“E’ come se fossero entrati a casa mia”. La frase più ricorrente dalle prime ore di stamani sui nostri social, preceduta dalla solidarietà delle tante ascoltatrici e ascoltatori che ci stanno manifestando vicinanza e affetto. Un atto quello ai danni di Controradio, compiuto da ignoti la scorsa notte, che viene sentito come violazione di un bene comune. Questo ci da’ sostegno e conforto, mentre la rabbia, l’amarezza e l’inquietudine cerchiamo di non farvele sentire in onda anche se ci hanno colto fra conte dei danni, verifiche della dinamica, effetti personali, di lavoro, dischi, cuffie, materiale all’aria e porte divelte. Ma […]