Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da "Ascolta la Notizia".
Facciamo il punto sull'emergenza Covid-19.
La prima ondata di contagio del coronavirus ha superato il suo picco in tutti i paesi europei, tranne in Polonia e Svezia, ma la pandemia non è finita e «previsioni ipotetiche indicano che un aumento dei casi è probabile nelle prossime settimane».
Lo ha reso noto il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie nel suo rapporto aggiornato a venerdì 12 giugno sul rischio Covid-19.
Nel frattempo in America Latina i contagi da coronavirus hanno superato la soglia del milione e mezzo, secondo un conteggio dell'agenzia Afp.
In Brasile, dove i casi registrati sono più di 800.000 e le vittime oltre 40.000, il numero dei contagi cresce in modo preoccupante: tra martedì e giovedì scorso ne sono stati riportati almeno 100.000.
Giovedì scorso il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un briefing con i rappresentanti degli Stati membri dell'Agenzia dell'Onu, ha dichiarato che l'emergenza coronavirus «nel mondo sta peggiorando anche se in Europa è migliorata». Nelle ultime due settimane sono stati registrati «100.000 nuovi casi» di Covid-19 in un giorno» e il 75% dei contagi, ha sottolineato, «sono stati segnalati in dieci Paesi, nelle Americhe e nel Sud-est asiatico».
Passiamo alla polemica sull'attacco alle statue di Cristoforo e la rimozione di 'Via col Vento' dall'archivo di HBO.
Le proteste anti-razziste che sono esplose negli Stati Uniti dopo l'uccisione dell'afroamericano George Floyd hanno travolto anche il film "Via col Vento". Il classico del cinema americano del 1939 premiato con l’Oscar, è stato rimosso dall'archivio del servizio streaming HBO Max.
Ambientato negli anni della Guerra Civile, «è il prodotto del suo tempo» e «presenta alcuni pregiudizi etnici e razziali che sfortunatamente sono stati comuni nella società americana», ha spiegato un portavoce di HBO.
'Via col vento' sarà rimesso in linea nella sua versione integrale, accompagnato da una nota sul contesto per restituire l'opera alla sua epoca, in quanto «procedere diversamente significherebbe fare finta che questi pregiudizi non siamo mai esistiti» ha precisato il portavoce di Hbo Max.
A fare le spese delle proteste americane anche Cristoforo Colombo.
Una statua del navigatore genovese a Saint Paul, in Minnesota, è stata abbattuta dai manifestanti nel corso di una manifestazione, perché - sostengono gli attivisti - Colombo con i suoi viaggi ha portato alla colonizzazione europea delle Americhe.
«Capisco quello che si può provare verso Colombo e verso alcuni dei suoi atti. Ma la statua è diventata un simbolo che rappresenta l'eredità italoamericana in questo Paese, rappresenta il ringraziamento al contributo dato dagli italoamericani a New York. per questo io la sostengo», ha dichiarato il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, aggiungendo che «nessuno appoggerebbe» alcune delle azioni di Colombo.
Chiudiamo con la tecnologia.
Twitter ha rimosso 32 mila account fasulli usati da Cina, Russia e Turchia, accusati di diffondere contenuti di propaganda e disinformazione.
Lo ha fatto sapere il social network con un post sul suo blog. La rete più grande è quella cinese, che contava più di 150mila account. Era usata per attività «coordinate e manipolatorie», volte a «diffondere narrazioni geopolitiche favorevoli al Partito comunista cinese, e racconti ingannevoli sulle dinamiche politiche di Hong Kon