La parità di genere, l’ambiente, l’economia, il linguaggio, l’amore e la memoria collettiva. Accanto a nomi autorevoli del panorama contemporaneo, come Natalino Balasso, Alessandro Benvenuti, Domenico Iannacone, Saverio La Ruina e Carlotta Vagnoli, compagnie emergenti e realtà indipendenti portano sul palco urgenza espressiva, radicamento nei territori e visione politica
La stagione si inaugura sabato 8 novembre con “Casa mia, Gaza mia”, una riflessione di teatro civile dedicata all’attualità, su testo e regia di Riccardo Rombi. Giovedì 13 novembre in “Giovanna dei disoccupati. Un apocrifo brechtiano” Natalino Balasso costruisce, in un compendio travolgente di satira, teatro politico e raffinatissima comicità, un mondo grottesco dove la liturgia del consumo è la nuova religione e i mercati viaggiano più veloci delle persone. Giovedì 20 novembre Annalisa Insardà, con “Parole femmine”, guida il pubblico in un viaggio attraverso la trasformazione del linguaggio e il ruolo femminile nella società contemporanea, tra analisi antropologiche, brani musicali e monologhi vibranti. Martedì 25 novembre, nell’ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Carlotta Vagnoli porta in scena “Le solite stronze”, un monologo inedito che sintetizza il suo punto di vista sul ruolo delle donne nella società attuale.