A Prato un uomo cinese è stato accoltellato da un connazionale in un appartamento alle Badie. Un episodio che riaccende i riflettori sulla cosiddetta “guerra delle grucce” tra imprese rivali della logistica.
Un altro episodio di violenza scuote la comunità cinese di Prato e riporta in primo piano l’ombra lunga della cosiddetta “guerra delle grucce”, la faida tra imprese rivali del settore logistica e confezioni.
Questa mattina, poco dopo le otto, in un appartamento di via Augusto Righi, nel quartiere delle Badie, a est della città, un uomo di 32 anni è stato accoltellato da un connazionale di 33. Un fendente al braccio sinistro, profondo ma non letale. L’arma, ancora intrisa di sangue, è stata recuperata dai carabinieri. La vittima è stata portata all’ospedale Santo Stefano: ventotto giorni la prognosi.
Sull’episodio indaga la procura di Prato, guidata da Luca Tescaroli, che ha aperto un fascicolo per lesioni aggravate. A occuparsi delle indagini sono i reparti investigativi dell’Arma.
Due dettagli che potrebbero essere collegati hanno tuttavia subito acceso l’attenzione degli investigatori. Primo: l’aggressore lavora per la Xin Shun Da Logistica, una delle aziende finite mesi fa al centro dell’inchiesta sulla “guerra delle grucce”, quando alcuni pacchi incendiari vennero fatti esplodere a distanza con un telecomando in una serie di regolamenti di conti tra concorrenti cinesi.
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