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*Accadde il 27 maggio*
Oggi è il compleanno di un uomo dal tocco elegante, dal tiro preciso e dallo stile impeccabile.
Facciamo gli auguri a Roberto Mancini, nato il 27 maggio 1964 a Jesi, nelle Marche.
Per chi vive il mondo del calcio questo è un nome che evoca classe, genio calcistico e, soprattutto, la rinascita del calcio italiano.
Mancini ha cominciato la sua carriera da calciatore molto giovane, esordendo in Serie A a soli 16 anni. Ha fatto innamorare i tifosi della Sampdoria insieme all’amico Vialli, vincendo uno storico scudetto nel 1991. Poi Lazio, nazionale… e infine l’abito da allenatore. Giacca e cravatta, sì, ma con tanta sostanza.
Ma è nel 2021 che Roberto Mancini è entrato nella storia. Dopo anni bui per la nazionale italiana, è riuscito in un’impresa che sembrava impossibile: vincere gli Europei. E non in uno stadio qualunque: a Wembley, contro l’Inghilterra, padrona di casa. Ai rigori. .
Da lì in poi, Mancini non ha mai nascosto il suo obiettivo: tenere sempre *l’asticella alta* .
Ecco, parliamo. proprio dell'asticella
Hai mai sentito questa parola? “Asticella”?
È un diminutivo di “asta”, cioè una barra sottile, di legno o metallo. Avete presente il salto in alto? Nel salto in alto, l'asticella è quell’elemento che l’atleta deve superare con un salto. E più si alza l'asta, più il salto è difficile. Proprio per questo, “alzare l’asticella” è diventato anche un modo di dire.
Oggi, infatti, usiamo questa espressione in senso figurato, per indicare il fatto di alzare il livello, puntare più in alto, pretendere di più da sé stessi o dagli altri.
Ad esempio:
Un insegnante potrebbe dire: “Quest’anno gli studenti sono bravissimi, posso alzare l’asticella.”
Un’azienda potrebbe voler alzare l’asticella con nuovi obiettivi di fatturato.
O tu stesso, quando studi italiano: “Ora che capisco bene gli episodi, posso alzare l’asticella con le espressioni idiomatiche!”
E Roberto Mancini? Dopo la vittoria degli Europei, ha cercato di tenere l’asticella alta: nuovi giovani, nuovi schemi, nuove ambizioni. Anche se poi le cose non sono andate sempre come sperava…
Alla fine, ricordati che alzare l’asticella è una sfida, ma anche un’opportunità per crescere. Nel calcio, nella lingua… o nella vita.
By Italiano Semplicemente4.3
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*Accadde il 27 maggio*
Oggi è il compleanno di un uomo dal tocco elegante, dal tiro preciso e dallo stile impeccabile.
Facciamo gli auguri a Roberto Mancini, nato il 27 maggio 1964 a Jesi, nelle Marche.
Per chi vive il mondo del calcio questo è un nome che evoca classe, genio calcistico e, soprattutto, la rinascita del calcio italiano.
Mancini ha cominciato la sua carriera da calciatore molto giovane, esordendo in Serie A a soli 16 anni. Ha fatto innamorare i tifosi della Sampdoria insieme all’amico Vialli, vincendo uno storico scudetto nel 1991. Poi Lazio, nazionale… e infine l’abito da allenatore. Giacca e cravatta, sì, ma con tanta sostanza.
Ma è nel 2021 che Roberto Mancini è entrato nella storia. Dopo anni bui per la nazionale italiana, è riuscito in un’impresa che sembrava impossibile: vincere gli Europei. E non in uno stadio qualunque: a Wembley, contro l’Inghilterra, padrona di casa. Ai rigori. .
Da lì in poi, Mancini non ha mai nascosto il suo obiettivo: tenere sempre *l’asticella alta* .
Ecco, parliamo. proprio dell'asticella
Hai mai sentito questa parola? “Asticella”?
È un diminutivo di “asta”, cioè una barra sottile, di legno o metallo. Avete presente il salto in alto? Nel salto in alto, l'asticella è quell’elemento che l’atleta deve superare con un salto. E più si alza l'asta, più il salto è difficile. Proprio per questo, “alzare l’asticella” è diventato anche un modo di dire.
Oggi, infatti, usiamo questa espressione in senso figurato, per indicare il fatto di alzare il livello, puntare più in alto, pretendere di più da sé stessi o dagli altri.
Ad esempio:
Un insegnante potrebbe dire: “Quest’anno gli studenti sono bravissimi, posso alzare l’asticella.”
Un’azienda potrebbe voler alzare l’asticella con nuovi obiettivi di fatturato.
O tu stesso, quando studi italiano: “Ora che capisco bene gli episodi, posso alzare l’asticella con le espressioni idiomatiche!”
E Roberto Mancini? Dopo la vittoria degli Europei, ha cercato di tenere l’asticella alta: nuovi giovani, nuovi schemi, nuove ambizioni. Anche se poi le cose non sono andate sempre come sperava…
Alla fine, ricordati che alzare l’asticella è una sfida, ma anche un’opportunità per crescere. Nel calcio, nella lingua… o nella vita.

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