“Se le mie mani potessero disfogliare” di Federico García Lorca
Lettura di Marco Palagi
Traduzione di Valerio Nardoni
Io pronuncio il tuo nome
nel buio delle notti,
quando vengono gli astri
a bere nella luna
e dormono i fogliami
delle fronde nascoste.
E io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Pazzo orologio, canto
antiche ore morte.
Io pronuncia il tuo nome,
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
E più lontano di tutte le stelle
e più dolente della pioggia quieta.
Ti amerò come allora
prima poi? Quale colpa
dimora nel mio cuore?
Se la nebbia si sfuma,
che altra passione attendo?
Sarà tranquilla e pura?
Le mie dita potessero
disfogliare la luna!!
Granada, 10 novembre 1919