Una delle soft skills irrinunciabili, a mio avviso, per un content creator, curator, per lo storytelling e la content strategy è la Serendipity. "Serendipity" è termine inglese coniato nel 1754 dallo scrittore Horace Walpole, ispiratosi alla fiaba persiana I tre principi di Serendippo (antico nome dello Sri Lanka), i cui protagonisti facevano continue scoperte grazie all’intuizione e all’osservazione, a dire quella capacità di saper leggere, rintracciare, trovare sotto le spoglie dell'apparenza, possibili nessi narrativi, collegamenti di verità, fino ad allora impensati e impensabili.
n fondo, sia creare che curare contenuti richiede riconoscere valore dove altri non lo vedono — esattamente ciò che fa la serendipità.
"Educare”, formare, ascoltatori, followers, users a sviluppare il gusto di vedere oltre il non detto, lasciandosi coinvolgere. Dinamiche essenziali per la comunicazione e il branding e, dunque, per una Content Strategy.
Ne parlo più approfonditamente in questo nuovo episodio. Che ne pensate?
Buon ascolto!