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Da quando la Russia ha lanciato la sua invasione illegale e su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022, l'Unione europea è sempre stata al fianco di Kyiv e del suo popolo. Nei mesi e negli anni seguenti, ha condannato l'aggressione russa, imposto sanzioni contro Mosca e fornito aiuti economici, umanitari e militari all'Ucraina. Ancora oggi, il suo sostegno rimane saldo. In palio non c'è solo l'integrità territoriale, ma anche la difesa dei valori europei: democrazia, sovranità e pace.
Con povertà mestruale si indica il mancato accesso a prodotti d'igiene mestruale sicuri ed economici, servizi igienici adeguati e informazioni sul ciclo mestruale. È un problema grave ma spesso trascurato, che riguarda circa il 10 % delle persone con mestruazioni in tutta l'UE. Il Parlamento europeo ha una posizione chiara in merito: ha riconosciuto la povertà mestruale come un serio ostacolo alla parità di genere e alla piena partecipazione sociale ed economica. In questo podcast, scopriremo come questa istituzione combatte la povertà legata alle mestruazioni.
In tutta Europa i finanziamenti dell'UE incidono sulla vita quotidiana delle città. Trasporti verdi, riqualificazione degli spazi pubblici, programmi di formazione e persino servizi sociali: la politica di coesione aiuta le città a rispondere a varie esigenze locali. In questo episodio vedremo in che modo i fondi dell'UE sostengono i singoli individui, le comunità e le infrastrutture per contribuire a trasformare il concetto di "solidarietà" in progetti concreti che migliorano la vita di tutti.
Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea nasce nel 2002. Da allora ha fornito assistenza finanziaria a 24 Stati membri, diventando uno dei principali strumenti dell'Unione per la ripresa post-catastrofe e una manifestazione tangibile della solidarietà in Europa.
La salute è la nostra risorsa più preziosa ed è una delle grandi priorità dell'Europa. Scopriamo cosa fa l'Unione per contribuire a creare sistemi sanitari sostenibili e promuovere una società europea sana, felice e piena di energia.
La lotta contro l'inquinamento atmosferico e acustico rientra nel quadro complessivo della politica ambientale dell'Unione europea, che affonda le proprie radici nei trattati e punta a garantire la tutela della salute umana, la conservazione delle risorse naturali e la promozione dello sviluppo sostenibile. Il ruolo del Parlamento europeo in questo campo è chiaro: aiutare a stabilire obiettivi sempre più ambiziosi.
In tutta l'UE esistono attualmente 29 lingue dei segni nazionali riconosciute. A usarle non sono solo le persone sorde e ipoudenti, ma anche le persone udenti, per comunicare con la famiglia o gli amici. Per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di questa diversità linguistica e culturale, le Nazioni Unite hanno indetto una Giornata internazionale delle lingue dei segni, che si tiene ogni anno il 23 settembre. In questo episodio parleremo delle lingue dei segni nell'UE e di cosa fa il Parlamento europeo per preservarle e promuoverle.
L'Unione europea ha compiuto molti progressi per garantire più uguaglianza tra uomini e donne, ma rimangono ancora molte sfide da affrontare. Con la sua strategia per la parità di genere, l'Europa punta ad eliminare le ingiustizie nei confronti delle donne e a realizzare una società più stabile per offrire a tutti una vita migliore.
Per migliorare la sicurezza stradale e adattare il settore della mobilità alle sfide attuali, l'Unione europea ha aggiornato le norme sulla patente di guida. Tra le principali modifiche figurano una patente digitale valida in tutti i paesi dell'Unione, condizioni più rigorose per i neopatentati e controlli medici armonizzati. L'applicazione transfrontaliera dei divieti di circolazione garantirà che le infrazioni gravi siano punite in tutta l'UE. Queste riforme servono a raggiungere l'obiettivo "zero vittime", che consiste nell'eliminare vittime e feriti gravi della strada entro il 2050.
Secondo i dati dell'Agenzia europea dell'ambiente, nel 2022 la crisi idrica ha interessato il 40 % della superficie terrestre dell'Unione europea e il 34 % della sua popolazione.
A risentirne di più sono i paesi dell'Europa meridionale, come Cipro, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna. Ma i suoi effetti si stanno spingendo sempre più a nord, verso aree precedentemente considerate sicure dal punto di vista idrico. In Europa lo stress idrico è già un problema grave, che, con i cambiamenti climatici, non farà che peggiorare. Ecco perché l'Unione europea sta cercando di trovare una soluzione comune alla sfida.
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Nuove iniziative per migliorare l'Unione europea
Questo podcast presenta informazioni su diverse iniziative volte a rispondere alle aspettative dei cittadini per una…
Si basa sul lavoro del Servizio di ricerca del Parlamento europeo e tratta di argomenti di primo piano dell'attualità europea: dalle politiche sociali, al cambiamento climatico,
alle nuove tecnologie, ai diritti dei consumatori, alle relazioni internazionali, all'economia, per citarne solo alcuni.
Potete ascoltare altri podcast su Europarl Radio, la radio online del Parlamento europeo.