. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà nella terra di mio padre, l'Alta Val di Cecina, per raccontarvi tutto della più grande centrale geotermica al mondo e le tante stranezze che si trovano attorno al paese di Larderello.

    Se ascolterete l'intero episodio vi racconterò come ci volle una stranezza della geologia per creare i lagoni fumanti ed i potenti soffioni che terrorizzavano gli abitanti tanto da fargli credere che l'ingresso agli Inferi fosse proprio da queste parti. Poi vi racconterò la storia dei geniali ingegneri che impararono come sfruttare questi fenomeni per estrarre materie prime e, più tardi, produrre grandi quantità di energia pulita. Gli ultimi sviluppi tecnologici hanno poi permesso di fornire riscaldamento ed acqua calda a più di diecimila abitazioni, fattorie e piccole aziende, riducendo drasticamente le emissioni di CO2. Se l'argomento vi affascina, potete visitare il Museo della Geotermia di Larderello e vedere come questi impianti funzionano. Oggi la Valle del Diavolo è molto diversa da una volta, visto che ogni grammo di vapore viene sfruttato per produrre energia ma ci sono ancora posti dove potete vedere com'era una volta. Gli Etruschi ed i Romani adoravano venire da queste parti a farsi un bagno caldo e al Sasso Pisano potete ancora accedere gratis ad alcune di queste sorgenti calde. I Lavatoi del cimitero sono stati restaurati recentemente e sono molto meno affollati delle Terme di Saturnia: qui ci si può davvero rilassare e godersi la natura, invece di dover litigare con altri 10000 turisti.

    Larderello, poi, è abbastanza interessante, anche se fu costruito solo per ospitare gli operai della centrale elettrica. Se volete continuare ad esplorare questo territorio, andate a Pomarance: questo villaggio medievale ha un paio di curiosi musei, una "casa vivente" dove tutto è rimasto esattamente com'era alla fine del 19° secolo e un antico palazzo dove sono raccolte le armi ritrovate attorno alla Rocca Sillana ma anche gli attrezzi che, tanti secoli fa, venivano usati dagli artigiani. Nell'ultimo capitolo, poi, vi indicherò alcuni ristoranti dove potrete farvi una bella mangiata senza spendere una fortuna. Uno di questi posti sembra una macchina del tempo in grado di riportarvi all'Italia degli anni '70: i volontari che lo gestiscono sanno però quello che fanno. Se ci fate un salto potrete gustare la cucina genuina di questa terra e risparmiare un botto di soldi. Questa terra non assomiglia alla Toscana che conoscete e non è facile da capire fino in fondo. Queste genti hanno l'orgoglio di chi riesce a sopravvivere in un territorio aspro ma, se li conoscete meglio, capirete perché, magari dopo decenni, cercano sempre di tornare a casa. Anche se mio padre era nato qui, mi sono sempre sentito uno straniero ma è comunque un posto splendido. In tutta Europa non si trova niente di simile. Dopo qualche giorno, vi innamorerete anche voi di questa strana, affascinante valle.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/larderello-cosa-vedere-paese-dei-soffioni/249265/
    https://www.viaggimust.it/larderello-cosa-vedere-e-fare-nella-citta-dei-soffioni/
    https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/il-museo-della-geotermia-di-larderello/
    https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/casa-bicocchi-e-mostra-guerrieri-e-artigiani-a-pomarance/
    https://www.lanazione.it/cronaca/geotermia-riaperto-al-pubblico-il-museo-di-larderello-njwyjhi5
    https://patatofriendly.com/il-museo-della-geotermia-a-larderello/

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Pipe Choir - A Midnight on Jaquay (Instrumental)
    Aerocity - Love Lost
    Pipe Choir - Followers
    AlmightyZero - Aetherial
    Jinxspr0 - Generation Bounce
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipechoir-a-midnight-on-jaquay-instrumental
    https://soundcloud.com/argofox/aerocity-love-lost
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipechoir-followers-instrumental
    https://soundcloud.com/argofox/almightyzero-aetherial
    https://soundcloud.com/argofox/jinxspr0-generation-bounce
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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    27 min
  • Castiglioncello, l’aristocratica perla del Tirreno - Ep. 169
    Dopo mesi e mesi di caldo soffocante, sembra che, finalmente, l'estate stia per finire. La cosa inevitabilmente renderà coloro che non riescono ad immaginarsi la loro vita lontani dal mare un po' tristi. Se ci vorrà parecchio tempo prima di tornare a bagnarsi nel nostro bel Tirreno, spaparanzati sulla spiaggia, questo non vuol dire che non possiamo passare qualche giorno nelle nostre località balneari preferite. Prima che il tempo volga decisamente al peggio ed arrivi il freddo non avete che l'imbarazzo della scelta, specialmente in Toscana. Tra le tante località che si trovano sulla costa, ben poche sono così affascinanti come una delle località più esclusive, fiera di essere conosciuta come la "perla del Tirreno". Circa 150 anni fa, questo villaggio di pescatori divenne il ritrovo di artisti ed intellettuali, diventando poco alla volta uno dei posti migliori dove passare un'estate rilassante e allo stesso tempo culturalmente interessante. Per qualche decennio qui si ritrovavano politici importanti, giornalisti famosi, stelle del cinema: ad ogni angolo potevi trovare persone affascinanti. Le cose sono un po' cambiate ma resta sempre un posto splendido. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà sulla Costa degli Etruschi per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere su uno dei posti che amo di più al mondo, Castiglioncello.

    Se ascolterete l'intero episodio, vi spiegherò come iniziò tutto 150 anni fa quando, completamente per caso, un gruppo di artisti di talento si ritrovò da queste parti per passare le proprie estati. Quando arrivarono i colori e le immagini di questo piccolo villaggio li ispirarono profondamente, tanto da inserire quel che vedevano nei loro dipinti. Per fortuna degli abitanti del posto, questi artisti sarebbero diventati famosi esponenti del movimento dei Macchiaioli, cambiando per sempre la storia dell'arte italiana. Fu grazie ai loro dipinti che Castiglioncello iniziò ad attirare personaggi importanti, da Giovanni Giolitti a Luigi Pirandello, da Indro Montanelli a Luchino Visconti. Una delle colonne del giornalismo e della politica italiana, Giovanni Spadolini, aveva una villa di famiglia proprio sopra la baia principale del villaggio ed era letteralmente di casa. Col tempo arrivarono anche gli attori famosi, da Mastroianni a Gassman fino a quello che sarebbe diventato sinonimo di questa cittadina, il grande Alberto Sordi. Oggi potete venire qui e seguire i passi di questi artisti famosi, vedere le loro splendide abitazioni ed esplorare questo villaggio pieno zeppo di sorprese.

    Castiglioncello ha davvero tanti posti curiosi da visitare, dallo strano castello che ha preso il posto del "casone" dei Macchiaioli fino alla tozza e robusta torre che l'ha difesa per secoli dai pirati saraceni fino al piccolo museo dove si trovano copie fedeli dei capolavori degli artisti che hanno vissuto per lunghi anni da queste parti. Visto che si trova su un piccolo promontorio, non è semplice trovare la spiaggia o la caletta adatta per le vostre esigenze: ecco perché ve le descriverò una per una, aiutandovi nella non semplice scelta. Se poi sceglierete di rimanere qui per qualche altro giorno, vi spiegherò cosa c'è da fare in città, indicandovi pure un paio di posti dove si mangia alla grande. Anche in Toscana ci sono tanti posti più economici ma, alle volte, vale la pena di spendere un po' di più. Nel caso di Castiglioncello è una certezza: per me è un posto particolare, visto che mia madre ci veniva ogni estate quando era giovane ma questo non vuol dire che non sia assolutamente splendida. Se gliene date l'occasione, vi ruberà il cuore di sicuro.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.thegrandwinetour.com/en/famous-italian-art-sites/castiglioncello-macchiaioli-tuscany
    https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/castiglioncello/
    https://tuscanyplanet.com/castiglioncello/
    https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2022/07/08/news/venduto-lo-storico-hotel-miramare-di-castiglioncello-diventera-un-albergo-di-lusso-1.100048757

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Pipe Choir - Children of the Son (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Pick You Up
    Mike Chino - Calm and Harmony
    Incompetech - Leopard Print Elevator
    Pipe Choir - Ignite to Light (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-children-of-the-son-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/pick-you-up-slow-poprock-style-instrumental-creative-commons
    https://soundcloud.com/argofox/mike-chino-calm-and-harmony
    https://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1500077
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-ignite-to-light-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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    31 min
  • Quando l’Arno era il mare di Firenze - Ep. 168
    Nei due anni e mezzo che abbiamo passato raccontandovi le storie di questa incredibile terra, non abbiamo dedicato molta attenzione al fiume che l'ha resa così speciale. La cosa, a dire il vero, non è affatto una coincidenza. Con la popolazione del Valdarno sempre più alta e l'inquinamento devastante degli ultimi decenni, noi toscani ci siamo disinnamorati del nostro Arno d'argento. Invece di dedicargli poesie o canzoni, ormai pensiamo al nostro fiume solo quando le acque salgono troppo, temendo il peggio. Le cose non sono sempre andate così. Fino a non moltissimi anni fa, quando la gente aveva meno soldi in tasca e viaggiare era più complicato, gli abitanti dell'interno passavano le loro estati sulle rive del fiume. Il rapporto tra Firenze e l'Arno era ancora più complesso e si sta riprendendo solo ora, dopo la devastante alluvione del 1966 e parecchi decenni di pessima gestione del territorio. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà proprio sull'Arno per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere sull'amore profondo che legava i fiorentini al loro fiume e su come, lentamente, la situazione stia migliorando.

    Se ascolterete l'intera puntata, vi parlerò di come, a partire dal 1700, molti bagni fossero spuntati sulle rive dell'Arno. C'era un po' di tutto: da quelli eleganti, che fornivano barbieri e parrucchieri ai posti più alla mano, dove ogni tanto i pettegolezzi lasciavano il posto a risse furibonde. I giovani fiorentini, per provare la loro forza, talvolta partecipavano a gare di nuoto estremamente pericolose. Gli annegamenti divennero un problema così serio che la Camera di Commercio offrì un premio sostanzioso per ogni bagnante salvato. Peccato che per incassare la ricompensa molti provassero a fingere un annegamento, per poi dividersi il maltolto. Il rapporto con l'Arno fu così profondo che la famosa squadra di pallanuoto della Rari Nantes, invincibile negli anni '30, giocava le sue partite e si allenava non in piscina ma in un tratto dell'Arno in piena città. Nell'ultima parte, poi, vi racconterò come i toscani stiano riscoprendo l'Arno attraverso parecchie mini-crociere sul fiume e perfino una barca tradizionale che, per attirare i turisti, prova a spacciarsi per una 'gondola fiorentina'. Naturalmente potete fare gite in barca lungo il corso del fiume, dalla mia cittadina di Pontedera fino a Pisa, dove potrete esplorare la splendida tenuta di San Rossore dall'acqua. La prossima volta che venite a trovarci, perché non provate a conoscere il nostro fiume un po' meglio? Ha un caratteraccio che non vi dico, ma è sempre estremamente affascinante.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.conoscifirenze.it/come-vivevamo-a-firenze/126-Bagni-in-Arno-uno-stile-di-vita..html
    http://www.archivi.toscana.it/visti-da-vicino/percorsi/una-citta-e-il-suo-fiume-firenze-e-la-vita-lungo-larno/divertirsi-in-arno-i-bagni
    https://ilpopolopisano.it/1595-bagno-in-arno?amp=1
    https://www.trattoriazaza.it/larno-non-solo-dargento/
    https://www.larno.it/2022/03/21/quando-larno-era-una-grande-e-bella-piscina-e-un-campo-da-gioco/
    https://www.turismo.pisa.it/place/le-piagge-e-san-michele-degli-scalzi
    https://www.quinewsfirenze.it/amp/firenze-nel-1950-i-fiorentini-nuotavano-in-arno.htm
    https://www.firenzetoday.it/eventi/battello-crociera-arno-gita-costo-come-fare.html
    https://townsofitaly.com/it/firenze-toscana/crociera-imbarcazione-tipica-fiume-arno

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Aerocity - Love Lost
    Wayne John Bradley - Summercycle
    Profound Beats - Lo-fi
    EzaOne - Supernova
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
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    https://soundcloud.com/argofox/aerocity-love-lost
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    22 min
  • Rificolona, la festa più strana di Firenze - Ep. 167
    Una delle cose più difficili che affrontiamo mentre proviamo a spiegare cosa renda questa terra unica al mondo è il dover costantemente combattere contro gli stereotipi. Ogni volta che la gente pensa alla Toscana, le vengono in mente immagini di splendide vedute, arte, eleganza. Se è vero che, a volte, la nostra piccola patria offre vette di bellezza stupefacenti, la realtà è molto lontana da questa immagine da cartolina. Prendete, per esempio, la capitale. Una volta visti i monumenti, i capolavori artistici, la roba che tutti attorno al mondo conoscono ed amano, pensate di sapere come sia davvero questa città. Non potreste sbagliarvi di più. Firenze è lontanissima da questa immagine stereotipata, tutta raffinatezza ed eleganza. La sua anima popolare è molto più complessa, formata da tradizioni vecchie di secoli e una buona dose di bonaria cattiveria tutta toscana. Se volete capire meglio cosa faccia funzionare questa straordinaria città, siete fortunati visto che stasera vi offrirà uno spaccato nella sua anima più profonda. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi riporta a Firenze per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere su una delle sue tradizioni più amate, la Festa della Rificolona.

    Se ascolterete l'intera puntata, imparerete come questa festa sia nata secoli fa attorno alla nascita della Vergine Maria e al pellegrinaggio che, ogni anno, portava migliaia di persone dalla campagna in Piazza Santissima Annunziata. Vi racconterò poi come, secondo alcune interpretazioni, lo strano nome verrebbe da un soprannome sarcastico che i giovinastri del tempo usavano per descrivere una caratteristica fisica piuttosto evidente delle contadine che arrivavano dalla campagna. Vi spiegherò come il soprannome venne poi usato per descrivere le coloratissime lanterne di carta che trasformano il centro di Firenze in un festival della luce ma come gli ineffabili fiorentini usano la stessa parola per descrivere una donna che ha un rapporto conflittuale con lo stile e la moda. Firenze è tutta qui. Poetica, splendida, meravigliosa ma anche abbastanza cattiva, capace di prendere in giro senza pietà tutto e tutti. La sera del 7 settembre, proprio quando i bambini mostrano orgogliosi le loro creazioni, gente più cresciutella va a giro con cerbottane per fare a gara a chi ne distrugge di più. Nell'ultimo capitolo, poi, vi dirò dei tantissimi eventi organizzati a Firenze e nelle cittadine vicine che saranno in grado di trasformare la vostra serata in un'esperienza indimenticabile per voi ed i vostri figli. Consiglio spassionato: se un fiorentino vi prende in giro, non prendetevela troppo. Non è che ce l'ha con voi o non gli va a genio come vi vestite o parlare: è più forte di loro. Alle volte sono un po' pesanti ma, in fondo, gli vogliamo bene lo stesso. Lo farete anche voi, una volta che li conoscerete meglio.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.toscanainside.com/it/aneddoti-e-curiosita/post/la-rificolona-un-buffo-nome-frutto-dello-scherzoso-spirito-fiorentino/
    http://www.villalariflorence.com/it/la-festa-della-rificolona-tradizione-e-devozione-fiorentina/
    https://www.firenzetoday.it/eventi/rificolona-firenze-2023.html
    https://www.visita-firenze.it/eventi-e-folklore/festivita-fiorentine/la-rificolona

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Waiting
    Pipe Choir - Children of the Son (Instrumental)
    Incompetech - Leopard Print Elevator
    Pipe Choir - A Midnight on Jaquay
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
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    https://soundcloud.com/ayneohnradley/waiting-original-uplifting-indie-pop-style-instrumentalcreative-commons
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    https://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1500077
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    23 min
  • Quando Montevarchi inventò il basket - Ep. 166
    L'inizio di Settembre è un periodo dell'anno un po' strano: l'estate non è ancora finita ma il tempo solitamente non è il massimo. La sensazione che si sta scivolando verso l'inverno è ben reale. Per fortuna c'è un modo per uscire fuori dalla depressione post-vacanze: usate al meglio i vostri fine settimana per esplorare la nostra bella Toscana, specialmente le parti meno conosciute. Prendete, per esempio, il Valdarno Superiore: nonostante non sia altrettanto popolare delle città d'arte o di altre zone più pubblicizzate, ci sono tanti posti che hanno alle spalle una storia affascinante e curiose feste locali. Poche sono così curiose come la festa che si tiene il primo fine settimana di Settembre in una città tra Arezzo e Firenze. Non manca niente, costumi medievali, musica antica, cibo particolare e antiche cerimonie. La gente, però, è appassionata ad uno strano gioco che, almeno a sentire loro, si gioca dalla notte dei tempi. Cosa lo rende strano è che sembra un incrocio tra la lotta libera ed uno sport molto popolare. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà a Montevarchi per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere sul Gioco del Pozzo, quello che potrebbe essere il padre putativo del basket.

    Se ascolterete la puntata intera vi racconterò tutto della Festa del Perdono, come sia nata quasi otto secoli fa dalla generosità interessata di un conte amante della guerra e di come questo strano gioco sia stato riportato in auge negli anni '80 per rendere la festa più popolare coi giovani. Poi parleremo delle tante stranezze di questa festa popolare, come sia allo stesso tempo molto genuina e completamente artefatta e molto altro. Nella terza parte vi dirò di come questa cittadina poco conosciuta abbia parecchie cose da vedere, da un paio di musei molto intriganti ad una villa degli anni '20 in stile liberty dove si è girato un famosissimo film. Nelle ultime parti, parleremo poi di alcune delizie locali che non potete assolutamente perdervi e di un paio di ristoranti dove potrete mangiare alla grande senza spendere un patrimonio. Se siete in Toscana questo fine settimana perché non fate un salto a Montevarchi? Il Gioco del Pozzo è allo stesso tempo molto violento e stranamente affascinante. Poi non dite che non vi avevo avvertito.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/montevarchi-finanziamento-regionale-per-il-gioco-del-pozzo-e-la-rievocazione-storica-s9jay29w
    https://www.visitarezzo.com/it/rievocazioni-storiche/il-gioco-del-pozzo-di-montevarchi-arezzo
    https://www.visittuscany.com/it/eventi/il-gioco-del-pozzo/
    https://valdarnopost.it/edizioni-locali/gioco-del-pozzo-la-storia-dietro-la-tradizione-che-unisce-i-montevarchini/
    https://www.visitvaldarno.com/eventi-folklore-e-tradizioni/#pozzo

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    The Passion HiFi - Buried
    Pipe Choir - Rocking Back and Forth
    Cityfires - Blood Problems (Instrumental)
    Audionautix - Standard Jazz Bars
    Zentra - Siege
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/freehiphopbeatsforyou/free-the-passion-hifi-buried
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choirrocking-back-and-forth-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/cityfires/blood-problems-instrumental
    https://www.youtube.com/watch?v=ntLBQvEKdcE
    https://soundcloud.com/argofox/zentra-siege
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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    28 min
  • Porto Ercole, la perla dell’Argentario - Ep. 165
    Visto che il maledetto anticiclone continua a soffocare l'intera nazione, molti non vedono l'ora che arrivi il fine settimana per fuggire dalle città e passare qualche ora al mare. La lunga e torrida estate spiega, forse, perché un paio delle puntate che abbiamo dedicato alle località di mare della nostra Toscana siano state tra le più ascoltate nei due anni e mezzo del nostro podcast. Visto che il pubblico ha sempre ragione, abbiamo deciso di cancellare la puntata prevista e continuare a fornirvi consigli per le vostre gite fuori porta. Visto che volevamo evitare di ripeterci, abbiamo cercato un posto che fosse molto diverso dal solito, particolare. Per fortuna mi è venuto in mente un posto che avevo visitato tanti anni fa con la mia famiglia. Visto che è vicino al confine col Lazio è troppo lontano per una gita fuori porta ma è davvero splendido. Non gli manca davvero niente: una ricca e affascinante storia, monumenti splendidi, un mare imbattibile, spiagge fantastiche e molto di più. Ecco perché questa settimana What's Up Tuscany, il podcast che ogni settimana vi racconta la Toscana attraverso le sue storie vi porterà sul Monte Argentario per scoprire una delle gemme nascoste di questa terra, Porto Ercole.

    Se ascolterete l'intero episodio, conoscerete la complessa storia di questa cittadina, di come divenne così importante da giocare un ruolo critico in una guerra tra grandi potenze e come divenne proprietà della corona spagnola per oltre due secoli. Nella seconda parte vi accompagnerò tra le stradine di questo delizioso villaggio, descrivendovi le tante cose da fare, parlando dei monumenti dedicati al grande artista che morì da queste parti quattro secoli fa e dicendovi di un paio di posti davvero intriganti ma poco conosciuti dai turisti. Vi racconterò poi delle quattro potenti fortezze costruite dagli spagnoli per difendere il porto, quale tra le tante spiagge vicine potrebbe essere quella giusta per voi e una serie corposa di consigli pratici. C'è un po' di tutto: dalle cose da fare in paese, ad una festa davvero curiosa, dai migliori alberghi ad una pizzeria memorabile a molto altro. Questa parte della Toscana è diversa dal resto della regione ma se siete a caccia di un posto con un mare cristallino, spiagge splendide e tante cose da fare, l'Argentario potrebbe essere il posto giusto per voi. Non vi deluderà di sicuro.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Ercole
    https://www.fortezze.it/rocca_ercole_it.html
    https://tuscanyplanet.com/porto-ercole-cosa-vedere/
    https://www.jonesaroundtheworld.com/10-best-things-porto-ercole-italy/

    MUSICA DI SOTTOFONDO
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough (Instrumental)
    Zentra - Siege
    The Passion Hi-fi - Buried (Instrumental)
    Cityfires - Blood Problems (Instrumental)
    Audionautix - Soulstone
    Pipe Choir - The Opening Closing (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/argofox/zentra-siege
    https://soundcloud.com/freehiphopbeatsforyou/free-the-passion-hifi-buried
    https://soundcloud.com/cityfires/blood-problems-instrumental
    https://www.youtube.com/watch?v=MyyMXafoL-A
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-the-opening-closinginstrumentalcreative-commons
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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    33 min
  • Rosignano, la spiaggia più bianca della Toscana - Ep. 164
    Ora che ci siamo finalmente messi dietro alle spalle Ferragosto, sembra quasi che l'estate sia finita. La cosa non ha senso ma forse ci ricorda la nostra infanzia, quando il 15 era lo scollinamento delle ferie estive, l'inizio del conto alla rovescia verso il ritorno in città, in ufficio o a scuola, alla vita di tutti i giorni. La cosa è assurda, visto che questo è forse uno dei migliori periodi nei quali prendersi una vacanza al mare. C'è un posto sulla costa toscana, a sud di Livorno, dove tutto sembra fin troppo perfetto. La spiaggia è lunga chilometri, bianchissima, il mare è turchese, chiarissimo e non devi nemmeno pagare per passarci una giornata, visto che è tutta spiaggia libera. Come in tante altre cose nelle nostre vite, se una cosa è troppo bella per essere vera, la fregatura deve esserci per forza. In questo caso è parecchio grossa. Vedete, la spiaggia che ha guadagnato a questo posto il soprannome di Caraibi di Toscana è bianca non grazie a Madre Natura ma a più di un secolo di scarichi del vicino impianto chimico. Eppure, nonostante tutto, la gente ama questa spiaggia, abbastanza da riempirla anno dopo anno. Questo posto è allo stesso tempo affascinante e un po' sinistro, il che spiega perché questa settimana What's Up Tuscany vi porterà alle Spiagge Bianche, il tratto di costa tra Rosignano Marittimo e Vada per raccontarvi tutto quel che c'è da sapere su questo posto davvero unico.

    Se ascolterete l'intero episodio, vi spiegherò perché due fratelli belgi scelsero proprio questo tratto di costa per aprire uno degli impianti chimici più importanti del paese, perché la gente del posto dice che la sabbia bianchissima renda più facile abbronzarsi e quale sia stato l'impatto dell'inquinamento su questa zona della costa toscana. Nonostante tutto, si può fare un bagno quasi ovunque, visto che la concentrazione di agenti inquinanti sarebbe bassa. Se ci andate una sola volta non dovreste avere problemi, anche se l'agenzia ambientale delle Nazioni Unite considera questa zona tra le peggiori dell'intero Mediterraneo. Nell'ultima parte dell'episodio vi fornirò una serie di consigli pratici per trasformare la vostra gita alle Spiagge Bianche in una giornata memorabile, dove alloggiare se volete esplorare meglio questa zona, un resort con una splendida spa, uno dei parchi divertimenti più tradizionali di Toscana dove i vostri bambini si divertiranno tantissimo e una serie di altri consigli utili. Certo, la spiaggia più bianca di Toscana è una mezza fregatura ma, una volta arrivati da queste parti, scoprirete che questa parte della nostra regione ha tantissimo da offrire. Basta che non passiate troppo tempo su quella spiaggia. Dicono che non ci sono pericoli ma ci andrei solo per vedere com'è e farmi qualche foto. Non si sa mai...
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.viaggi-estate.com/toscana/spiagge-bianche-rosignano/
    https://siviaggia.it/viaggi/spiagge-bianche-rosignano-paradisi-toscani-inquietante-segreto/282670/
    https://www.viagginews.com/2021/05/11/spiaggia-bianca-italia-caraibi/
    https://www.repubblica.it/green-and-blue/2022/03/26/news/solvay_spiagge_bianche_rosignano_inquinamento-342829196/
    https://www.domaniandiamoa.com/2021/06/i-caraibi-toscani-domani-andiamo.html

    BACKGROUND MUSIC
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    Pipe Choir - Rocking Back and Forth
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    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
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    https://www.youtube.com/watch?v=MyyMXafoL-A
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    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choirrocking-back-and-forth-creative-commons-instrumental
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    23 min

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Il podcast dell'Arno vi racconta la Toscana una storia alla volta, andando oltre le prime pagine, più in profondità. Forse non saranno le notizie più importanti ma quelle che ci aiutano a vedere la…