In caso di disabilità sopravvenuta di un lavoratore, il datore deve verificare la impossibilità di adibirlo a mansioni diverse e deve valutare la possibilità di adottare modifiche dell’organizzazione aziendale o della distribuzione delle mansioni che consentano al medesimo di continuare a lavorare. Tuttavia, tali misure devono essere proporzionate, non eccessivamente onerose e non devono stravolgere l’organizzazione aziendale. Così ha stabilito la Corte suprema di cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 24994/2025.
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