Il progetto era quello di far pronunciare i cittadini e dunque di portare fuori Empoli dalla Multiutility, la holding toscana dei servizi pubblici nata nel 2023. I Comitati promotori hanno lavorato per avversare un progetto dove nel pubblico c’è anche la presenza del privato, per generare una gestione del servizio idrico totalmente pubblica, con una società così detta in house, tutta interna dunque ai Comuni ed alla dinamiche della Pubblica amministrazione. Ma non ha funzionato. A Empoli, come tanto spesso è accaduto in Italia in questi ultimi decenni, il referendum ha visto una partecipazione che si è attestata distante, molto distante dal quorum del 50%+1 degli aventi diritto al voto del Referendum abrogativo comunale di domenica. L’affluenza, questo il dato diffuso dal Comune, è stata del 28,48%, pari a 12.290 votanti. Riguardo allo scrutinio, sempre in base ai dati forniti dal Comune, i sì sono stati il 96,61%, pari a 11.875 voti, i no il 3,02% (371), 21 le schede bianche, 25 quelle nulle.