Un imprenditore cinese, titolare attraverso prestanome di tre ditte di abbigliamento a Prato, con produzioni destinate anche a brand italiani, è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La lotta allo sfruttamento lavorativo, specie quello che si verifica nel distretto di Prato, conosce spesso molti ostacoli tecnici che vanificano il tentativo di contrasto da parte della giustizia. Il caso emerso a Prato oggi rappresenta, secondo gli investigatori, un esempio di queste criticità. Un imprenditore orientale destinatario della misura cautelare, dopo essere stato interrogato e aver appreso gli elementi di accusa nei suoi confronti, si è sottratto all’esecuzione del provvedimento e […]