Della propria tribù
L'ultimo.
Inseguito,
Braccato,
Ma sempre, da sotto il naso
Sfuggito.
Morto nella sua casa,
La giungla,
Senza mai esserne stato padrone.
Su un'amaca,
Nel sonno.
E così la natura ha finito
Suo malgrado
Ciò che l'uomo aveva iniziato.
La tribù spazzata via
Da allevatori e minatori
E un solo indigeno,
l'uomo più solo al mondo, sopravvissuto
E in fuga da 26 anni.
Ma da solo,
Come solo un simbolo può fare
Ha fermato, rallentato
L'avanzata dell'uomo moderno
Cannibale, lui si, di se stesso. https://alessandrolentini.wordpress.com/2022/08/30/poesie-in-prima-15/