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In questa puntata esploriamo la musica come rifugio, l’architettura come esperienza sensoriale e la fantasia come progetto abitativo. Justin Vernon è l’architetto sonoro e l’architettura diventa lo strumento che inventa luoghi inimmaginabili con un progetto norvegese che ci riporta alle case fantastiche di Tolkien e Calvino.
Siamo a metà degli anni '90 e sta nascendo un sound innovativo, il Trip Hop, che attinge dal passato per creare qualcosa di nuovo, di mai sentito prima, per portarlo nel nuovo millennio.
Glory Box è una canzone elegante, che si svela poco alla volta e che si apre infatti con un fade in – un graduale aumento del volume – proprio come una casa nascosta, inaspettata, in armonia con la natura.
Scritto da Loretta da Costa Perrone e Giuliano Dottori
Prodotto e registrato da Giuliano Dottori
Architettura di una canzone è anche una playlist in cui puoi ascoltare tutti i brani di cui abbiamo parlato in questa puntata.
ASCOLTA LA PLAYLIST
Di Loretta Da Costa Perrone e Giuliano Dottori
Seattle, 1993. Un garage adibito a sala prove. Bottiglie di birra ovunque, una batteria sopra un tappeto sporco e posaceneri pieni. Una Fender Stratocaster mancina e, sul muro, un poster dei Pixies. Un amplificatore per basso col cono sfondato.
In questa puntata entriamo in un tipico garage americano: dentro ci sono demoni da gestire, un’adolescenza difficile, chitarre elettriche distorte, molti sogni e una scatola a forma di cuore.
Di Loretta Da Costa Perrone e Giuliano Dottori
Di Loretta Da Costa Perrone e Giuliano Dottori -
Di Loretta Da Costa Perrone e Giuliano Dottori
Di Loretta Da Costa Perrone e Giuliano Dottori
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