Sono stati buttati via dieci anni. Questo è stato fin ora il tempo perso per recuperare un’area importante, quella dell’ex ippodromo Le Mulina, a Firenze. La notizia di oggi è che Palazzo Vecchio ha deciso di revocare la concessione alla società Pegaso Srl, per gravi inadempienze. La situazione è molto grave da anni. La stessa ordinanza di revoca della concessione del Comune parla di intollerabile degrado, di sicurezza compromessa e di altre cose visibili a chi riesce ad accedere all’area. Questo provvedimento arriva dopo la revoca del 2016, un anno dopo la concessione data per farci un parco per cavalli. Poi è partita la consueta sarabanda all’italiana. Revoca del Tar, il Consiglio di Stato che condanna il Comune a risarcire la Pegaso, la magistratura che mette sotto sequestro nel 2023 una parte importante dell’area, un nuovo progetto da 15 milioni presentato da parte del gestore, che però non si è concretizzato in niente. Al contrario, incendi, sgomberi, una situazione appunto di “intollerabile degrado” che, leggiamo dal provvedimento di revoca, “pregiudica la sicurezza e l’incolumità pubblica”.