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Quella dell'Olivetti è una storia oscura e tenebrosa. Triste, per l'epilogo che ha avuto e per il destino dei personaggi l'hanno resa grande: da Adriano Olivetti a Mario Tchou, fino a Roberto Olivetti. È stata la Olivetti a inventare il primo personal computer, negli anni '60, la Programma 101 progettata dall'Ing. Perotto e dal suo team. È stata l'Olivetti a costruire il primo computer completamente a transistor, l'Elea 9000. È stata l'Olivetti la prima azienda italiana nella storia ad acquisirne una americana, la Underwood. Proprio poco tempo prima che Adriano Olivetti morisse in circostanze sospette, su un treno diretto in Svizzera. Nonostante tutti questi primati l'azienda è stata travolta da una crisi mai completamente spiegata e di fatto commissariata da un gruppo di intervento capitanato da Valletta della Fiat e Cuccia di Mediobanca. Il prezzo da pagare per il salvataggio? Estirpare il "neo" del settore elettronico, e cioè la parte più all'avanguardia dell'azienda, voluto da Roberto Olivetti per lanciare l'azienda in una nuova epoca. L'Olivetti ebbe un nuovo periodo d'oro negli anni '80, grazie soprattutto all'M24, il suo computer clone del PC IBM, ma fu un canto del cigno. Si spense per sempre negli anni '90, e oggi della Olivetti rimangono solo edifici distrutti dal tempo e vandalizzati dagli esploratori urbani. Ve l'ho detto, questa storia oltre ad essere oscura, è triste. Triste per l'intero paese. Ma vale la pena di essere ascoltata.
Costa Concordia. È il 13 gennaio 2012. Il comandante Francesco Schettino è entrato in plancia sulla Costa Concordia da solo una decina di minuti, e di fronte alla nave si staglia nella notte oscura il profilo dell'isola del Giglio. La nave deve avvicinarsi, il comandante e l'equipaggio vogliono tributare un saluto speciale all'isola, è il momento del famigerato e oggi spaventoso inchino. L'idea è di costeggiare a breve distanza un tratto della costa dell'isola, per salutare gli abitanti dell'isola e in particolare un comandante in pensione, Palombo, che lì dovrebbe trovarsi, oltre a ringraziare con questa manovra il maitre Tievoli per il lavoro svolto a bordo. All'indomani Tievoli sarebbe sbarcato. Schettino non lo sa, ma questa manovra sta per costargli la carriera, e anche la libertà. Sta anche per costare la vita a trentadue persone. Ma quella notte avviene qualcosa di misterioso, qualcosa di assolutamente oscuro. Qualcosa che dura appena tredici secondi. Tredici secondi che cambiano il destino di più di quattromila persone. Tredici secondi che non siamo riusciti a spiegare neppure in dieci anni di ricerca.
Falcone è stato odiato in vita tanto quanto viene glorificato in morte. E solo perché ora, da morto, non può scassare la minchia più a nessuno.
Questa è una storia che parla di magia e che parla di complotto. È una storia vera, o forse non lo è, è la storia di Cambridge Analytica, di Alexander Nix e di Steve Bannon. Una storia che ha portato, si dice, all'elezione di Donald Trump negli Stati Uniti d'america, e alla Brexit nel Regno Unito. Una storia oscura.
Il dubbio è scienza. Il dubbio è doveroso. Sapete cosa NON È scientifico? Sostenere che una cosa è vera "perché la maggior parte degli esperti sono concordi". Mi dispiace signori, la scienza non è democratica. La velocità della luce non si stabilisce per alzata di mano e, sorpresa delle sorprese, neanche le cause del cambiamento climatico si stabiliscono a maggioranza. Ritentate, sarete più fortunati.
Facebook, Instagram e WhatsApp sono rimasti irraggiungibili per sette ore. Il mondo digitale si è fermato, le persone hanno pensato che "il web" si è fermato. Ma è stato davvero così?
Salute S.p.A. è un libro inchiesta che denuncia la distruzione progressiva del Sistema Sanitario Nazionale italiano e la sua mala gestione politica. Un'accusa grave e una domanda: la sanità italiana è davvero la migliore del mondo?
Le dimensioni del mio caos è il quarto album di Caparezza, pubblicato l'11 aprile 2008. È un concept album che ha un filo conduttore: un varco spazio temporale, apertosi durante un concerto di Caparezza mentre commemorava i 40 anni dalla rivoluzione culturale del '68, stravolge la linea del tempo e ci proietta in un mondo distopico. Un mondo distopico che 13 anni dopo, nel 2021, non ci sembra poi tanto distopico, ma attualissimo.
Ogni mese ci prendiamo un po' di tempo per parlare di libri e di lettura, una puntata speciale per noi lettori di libri noiosi.
Mattia Bagnoli è corrispondente da Mosca per l'ANSA e ha scritto un libro bellissimo che si chiama Modello Putin. Un libro che vi consiglio perché è in grado di svelarvi un punto di vista inedito sulla Russia, sui russi e sullo Zar Putin. La Russia è un Paese complesso, sfaccettato, ma spesso banalizzato dalla stampa italiana. Ma è e rimane un grande Paese, che va capito e studiato, perché come dice Mattia Bagnoli, è un Paese che faremmo bene a conoscere.
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