«Il Reddito di Cittadinanza, che affonda le proprie radici nel “pilastro europeo dei diritti sociali”, è lo strumento che mancava per rimettere in moto l’economia e il lavoro.Infatti al sostegno al reddito si unisce un ambizioso ed epocale progetto di riforma dei Centri per l’impiego, che, attraverso l’assunzione di personale qualificato (i cosiddetti navigator ma non solo) e l’interoperabilità delle banche dati, darà la possibilità al disoccupato di potersi reinserire nel mercato del lavoro dopo un percorso di formazione e riqualificazione».
È quanto afferma la portavoce del Movimento 5 Stelle, Nunzia Catalfo, in un post sul Blog delle Stelle.
«Anche su questo non sono mancate le critiche, ma agli esperti in polemiche ricordo che negli anni in cui Germania e Francia spendevano – rispettivamente – lo 0,36% e lo 0,25% del Pil in servizi per il lavoro,l’Italia governata dai “competenti” investiva lo 0,05%. Senza dimenticare, ovviamente, il fatto che nei Centri per l’Impiego tedeschi e francesi lavorano 100mila addetti (i primi) e 54mila (i secondi) contro gli 8mila del nostro Paese. Con noi al Governo, fra nuove assunzioni e stabilizzazioni diventeranno 19.600 nel prossimo triennio,» ha fatto sapere Catalfo.