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Ospite al Giffoni Film Festival, Arte in Talk chiacchiera con Paola Perego, Casa Abis e Ludovica Nasti.
Ospite del Social World Film Festival di Vico Equense, Arte in Talk incontra l'attrice e conduttrice Roberta Scardola e l'attore e doppiatore Angelo Maggi.
Ospite del Social World Film Festival di Vico Equense, Arte in Talk incontra gli attori Fabio Balsamo e Aurora Venosa
In questa puntata incontriamo Enzo Gragnaniello, una delle voci più profonde e riconoscibili della musica d’autore italiana. Nato nei Quartieri Spagnoli, ha costruito una carriera lunga decenni tra canzone popolare, ricerca poetica e contaminazioni musicali, diventando uno dei principali interpreti della Napoli più autentica e viscerale.
Con lui ripercorriamo gli inizi tra i movimenti popolari e il gruppo Banchi Nuovi, il legame con la sua città, la scrittura come necessità e il percorso che lo ha portato a lasciare un segno nella musica italiana con brani diventati simbolici come Cu’ mmè, interpretato insieme a Mia Martini e Roberto Murolo. Parliamo anche delle sue numerose Targhe Tenco, della sua poetica e di una musica che continua a raccontare gli emarginati, l’amore, la rabbia e la speranza.
Un dialogo intenso e senza tempo, dove Napoli non è soltanto uno sfondo ma una voce viva, e dove ogni canzone diventa un racconto capace di attraversare generazioni, culture e confini.
In questa puntata incontriamo Amedeo Colella, scrittore, divulgatore e uno dei volti più riconoscibili della cultura napoletana contemporanea. Dopo una lunga esperienza nel mondo dell’informatica e della ricerca, ha deciso di cambiare vita per dedicarsi completamente alla divulgazione della storia, della lingua e delle tradizioni partenopee, trasformando la “napoletanità” in uno strumento di racconto, memoria e identità.
Con lui parliamo del successo e del rapporto tra ironia e cultura popolare, del teatro, della scrittura e della capacità di rendere accessibili temi storici e linguistici anche alle nuove generazioni. Tra aneddoti, curiosità e riflessioni sul Sud e sulla sua evoluzione culturale, Colella racconta come Napoli possa essere studiata, raccontata e anche difesa attraverso le parole.
Un episodio leggero ma pieno di contenuti, dove comicità, memoria e identità si intrecciano continuamente, restituendo una Napoli lontana dai cliché e raccontata con passione autentica.
In questa puntata incontriamo Gabriele Esposito, cantautore napoletano classe ’98 con un rapporto profondo e spontaneo con la musica. Ha iniziato il suo percorso suonando per le strade italiane, soprattutto tra i vicoli e le piazze di Via Scarlatti a Napoli, portando voce e chitarra direttamente tra le persone.
Gabriele racconta come la gavetta da busker e l’esperienza nei talent show come X Factor gli abbiano fornito visibilità ma anche consapevolezza di sé come artista, spingendolo a creare un sound personale che fonde tradizione napoletana e influenze moderne in quello che lui stesso definisce new-politan.
Nel corso degli anni ha pubblicato singoli di grande impatto come “Napoli lo-fi”, la hit “L’unica” con milioni di stream e il brano “T’Arrepiglie”, espressione di crescita artistica e identità musicale. Con tour in tutta Italia e performance anche in grandi piazze, Gabriele ci parla della sua evoluzione, delle influenze che lo accompagnano e del significato di fare musica amata da tanti.
In questo episodio incontriamo POC – Point of Comedy, un collettivo di stand-up comedian napoletani unito dalla passione per la risata autentica, il confronto diretto con il pubblico e la capacità di trasformare storie personali in ironia condivisa. Con loro esploriamo il mondo della stand-up comedy italiana oggi: come si costruisce una battuta, qual è il valore dell’onestà comica, e cosa significa entrare nelle vite degli altri con leggerezza e profondità.
Parliamo dei palchi, delle dinamiche del collettivo, delle differenze tra comicità televisiva e stand-up live, e di come la stand-up sia diventata un linguaggio espressivo riconosciuto anche fuori dai circuiti tradizionali. Tra aneddoti di tour, istanti improvvisati e scelte artistiche, POC ci racconta cosa significa fare comicità nel tempo dei social ma anche quanto impegnativo sia mantenere autenticità e coerenza.
Un episodio ricco di ritmo, ironia e sguardi personali sulla comicità contemporanea — un viaggio dentro i microfoni, le risate e le storie che fanno divertire e riflettere.
In questa puntata incontriamo Davide Avolio, poeta, scrittore e divulgatore culturale. Giovane voce della nuova generazione di artisti italiani, Davide ha saputo trasformare la poesia – spesso considerata arcaica o elitaria – in un linguaggio vivo e popolare, grazie a Instagram, TikTok e performance dal vivo, raggiungendo centinaia di migliaia di persone con i suoi versi e le sue letture.
Con lui esploriamo il rapporto tra poesia e comunicazione digitale, il modo in cui testi classici e contemporanei possono diventare strumenti di riflessione per i giovani di oggi, e come la parola poetica possa superare i limiti di formato e piattaforme. Parliamo anche del suo percorso formativo e personale – dal liceo classico agli studi universitari tra Giurisprudenza e Lettere Moderne – e di come abbia costruito la sua voce artistica, tra silloge poetiche, romanzi e spettacoli performativi portati in scena in tutta Italia.
È una conversazione intensa su come le parole possano ancora connettere, emozionare e costruire comunità, in un’epoca in cui la cultura cerca nuovi modi per parlare — e farsi ascoltare — nel mondo digitale.
In questo episodio incontriamo Luca Trapanese, attivista, scrittore e figura pubblica che negli ultimi anni ha acceso un dibattito profondo su famiglia, disabilità e inclusione. La sua storia è diventata nota quando, nel 2018, ha adottato Alba, una bambina con sindrome di Down rifiutata da altre famiglie, diventando uno dei primi papà single in Italia a compiere questa scelta.
Con lui parliamo del rapporto con sua figlia, della quotidianità fatta di crescita, difficoltà e amore, ma anche di come questa esperienza personale abbia inevitabilmente assunto un valore sociale e culturale più ampio.
Affrontiamo poi il suo impegno politico e istituzionale, tra battaglie per i diritti, inclusione e cittadinanza attiva, e il modo in cui le scelte personali possano trasformarsi in atti politici concreti.
Infine, il suo percorso da scrittore, attraverso libri come Nata per te, in cui racconta senza filtri cosa significa costruire una famiglia fuori dagli schemi.
Un dialogo diretto e profondo su responsabilità, libertà e scelte di vita, dove il privato e il pubblico si intrecciano continuamente.
In questa puntata incontriamo Giorgio Montanini, comico e autore tra le voci più riconoscibili e controcorrente della stand-up comedy italiana. Con lui entriamo nel cuore di una comicità che nasce dal confronto diretto con il pubblico, tra provocazione, riflessione e una libertà espressiva che spesso divide ma non lascia indifferenti.
Montanini racconta il suo rapporto con il palco, il valore della satira oggi e il percorso che lo ha portato a costruire uno stile personale, senza compromessi e lontano dalle logiche più tradizionali dello spettacolo. Ne viene fuori un dialogo intenso sul mestiere di far ridere quando ridere significa anche pensare, mettere in discussione e guardare la realtà da prospettive nuove.
Un episodio diretto e senza filtri, che esplora il confine sottile tra comicità e critica sociale, tra libertà artistica e responsabilità del linguaggio.
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