«Il messaggio di Draghi? A me francamente da cittadino sta benissimo questa comunicazione asciutta e non trionfalistica, che va a sottolineare i reali problemi e anche la difficoltà nel risolverli senza promettere la luna nel pozzo».
Lo ha detto a “L’aria che tira”, su La7, Massimo Galli, primario del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, a proposito del videomessaggio diffuso lunedì scorso dal presidente del Consiglio Mario Draghi.
«Qui le chiacchiere stanno veramente a zero, perché la terza ondata è già partita. Molte delle infezioni che vedremo nei prossimi giorni non le fermiamo per il semplice motivo che sono già partite. Il virus ha dimostrato di essere assolutamente in grado di adattarsi e molti di noi lo hanno detto più volte in un passato anche recente, beccandosi sberleffi e smentite», ha detto ancora Galli.
«Quindi, se ora ci si rimbocca le maniche e si cerca di avere tutto il vaccino che si può avere, chiudendo con decisione dove si deve chiudere, ce la possiamo anche fare. Però purtroppo le condizioni sono chiare», ha aggiunto l'infettivologo.