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Gabriele Zappa si prepara a tornare in campo con il Cagliari in vista della sfida contro il Genoa, dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali. In un’intervista rilasciata a La Nuova Sardegna, il difensore rossoblù ha parlato della stagione, del rapporto con mister Pisacane e di un traguardo che si avvicina: le 200 presenze con i Quattro Mori sul petto.
Zappa ha ricordato il momento del suo arrivo sull’isola, quando era poco più che maggiorenne: “Ne vado orgoglioso. Penso a quando cinque anni fa arrivai qui, poco più che ragazzino. Difficile immaginarselo”, ha raccontato. Oggi quel traguardo è vicino, e il difensore non nasconde la voglia di celebrarlo nel modo migliore: “Non vedo l’ora di raggiungerlo e possibilmente festeggiare con una vittoria”.
Poi il rapporto con Pisacane, prima compagno di squadra e ora allenatore: un cambiamento gestito con naturalezza. “Siamo stati compagni di squadra e l’ho sempre chiamato Fabio. Ora mi viene spontaneo dire Mister”, ha spiegato Zappa. Guardando al presente sul campo, Zappa ribadisce una priorità evidente: la salvezza. “Ognuno di noi vuole di più, perché nello sport bisogna avere ambizione”. Una convinzione che nasce dalle qualità del gruppo: “Siamo una squadra che se la può giocare con tutti. Siamo un bel gruppo, con giocatori di livello”. Tra i compagni citati, Zappa si sofferma su Elia Caprile, reduce dalla chiamata in Nazionale maggiore: “Gli dicevamo che non avrebbe mai vinto il premio di MVP in una partita. E invece a Como c’è riuscito”.
Accanto al calcio, però, c’è anche una novità personale enorme, ovvero la prossima avventura da papà. “Quando ho accompagnato Sara per le ecografie, sentire il cuoricino battere è stato qualcosa di inspiegabile”. La bambina nascerà a fine marzo e si chiamerà Matilde, un nome scelto all’unanimità: “Ci siamo trovati subito d’accordo”.
The post Zappa: “Orgoglioso del mio percorso a Cagliari” appeared first on Calcio Casteddu.
By Gabriele Zappa si prepara a tornare in campo con il Cagliari in vista della sfida contro il Genoa, dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali. In un’intervista rilasciata a La Nuova Sardegna, il difensore rossoblù ha parlato della stagione, del rapporto con mister Pisacane e di un traguardo che si avvicina: le 200 presenze con i Quattro Mori sul petto.
Zappa ha ricordato il momento del suo arrivo sull’isola, quando era poco più che maggiorenne: “Ne vado orgoglioso. Penso a quando cinque anni fa arrivai qui, poco più che ragazzino. Difficile immaginarselo”, ha raccontato. Oggi quel traguardo è vicino, e il difensore non nasconde la voglia di celebrarlo nel modo migliore: “Non vedo l’ora di raggiungerlo e possibilmente festeggiare con una vittoria”.
Poi il rapporto con Pisacane, prima compagno di squadra e ora allenatore: un cambiamento gestito con naturalezza. “Siamo stati compagni di squadra e l’ho sempre chiamato Fabio. Ora mi viene spontaneo dire Mister”, ha spiegato Zappa. Guardando al presente sul campo, Zappa ribadisce una priorità evidente: la salvezza. “Ognuno di noi vuole di più, perché nello sport bisogna avere ambizione”. Una convinzione che nasce dalle qualità del gruppo: “Siamo una squadra che se la può giocare con tutti. Siamo un bel gruppo, con giocatori di livello”. Tra i compagni citati, Zappa si sofferma su Elia Caprile, reduce dalla chiamata in Nazionale maggiore: “Gli dicevamo che non avrebbe mai vinto il premio di MVP in una partita. E invece a Como c’è riuscito”.
Accanto al calcio, però, c’è anche una novità personale enorme, ovvero la prossima avventura da papà. “Quando ho accompagnato Sara per le ecografie, sentire il cuoricino battere è stato qualcosa di inspiegabile”. La bambina nascerà a fine marzo e si chiamerà Matilde, un nome scelto all’unanimità: “Ci siamo trovati subito d’accordo”.
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