Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da "Ascolta la Notizia".
Facciamo il punto sulla pandemia di Covid-19.
Questa settimana il numero di contagi di coronavirus registrati nel mondo ha oltrepassato quota 100 milioni, mentre il numero di decessi legati al Covid sono più di 2 milioni 195mila.
Sono i dati del conteggio della Johns Hopkins University di Washington sui casi individuati in tutto il mondo, aggiornato a venerdì 29 gennaio 2021.
Gli Stati Uniti sono sempre il Paese più colpito con più di 25 milioni di contagi. Seguono l'India, con più di 10 milioni di casi, Brasile, Russia, Regno Unito e Francia. Spagna e Italia sono, rispettivamente, il settimo e l'ottavo paese più colpiti dall'epidemia, con più di 2 milioni e mezzo di casi ciascuno.
Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante la consueta conferenza stampa a Ginevra, ha sottolineato che «nelle ultime due settimane sono stati registrati più casi che nei primi sei mesi della pandemia». un anno fa «c'erano meno 100 casi di quella malattia che adesso chiamiamo Covid-19, e nessuna vittima, al di fuori della Cina», ha ricordato il dg Oms.
Concentriamoci ora sull'Italia.
«Nel periodo 6-19 gennaio 2021, l’Rt medio nazionale è stato pari a 0,84 (range tra 0.75 e 0.98), in diminuzione e con il limite superiore del range sotto l’uno».
È quanto si legge nella bozza del report settimanale del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute su Covid-19, con i dati relativi alla settimana dal 18 al 24 gennaio.
«Questa settimana si continua a osservare un miglioramento del livello generale del rischio, con un aumento significativo di Regioni a rischio basso. Complessivamente, una sola Regione ha una classificazione di rischio alto (contro quattro la settimana precedente), dieci con rischio moderato (di cui una ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e dieci con rischio basso», si legge in relazione al periodo 18-24 gennaio.
«L’epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale», hanno fatto sapere gli esperti.
Chiudiamo con la politica.
Venerdì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine delle consultazioni al Quirinale, ha dichiarato che «è doveroso dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare» in un «momento così decisivo».
Il capo politico del M5S, Vito Crimi, ha messo in chiaro che «l'unica persona in grado di presiedere questo governo, per il M5S è Giuseppe Conte» ma ha anche aggiunto che non è momento di veti e personalismi.
Il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, ha affermato che «le cose dette da Crimi vanno nella direzione che avevamo chiesto» e «se ci confrontiamo con molta schiettezza può nascere un governo più forte di prima»
L'ex parlamentare pentastellato, Alessandro Di Battista, ha scritto in un post su Facebook di aver preso atto che la linea dei 5Stelle è cambiata: «Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un "accoltellatore" professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. L'ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il Movimento dovesse tornare