Nel 2014 uno studente di legge di Bruxelles aveva 350 dollari in tasca. Quattro anni dopo, quando la polizia belga gli fece irruzione in casa all'alba, nella sua rete erano passati più di 180 tennisti professionisti e oltre 375 partite truccate. Lo chiamavano il Maestro, e non chiedeva quasi mai di perdere il match: bastava un game, a volte un solo punto.
Ma perché esisteva un mercato di scommesse in tempo reale su tornei che non guardava nessuno, giocati da gente che con quel montepremi non si pagava nemmeno il volo?
Ve ne parlo in questo nuovo episodio di 5 Minuti di Sport.
Entra nel mondo di Wikisport su Instagram, TikTok e wiki-sport.it