Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ospite lunedì ad Agorà su Rai Tre, ha proposto «contributi di solidarietà sostenibili che non compromettano le logiche mercato» a carico delle aziende per far fronte alle conseguenze economiche del conflitto in Ucraina, in particolare sul caro-energia.
«Nell’immediato una riduzione del gas russo è un obiettivo non a portata di mano domattina, ma come sta facendo il Governo, con il ministero degli Affari esteri, dobbiamo cercare fornitori alternativi, e lo abbiamo già fatto», ha spiegato Conte, tra questi «l’Algeria sicuramente, l’Egitto, la Libia è uno scenario più complesso». «Dobbiamo cercare fornitori alternativi come prima cosa per ridurre gas russo, poi per contenere il caro bollette ci sono vari strumenti, il Governo ci sta lavorando e noi stiamo dando un contributo molto importante, determinante».
Tra le misure «possiamo prelevare dagli extra proventi delle aste CO2, possiamo intervenire sugli extraprofitti che le società dell’energia hanno accumulato», ha osservato Conte, «abbiamo la possibilità di ridefinire anche le accise che incidono sul caro benzina», ma «ci sono settori e dei comparti che in due anni pandemia hanno accumulato dei profitti che non sono commisurati alle prestazioni erogate. Lancio un’idea, senza voler male a nessuno: durante i due anni di pandemia la copertura assicurativa ha giovato in alcuni settori molto più alle imprese assicurative che agli assicurati». Quindi, ha concluso il leader 5Stelle, «si possono costruire dei contributi di solidarietà sostenibili che non compromettano le logiche di mercato».
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