ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani

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By Luigi SorianiBusinessEntrepreneurship
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ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani episodes

  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 11 con Davide Domenella
    In questo episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Davide Domenella, DJ, produttore e protagonista di oltre cinquant’anni di musica, per raccontare un percorso iniziato quando fare il DJ non era ancora considerato un mestiere e capace di arrivare dalle discoteche italiane fino alle classifiche internazionali. Una storia che parte nella seconda metà degli anni Settanta, tra radio libere, vinili e prime piste da ballo, attraversa quasi venticinque anni dietro la console del Green Leaves di Porto Recanati e arriva al successo mondiale di “Found Love” dei Double Dee. Davide Domenella racconta la sua prima folgorazione davanti a una console, a circa diciassette anni. È lì che comprende la differenza tra mettere musica in radio e scegliere i brani per far ballare le persone. Quella passione diventa presto una scelta di vita: lascia gli studi di ingegneria e decide di seguire fino in fondo una strada che, in quel momento, non offriva alcuna certezza. La gavetta passa attraverso discoteche locali fino al Green Leaves - iconico club a Porto Recanati (MC) - dove dal 1983 al 2007 diventa parte dell’identità stessa del locale. In un’epoca senza smartphone e piattaforme digitali, il rapporto tra DJ e pubblico è diretto: scegliere un disco, costruire una sequenza e intuire il momento giusto significa guidare realmente la serata. Poi arriva la produzione. Da autodidatta, Davide Domenella lavora tra sequencer, campionatori ed expander. Da frammenti di vecchi vinili prende forma un riff che, insieme alla voce di Danny Losito, diventa una hit in tutto il mondo: “Found Love” dei Double Dee. Dopo cinquant’anni, l’esperienza è diventata anche insegnamento. Attraverso la sua scuola per DJ, Domenella cerca di trasmettere ai più giovani ciò che nessun software può sostituire: leggere la pista, scegliere il brano giusto, costruire una sequenza e sviluppare una propria sensibilità musicale. Una puntata dedicata alla musica, all’intuizione e alla capacità di restare fedeli alla propria vocazione. Perché dietro una console non ci sono soltanto tecnica e dischi, ma scelte, rischi, relazioni e una sensibilità costruita nel tempo. Per scoprirlo, bisogna andare oltre il successo, avvicinarsi alla storia e fare ZOOM IN.
    30 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 10 con Claudio Matteoli
    In questo episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Claudio Matteoli, presidente nazionale FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), per raccontare una vita divisa tra ricerca scientifica, insegnamento e pesca sportiva. Una conversazione che parte dalle rive del fiume Era e arriva alla guida della federazione, attraversando aule universitarie, campi di gara e incontri con le istituzioni. Al centro, una passione nata da bambino e cresciuta insieme alla responsabilità di rappresentare chi vive e frequenta le acque. Claudio Matteoli ripercorre il suo primo incontro con la pesca, a Pontedera. Da ragazzino accompagna la zia e il fidanzato nelle loro uscite, in un tempo in cui alle coppie non era concesso andare in giro da sole. Per tenerlo occupato gli mettono una canna da pesca in mano. Quel piccolo espediente diventa l’inizio di un legame destinato ad accompagnarlo per tutta la vita, tra le prime catture e lo stupore delle albe sul fiume. Il racconto si sposta poi nei laboratori di chimica, tra l’esperienza al CNR e gli anni di insegnamento a Ca’ Foscari. Agli studenti trasmette una regola semplice: prima di muovere le mani, bisogna muovere la testa. Un principio che porta con sé anche nella gestione sportiva, imparando a valutare i rischi, organizzare il lavoro e costruire risultati insieme agli altri. Dall’attività agonistica agli incarichi federali, Matteoli ripercorre oltre cinquant’anni di esperienze nella FIPSAS, di cui assume la presidenza nel 2001. Ricorda il momento in cui, durante una gara a Ostellato, le difficoltà nel distinguere il galleggiante gli fanno capire che è arrivato il tempo di lasciare le competizioni. E ritrova le amicizie nate nella pesca, tra lunghi viaggi in furgone, trasferte con le nazionali e persone rimaste vicine nei momenti più difficili. Poi c’è il rapporto con le istituzioni. Per descriverlo sceglie un’immagine che appartiene al suo mondo: muoversi come un’anguilla. Saper dialogare con interlocutori diversi, cercare un punto d’incontro e mantenere la federazione indipendente dagli schieramenti. Un lavoro paziente che, nel suo racconto, accompagna le battaglie contro il bracconaggio e il confronto sulla gestione delle acque e della fauna ittica. Accanto al dirigente emerge il pescatore, capace di ricordare con precisione la luce del mattino e l’acqua trasparente di un fiume. La pesca diventa una sfida di osservazione e pazienza, in cui il rispetto del pesce trova espressione nella scelta di restituirlo all’acqua. C’è anche lo spazio per la famiglia: il sostegno della moglie, gli anni trascorsi tra Venezia e Roma e la consapevolezza delle assenze. Matteoli ne parla con sincerità, riconoscendo quanto quel supporto abbia reso possibile il suo percorso. Al futuro affida invece un desiderio: far riconoscere la FIPSAS come una realtà capace di rappresentare tutti i pescatori, anche chi non partecipa alle gare. Una puntata dedicata alla passione, alla responsabilità e ai legami che accompagnano una vita. Perché dietro una carica ci sono scelte, affetti e ricordi che aiutano a comprendere chi la ricopre. Per conoscerli, occorre avvicinarsi, ascoltare e fare ZOOM IN.
    37 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 09 con Jacopo Angelini
    Nel nono episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Jacopo Angelini, naturalista ed esploratore, per raccontare una vita dedicata alla conoscenza e alla tutela dell’Appennino, tra ricerca scientifica, viaggi e memoria del territorio. Una conversazione che parte dal volo di un’Aquila Reale e arriva ai silenzi dei Monasteri, attraversando montagne lontane e paesaggi familiari. Al centro, un legame profondo con la natura, cresciuto negli anni attraverso l’osservazione, lo studio e il desiderio di comprendere ciò che spesso guardiamo senza conoscere davvero. Jacopo Angelini ripercorre l’incontro che ha segnato il suo cammino: un pomeriggio d’inverno a Frasassi, circa quarant’anni fa, quando due aquile iniziano a compiere voli di corteggiamento sotto di lui, mentre cade la neve. Da quell’emozione nasce un’attività di monitoraggio durata decenni, dal Monte Nerone ai Sibillini, imparando a trasformare lo stupore in conoscenza e il rispetto in impegno concreto. Il racconto si allarga poi alla storia delle montagne. Boschi, pascoli e praterie custodiscono le tracce delle comunità che li hanno abitati e trasformati per millenni. In questo intreccio tra uomo e ambiente, Jacopo Angelini ritrova il contributo dei Monaci Benedettini e Camaldolesi, dei loro saperi e delle pratiche di gestione della terra e dell’acqua. Dall’incontro con Maurizio Bolognini nasce il volume “Ambiente e monachesimo, storia ed evoluzione degli habitat dell’Appennino Umbro Marchigiano”. Un lavoro condiviso che riunisce ricerca, fotografia e memoria, con l’obiettivo di restituire alle comunità, soprattutto ai più giovani, la consapevolezza del patrimonio che hanno vicino. Poi ci sono i viaggi. Dalle Svalbard al Tibet, dalle montagne dell’Asia ai deserti della Cina, Jacopo racconta incontri con popolazioni capaci di vivere con poco e di conservare un rapporto profondo con la natura. Esperienze che lo riportano all’Appennino con uno sguardo diverso, riconoscendo nei suoi Eremi e nelle sue foreste una ricchezza spirituale spesso dimenticata. Accanto all’esploratore emerge anche l’uomo: il lavoro nelle consulenze aziendali, il bisogno di ritrovare equilibrio in montagna e il sostegno della moglie, con cui condivide l’amore per gli animali e per il territorio. Ai giovani rivolge un invito a trasformare la preoccupazione per il futuro in conoscenza, partecipazione e cura. Una puntata dedicata all’ascolto, alla curiosità e alla responsabilità di custodire i luoghi che abitiamo. Perché una montagna racconta molto più del suo profilo: conserva storie, relazioni e saperi che aspettano di essere riconosciuti. Per scoprirli, occorre fermarsi, osservare e fare ZOOM IN.
    32 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 08 con Piero Guidarelli
    Nell’ottavo episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Piero Guidarelli, chirurgo, docente e fondatore dell’Accademia Chirurgica Durante Scacchi, ma anche agricoltore biologico e appassionato custode della storia e delle tradizioni del territorio fabrianese. Una conversazione che unisce due mondi apparentemente lontani: il rigore della sala operatoria e il ritmo lento della terra. Due passioni nate sui banchi di scuola, quando Piero scrisse che da grande avrebbe fatto il chirurgo e il contadino, e diventate nel tempo le anime complementari della sua vita. Piero ripercorre l’inizio di una vocazione precoce, dalle pagine di un’enciclopedia medica alle estati trascorse in ospedale prima della maturità. A diciannove anni, l’incontro con il dottor Biagio Ottavi e un inatteso debutto al tavolo operatorio trasformano la curiosità in una passione lunga oltre cinquant’anni. Il racconto entra poi nel cuore della chirurgia: una professione fatta di preparazione, lucidità e rispetto. Dietro l’immagine del chirurgo infallibile ci sono il peso delle decisioni, la gestione degli imprevisti e il valore dell’équipe. Perché il risultato nasce dalla competenza, dalla fiducia e dalla responsabilità condivisa. Dalla medicina, il dialogo si sposta al legame con Fabriano. Guidarelli racconta il trattato “De salubri potu dissertatio” di Francesco Scacchi, pubblicato nel 1622, nel quale viene descritto un metodo di rifermentazione del vino precedente alla tradizione francese dello Champagne. Da questa riscoperta nasce il “Metodo Scacchi”, progetto che restituisce valore a un sapere antico e all’identità del territorio. Poi c’è la terra. Nell’azienda agricola biologica condotta con il fratello, Piero ritrova un equilibrio opposto e complementare alla sala operatoria. L’agricoltura diventa esercizio di pazienza e sperimentazione: un altro modo di prendersi cura della vita. Quando arriva il momento di lasciare il bisturi, Guidarelli sceglie di dedicarsi alla trasmissione del sapere. Attraverso l’Accademia Chirurgica Durante Scacchi, giovani medici possono affiancare alla teoria la pratica e gli insegnamenti maturati sul campo. Una puntata dedicata alla passione, al rispetto e alla trasmissione della memoria. La storia di un uomo capace di abitare due mondi senza dividerli, mostrando che medicina e agricoltura, in fondo, si prendono cura della stessa cosa: la vita e il futuro. E anche questa volta, per scoprire ciò che unisce la precisione di un bisturi, la sapienza di un antico trattato e il lavoro nei campi, bisogna andare oltre l’evidenza, entrare dentro la storia e fare ZOOM IN.
    30 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 07 con Silvia Gottardi
    Nel settimo episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Silvia Gottardi, ex cestista di alto livello ed ex Nazionale, commentatrice televisiva per Sky Sport, filmmaker, viaggiatrice e cofondatrice del progetto Cicliste per Caso. Una conversazione che attraversa sport, cambiamento, viaggio e libertà, raccontando il percorso di una donna che ha saputo trasformare una carriera costruita sui parquet della pallacanestro in una nuova vita sulle strade del mondo. Silvia ripercorre gli anni del basket, iniziato quasi per caso dopo il trasferimento da Trento alla Brianza, fino agli scudetti, alle coppe e alla maglia della Nazionale. Una volta terminata l’esperienza agonistica, la sua carriera è proseguita dall’altra parte del campo, raccontando il basket femminile in televisione, anche su Sky Sport. Poi arriva il bisogno di cambiare. Il desiderio di viaggiare, fotografare e raccontare il mondo prende sempre più spazio. Prima con esperienze come “Donne al Volante”, poi attraverso la bicicletta, scoperta insieme a Linda Ronzoni, sua compagna di vita e di viaggio. Dai primi itinerari fino alla Patagonia, la bicicletta diventa molto più di un mezzo di trasporto: è un modo più lento e autentico di conoscere il mondo, affrontare la fatica, gli imprevisti e mettersi alla prova. Da questa esperienza nasce "Cicliste per Caso", progetto diventato nel tempo una vera community e uno spazio attraverso cui parlare di sostenibilità, parità di genere, inclusione ed emancipazione femminile. Foto e video accompagnano naturalmente questo percorso: Silvia è anche filmmaker e ha fatto del racconto per immagini uno degli strumenti con cui condividere viaggi, difficoltà e nuove possibilità. Una vocazione già riconosciuta con il documentario “She Got Game”, premiato al FICTS International Festival.  Oggi viaggi, workshop, iniziative e il VIVA! Festival diventano occasioni per incoraggiare sempre più donne a partire, mettersi alla prova e conquistare nuovi spazi di autonomia. Una puntata dedicata alla capacità di reinventarsi, alla forza delle scelte e alla libertà di continuare a cercare la propria strada. Perché cambiare traiettoria non significa rinnegare ciò che si è stati, ma trasformare ogni esperienza in un nuovo punto di partenza. E anche questa volta, per capire davvero cosa si nasconde dietro una storia, bisogna andare oltre la superficie e fare ZOOM IN.
    26 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 06 con Sandro Tiberi
    Nel sesto episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Sandro Tiberi, mastro cartaio, artista e profondo conoscitore di una tradizione che da oltre ottocento anni identifica Fabriano nel mondo. Una conversazione che attraversa artigianato, innovazione, sacrificio e legami umani, raccontando il percorso di un uomo che ha scelto di lasciare la sicurezza di un posto fisso in cartiera per inseguire un sogno apparentemente azzardato: trasformare la carta fatta a mano nel centro della propria vita professionale. Sandro ripercorre gli anni della formazione, gli insegnamenti ricevuti dai vecchi maestri cartai e il sostegno fondamentale del padre, ferroviere, che lo aiutò a costruire forme, telai e strumenti ancora oggi custoditi nella sua bottega. Accanto a lui c’è sua moglie, capace di applicare la propria sensibilità artistica alla creazione di borse, monili, filigrane e opere in carta. Un rapporto fondato sulla stima, sulla collaborazione e sul rispetto reciproco, anche nei momenti più difficili. Nelle parole di Sandro emerge una visione del mestiere che supera la semplice rievocazione storica. La tecnica acquisita in quarant’anni di esperienza diventa il punto di partenza per trasformare la carta in un vero linguaggio artistico, applicato all’arte, alla moda e all’interior design. Tradizione e tecnologia non sono mondi contrapposti. Realtà aumentata, fibre ottiche, sistemi NFC e strumenti digitali possono diventare nuove opportunità per proteggere, raccontare e trasmettere il sapere artigiano alle generazioni future. Un sapere che, secondo Sandro, non deve essere custodito gelosamente, ma condiviso. Per questo insegna all’Accademia di Belle Arti di Roma e accoglie nella propria scuola allievi provenienti da tutto il mondo, convinto che ogni esperienza perda valore quando non viene tramandata. Una puntata dedicata alla carta, all’eccellenza italiana e alla forza internazionale del nome di Fabriano, ma soprattutto alla tenacia necessaria per attraversare i momenti più bui senza arrendersi. Perché il percorso verso la meta non è mai lineare. È simile a un labirinto: obbliga a deviare, tornare indietro e affrontare ostacoli inattesi. Ma all’obiettivo si arriva soltanto continuando a camminare. Anche in questo caso, per comprendere davvero ciò che si nasconde dietro un grande risultato, bisogna andare oltre la superficie e fare ZOOM IN.
    27 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 05 con Andrea Tamburini
    Nel quinto episodio di “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Andrea Tamburini, figlio di Massimo Tamburini, uno dei più importanti progettisti nella storia del motociclismo.Una conversazione che attraversa passione, creatività, impresa e legami familiari, raccontando cosa significhi crescere accanto a un uomo capace di trasformare la motocicletta in una vera opera d’arte.Andrea ripercorre gli anni trascorsi insieme al padre, tra vita familiare, officina, intuizioni e progetti. Nei suoi ricordi emerge il ritratto più intimo di Massimo Tamburini: non soltanto il progettista celebrato in tutto il mondo, ma un uomo riservato, determinato e completamente immerso nel proprio lavoro.Essere figlio di una figura così importante significa confrontarsi con un’eredità straordinaria, con il peso delle aspettative e con la responsabilità di custodire una visione senza rinunciare alla propria identità.Dopo la scomparsa del padre, Andrea sceglie di portare avanti il suo ultimo grande sogno: completare la T12 Massimo, una motocicletta progettata senza compromessi e pensata come sintesi definitiva della filosofia di Massimo Tamburini.Un progetto diventato non soltanto una sfida tecnica e imprenditoriale, ma anche un gesto d’amore, riconoscenza e continuità.Una puntata dedicata all’eccellenza italiana, al design e alle motociclette, ma soprattutto al rapporto tra un padre e un figlio, alla memoria e al coraggio necessario per raccogliere un testimone così importante.Perché dietro ogni grande progetto ci sono sogni, sacrifici e legami che il tempo non può cancellare.Per comprenderli davvero bisogna andare oltre la superficie e fare ZOOM IN.
    29 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 04 con Antonio Baldelli
    Nel quarto episodio del podcast “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra l’onorevole Antonio Baldelli, avvocato, amministratore locale e deputato della Repubblica, per raccontare un percorso politico costruito attraverso il territorio, l’impegno quotidiano e una determinazione capace di resistere anche alle sconfitte.
    Dalle prime esperienze nelle istituzioni locali fino all’ingresso alla Camera dei Deputati, Antonio Baldelli ripercorre un cammino fatto di campagne elettorali, risultati importanti, occasioni mancate e nuove partenze, senza mai perdere il legame con Pergola (PU), con le Marche e con le persone incontrate lungo il percorso. Nel dialogo emerge soprattutto ciò che normalmente rimane lontano dai riflettori: l’uomo dietro il ruolo pubblico.
    Le origini, gli ideali, il rapporto con la famiglia, il valore della coerenza e la capacità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il risultato sembra allontanarsi. Luigi Soriani accompagna Antonio Baldelli in una conversazione che va oltre le appartenenze e il confronto politico.
    Ne nasce il ritratto di una persona che ha trasformato ogni ostacolo in un motivo per ripartire, scegliendo di vivere la politica come servizio, responsabilità e presenza concreta sul territorio. Una puntata dedicata a chi sa che il successo non coincide soltanto con il momento in cui si raggiunge un traguardo, ma anche con tutte le volte in cui si trova la forza di rialzarsi e ricominciare.
    Perché dietro ogni incarico, ogni elezione e ogni discorso pubblico c’è sempre una storia personale. E per comprenderla davvero, a volte, bisogna semplicemente avvicinarsi e fare ZOOM IN.
    32 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 03 con Alex Poli
    Nel terzo episodio del podcast “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Alex Poli (top speaker italiano, autore, regista e narratore) per raccontare un percorso professionale e personale costruito attorno alla voce.

    Una voce diventata negli anni firma riconoscibile, strumento di lavoro e mezzo espressivo capace di attraversare radio, tv, pubblicità, narrazione e progetti autoriali. Alex Poli ripercorre le tappe della sua carriera: dagli inizi alle prime esperienze, fino alle intuizioni che lo hanno portato a dare forma a nuove storie attraverso il suono, l’ascolto e l’emozione, come il progetto “Film Senza Immagini” con Matteo Mattiacci o la trilogia di romanzi intitolata "Life". 

    Nel dialogo emerge anche un passaggio più intimo: un problema di salute che, a un certo punto, lo ha costretto a fermarsi e a ritrovare, passo dopo passo, proprio quella voce che per anni era stata al centro della sua identità professionale. Luigi Soriani accompagna Alex Poli in una conversazione che parla di mestiere, creatività, fragilità e rinascita.

    Ne nasce il ritratto di un professionista che ha trasformato la propria voce in una vera e propria icona di stile. Una puntata dedicata a chi crede che il successo non sia solo essere riconosciuti, ma anche trovare la forza di ripartire quando ciò che ti definisce diventa improvvisamente più fragile.

    Perché certe storie non hanno bisogno di essere viste per essere ricordate: a volte basta ascoltarle.
    33 min
  • ZOOM IN, il podcast di Luigi Soriani | Ep. 02 con Walter Bianchi
    Nel secondo episodio del podcast “ZOOM IN - Storie di successo”, Luigi Soriani incontra Walter Bianchi per ripercorrere una storia fatta di talento, sport, sacrificio, cadute, ripartenze e grande forza interiore.
    Una storia che nasce dentro il mondo del calcio, ma che va molto oltre il campo. Perché il percorso di Walter Bianchi non è soltanto quello di un atleta arrivato a indossare maglie importanti e a vivere da vicino il calcio dei grandi campioni. È soprattutto il racconto di un uomo che ha conosciuto molto presto il significato della disciplina, della fatica quotidiana e della responsabilità che accompagna ogni occasione importante.
    Dai primi passi nel calcio professionistico fino agli anni vissuti tra spogliatoi, allenamenti, trasferte e partite decisive, Walter Bianchi racconta un percorso costruito con determinazione, istinto e spirito di adattamento. Un cammino che lo ha portato a confrontarsi con ambienti di altissimo livello, con allenatori capaci di lasciare un segno profondo e con compagni di squadra destinati a scrivere pagine importanti della storia del calcio italiano.
    In questo episodio, però, non c’è solo la parte luminosa della carriera. C’è anche tutto ciò che spesso resta fuori dai riflettori: gli infortuni, le attese, le delusioni, le operazioni, i momenti in cui il corpo sembra non rispondere più alla volontà e la testa diventa l’unico vero campo su cui continuare a giocare.
    Walter Bianchi ripercorre con sincerità le difficoltà che hanno segnato la sua vita sportiva, raccontando cosa significhi dover ricominciare più volte, affrontare il dolore, accettare i limiti e trovare ogni volta un motivo per non arrendersi. Perché nello sport, come nella vita, il successo non coincide sempre con una coppa alzata o con una partita vinta. 
    In questa puntata di ZOOM IN, Luigi Soriani accompagna Walter Bianchi in un racconto autentico, senza retorica, dove la memoria sportiva si intreccia con la vita, il dolore con la gratitudine, la nostalgia con la consapevolezza. Ne emerge il ritratto di un uomo che ha conosciuto il valore del sogno, ma anche il prezzo che a volte quel sogno chiede.
    Una conversazione intensa su sport, coraggio, destino, cadute e rinascite. Perché certe storie non si misurano solo con i risultati raggiunti, ma con la forza con cui si è stati capaci di attraversarle.
    21 min

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ZOOM IN | Storie di successo è il podcast di Luigi Soriani, che va oltre ciò che già si vede: entra nel cuore del personaggio, da quando tutto è cominciato fino ai traguardi raggiunti.