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Il progetto Stars on 45 nacque nel 1981 sulla falsariga di successi pubblicati negli anni ’70 come Unlimited Citations dei Café Crème, The Best Disco In Town delle Ritchie Family e Rockollection di Laurent Voulzy (1948), tutti realizzati in stile medley.
La band
Il nome Stars on 45 accomunava il nome della band olandese con il titolo del brano. La formazione era composta da un gruppo di cantanti-musicisti, prodotti da Jaap Eggermont (1946). Gli Stars on 45 ricrearono un collage di canzoni di successo unite fra di loro dallo stesso ritmo di batteria e da un ritornello composto dallo stesso Jaap Eggermont e dall’arrangiatore Martin Duiser (1949).
Ispirazione notturna
Kate Bush restò affascinata dalla vicenda e, ispirata in particolare dal drammatico epilogo, decise di comporre Wuthering Heights. Si racconta che la canzone nacque in poche ore, nel cuore della notte. Notturna fu anche l’incisione del brano. Il produttore Andrew Powell (1949) dichiarò che Kate Bush registrò Wuthering Heights in una sola sessione e senza filtri. Il lavoro fu completato entro l’alba.
La EMI dice no
In due occasioni Kate Bush si fece valere nei confronti della EMI. La sua potente casa discografica avrebbe voluto lanciarla con il singolo James and the Cold Gun, sempre tratto dall’album d’esordio The Kick Inside, ma lei si oppose.
Malamore, stupendo brano del 1977 di Enzo Carella (1952-2017), è uno di quei pezzi che ha vissuto due vite, a distanza di 40 anni l’una dall’altra.
La cover identica all’originale
La seconda ha avuto luogo quando è stato inserito nella colonna sonora del film di Netflix, programmato nel 2019, Lo Spietato, con Riccardo Scamarcio (1979), in una versione pressoché identica all’originale reinterpretata da Riccardo Sinigallia (1970).
Gli amanti del genere ricordano certamente come nella serie tv Mission Impossible comparissero alcuni volti noti dei telefilm di fantascienza. Da Martin Landau (1928-2017) e la consorte nella vita reale Barbara Bain (1931) futuri, all’epoca, protagonisti di Spazio 1999, a Leonard Nimoy (1931-2015) e William Shatner (1931), rispettivamente signor Spock e capitano James Kirk di Star Trek.
Sigla indimenticabile
Il primo particolare che viene subito in mente di Mission Impossible, trasmessa negli USA dal 1966 al 1973 dalla CBS per un totale di 171 episodi, è di sicuro la sigla. Poi ripresa anche nel filone cinematografico con Tom Cruise (1962).
103 film (altre fonti parlano di 106) in 30 anni di carriera assieme, un curriculum di tutto rispetto che l’ha resa la coppia comica più famosa al mondo, ancora oggi a distanza di oltre 80 anni dall’esordio in grado di divertire grandi e piccini. Stiamo parlando di Stanlio (Stan Laurel, 1890-1965) e Ollio (Oliver Hardy, 1892-1957).
Il viaggio in Italia
Fra il 1947 e il 1954, quando il successo in America iniziava a scemare, Stanlio e Ollio intrapresero una tournée europea in Francia, Inghilterra, Belgio e Danimarca, accolti ovunque in trionfo. Nel 1950 fu la volta dell’Italia.
Il brano originale del 1975, bellissima contaminazione di pub rock e funky degli ACE fu scritto da Paul Carrack (1951). Anche se il remake in chiave dance delle Lipps Inc. del 1981 ebbe maggior fortuna commerciale.
Gli ACE
Carrack era stato fondatore nel 1972 del gruppo a Sheffield (UK), insieme a Phil Harris (1948), Alan King (1945-2017) – ex cantante e chitarrista delle band Mod Mighty Baby ed Action -, Tex Comer (1949) e Steve Witherington (1953). Quest’ultimo avrebbe però lasciato la band l’anno seguente per essere sostituito dall’ex Bees Make Horney, Fran Byrne (1948).
Nel 1982 i Payolas (stilizzato come Payola$, dal famoso scandalo statunitense del 1960 che aveva portato alla luce la pratica di alcune case discografiche di pagare dj e direttori radiofonici per favorire la messa in onda di loro prodotti musicali), duo new wave canadese, pubblicarono un 33 giri (No stranger to danger) contenente un brano particolarmente orecchiabile per il suo layout pop-rock: Eyes of a stranger. Che in Italia ebbe un curioso trattamento…
La denominazione sfortunata
Va anzitutto detto che la denominazione Payolas non risultò particolarmente felice per i componenti Paul Hyde (1955, originario dello Yorkshire, con simpatie skinhead) e Bob Rock (Robert Jens Rock, 1954, quindi non è un nome d’arte).
Nel 1962 quando fu concepito, il termine ci sembra più che mai adatto, probabilmente neanche i creatori del bambolotto Cicciobello si sarebbero aspettati un successo così dirompente, destinato a travalicare i confini nazionali.
Due papà
La storia racconta che Cicciobello nacque da un’idea dell’imprenditore Gervasio Chiari (1923-2011) titolare della Sebino Bambole divenuta poi nel 1975 Tecnogiocattoli Sebino.
Leif Garrett, all'anagrafe Leif Per Nervik (1961) ebbe grande notorietà in Italia nel biennio 1979-1981 con diverse apparizioni televisive. Come quella del 1979, dove, a L'altra domenica, cantava appunto I was made for dancin'.
Il Barattolo di Don Lurio
Il singolo I am a rebel, composto per Garrett dall'arrangiatore argentino Victorio Pezzolla (1952), divenne in seguito la sigla della trasmissione Il Barattolo condotta da Don Lurio (Donald Benjamin Lurio, 1929-2003).
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