A vostro rischio e pericolo

A vostro rischio e pericolo

Download on the App Store

A vostro rischio e pericolo episodes

  • L’inferno era in Sicilia: orrore delle miniere di zolfo
    L'industria mineraria dello zolfo nella provincia di Agrigento rappresentò uno dei fenomeni economici e sociali più rilevanti della storia industriale siciliana, configurandosi come il cuore pulsante di un sistema produttivo che per oltre un secolo dominò i mercati mondiali dello zolfo elementare. Attraverso un'analisi storico-critica multidisciplinare, questo studio esamina l'evoluzione dell'attività estrattiva dal primo Ottocento fino alla definitiva chiusura delle ultime miniere negli anni Ottanta del Novecento, evidenziando le trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali che caratterizzarono questo settore strategico per l'economia siciliana.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    9 min
  • spedizione ateniese in sicilia
    La spedizione ateniese in Sicilia del 415-413 a.C. rappresenta un fenomeno cruciale della storia antica. L’evento si configura come paradigma dell’overstretch imperiale nelle democrazie talassocratiche. Tucidide immortalò l’evento nei libri VI e VII della Storia della Guerra del Peloponneso. La spedizione ha generato nei secoli un dibattito storiografico intenso e multiforme.Il presente studio offre un’analisi multidisciplinare dell’evento. La ricerca integra le acquisizioni recenti della storiografia internazionale. L’approccio metodologico considera le dimensioni strutturali e quelle contingenti del disastro ateniese. L’obiettivo è duplice nella sua articolazione scientifica.Da un lato, fornire una ricostruzione rigorosa degli eventi militari. Dall’altro, proporre un modello interpretativo per comprendere le crisi imperiali democratiche. L’analisi considera questioni di strategia militare, economia imperiale e psicologia collettiva.L’approccio metodologico integra storia militare, analisi economica e geografia storica.. L’analisi deve considerare aspetti tattico-operativi e dimensioni sistemiche .

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    9 min
  • La magna grecia in Italia meridionale
    La "Magna Grecia" si manifesta attraverso la sua arte, la sua cultura e la sua politica come un fenomeno complesso e originale, che ha profondamente influenzato l'Italia meridionale e il mondo occidentale1....
    Contesto e Origini Il termine "Magna Grecia" (in greco "Megàle Hellàs") non è un'iperbole, ma esprime l'orgoglio dei Greci di appartenere a una grande civiltà e indica il territorio dell'Italia meridionale (Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia) dove furono fondate nuove poleis1.... A partire dall'VIII secolo a.C., la colonizzazione greca fu motivata da fattori come l'aumento demografico, la scarsità di terre coltivabili e i conflitti politici nella madrepatria, spingendo aristocratici sconfitti, avventurieri, agricoltori e commercianti a cercare nuove opportunità nel Mediterraneo occidentale6.... I primi a insediarsi furono gli Eubei di Calcide ed Eretria, che fondarono Pithecusa (Ischia) e, poco dopo, Cuma, seguendo rotte commerciali per il ferro9.... Le colonie erano città-stato indipendenti dalla madrepatria, ma mantenevano con essa stretti rapporti commerciali813.


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    8 min
  • la guerra di abissinia e la battaglia di Adua
    La battaglia di Adua, del 1° marzo 18961, avvenne durante la Guerra d’Abissinia, combattuta tra le forze italiane e l’esercito etiope tra il 1895 e il 1896.Questa battaglia rappresentò il momento decisivo della guerra e una pesante sconfitta per gli italiani, ponendo fine per molti anni alle loro ambizioni coloniali nel Corno d’Africa e permettendo agli etiopi di conservare la loro indipendenza durante la spartizione dell’Africa.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    7 min
  • Caterina de' Medici: la Regina nera
    Le affinità di Caterina de' Medici con l'occulto e la scienza si manifestarono in diversi modi nella sua vita, contribuendo anche alla sua controversa "leggenda nera"1....
    Ecco come si espressero queste inclinazioni:
    •
    Interesse per l'astrologia e Nostradamus:
    ◦
    Caterina era estremamente superstiziosa e si dedicò all'occultismo4.
    ◦
    È accertato che la regina madre incontrò Nostradamus....
    ◦
    Si dice che Nostradamus avesse previsto la morte di suo marito, Enrico II.
    ◦
    I suoi detrattori la dipingevano sempre circondata da maghi, soprattutto italiani, intenti a preparare "pozioni e specchi magici"6. La "leggenda nera" la descriveva come dedita a pratiche occulte3.
    ◦
    Alcune fonti suggeriscono che la sua passione per l'alchimia e l'astrologia, assieme ai manipolatori di sostanze misteriose, fosse uno strumento per avvelenare i nemici, sebbene ciò sia una frequente insinuazione spesso infondata.
    •
    Curiosità intellettuale e biblioteca personale:
    ◦
    Caterina possedeva una vasta cultura e conosceva l'italiano, il francese e il latino, e comprendeva molto bene il greco10.
    ◦
    La sua biblioteca personale, estremamente ricca, arrivò a contenere 2.118 libri su vari argomenti, dimostrando una vasta curiosità intellettuale.
    ◦
    Questi libri spaziavano dal campo umanistico a quello scientifico, includendo manoscritti rari e testi di matematica, teologia, filosofia, alchimia, astronomia, medicina, geografia, musica, scienze e storia dell'arte10. Questo mostra un interesse che andava oltre il puro occultismo, toccando diverse aree della conoscenza.
    Questi aspetti contribuirono a farla emergere nella storiografia moderna come una donna pragmatica, con un carattere deciso, forgiato da un'infanzia difficile e da numerosi dispiaceri, ma pur sempre figlia del suo tempo, che impersonò bene anche le sue contraddizioni411. La sua ricerca di conciliazione religiosa e la volontà di assicurare la perennità della dinastia Valois furono prioritarie, nonostante le sue inclinazioni personali.


     











    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    8 min
  • il cielo sopra la sicilia giugno 2025
    Giugno 2025 si presenta come un mese straordinario per gli appassionati di astronomia che osservano il cielo dalla privilegiata posizione della Sicilia. L'isola più grande del Mediterraneo, con la sua posizione geografica favorevole e i suoi cieli relativamente poco inquinati dalle luci artificiali, offre un palcoscenico naturale ideale per contemplare i fenomeni celesti che caratterizzano questo periodo dell'anno.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    8 min
  • le lumache in sicilia storie tradizioni e come cucinarle
    La Sicilia, terra di contrasti e di antiche tradizioni, custodisce tra le sue eccellenze gastronomiche un piccolo tesoro che striscia lentamente tra i campi e i muretti a secco: la lumaca. Conosciute localmente come “babbaluci“, “crastuna“, “attuppateddi” o “vavaluci” a seconda della varietà e della zona geografica, le lumache rappresentano non solo un alimento prelibato ma un vero e proprio patrimonio culturale che affonda le radici nella notte dei tempi.L’Isola, infatti, è la regione che ha più allevamenti, seguita dalla Toscana e dal Piemonte. Questo primato non è casuale, ma il risultato di una combinazione unica di fattori climatici, culturali ed economici che hanno trasformato la Sicilia nel cuore pulsante dell’elicicoltura italiana.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/a-vostro-rischio-e-pericolo--520740/support.
    7 min
  • mura e fortificazioni di Akragas
    La città di Akragas, fondata intorno al 580 a.C. da coloni rodio-cretesi provenienti da Gela, era dotata di un imponente sistema difensivo che sfruttava in modo eccellente la sua posizione naturale. La città sorgeva in un'area caratterizzata da rilievi calcarei, con pareti scoscese a nord, la Rupe Atenea a sud-est (dove si trovava l'antica acropoli) e la Collina dei Templi a sud. Era inoltre bagnata dai fiumi Akragas (oggi S. Biagio) e Hypsas (oggi Drago), che ne definivano i margini orientale e occidentale. La cinta muraria, integrando blocchi di calcarenite con il costone roccioso, seguiva l'andamento geomorfologico del terreno.
    Le mura di Akragas erano di notevole estensione, con un perimetro stimato intorno ai 12 chilometri9, racchiudendo un'area di circa 450 ettari. Autori antichi come Polibio e Virgilio lodarono esplicitamente le fortificazioni.. Polibio descrisse le mura come estremamente sicure sia per posizione naturale che per costruzione, poste su una rupe aspra e scoscesa e circondate da fiumi7.... Virgilio, nell'Eneide, le definì "grandissime mura" (maxima moenia).
    La costruzione delle prime mura risalirebbe all'epoca della tirannide di Falaride
    9 min

About A vostro rischio e pericolo

From the publisher's feed

Le presenti riflessioni non verranno rimborsate. Si prega di non insistere.

Diventa un supporter di questo podcast: