Sull'incendio di Milano «posso fare solo delle ipotesi sulla base di quel che vedo e di quel che leggo. Mi viene da dire una cosa: visto che il fuoco pare si sia propagato solo all'esterno, se qualcosa non ha funzionato riguarda esclusivamente l'involucro e in particolare il suo rivestimento. Significa cioè che il sistema di sicurezza interno ha funzionato».
Lo ha detto al 'Corriere della sera' il professor Angelo Lucchini, docente di Architettura tecnica al Politecnico di Milano ed esperto di edifici alti e complessi e di questioni legate alla sicurezza e al fuoco, in merito all'incendio che domenica ha devastato un grattacielo in via Antonini, a Milano.
Per Lucchini il palazzo all'esterno si è acceso come un fiammifero «perché il rivestimento è stato realizzato con materiale combustibile, in grado di reagire rapidamente all'innesco che, per quanto è dato sapere, pare sia avvenuto a un piano alto».
Per le facciate «è inappropriato e non si concilia con i requisiti di sicurezza rispetto al fuoco previsti dal ministero dell'Interno per gli edifici civili».
«Le linee guida preparate dai vigili del fuoco per il ministero, fatte peraltro molto bene, hanno valore di raccomandazione. È però auspicabile che, anche alla luce di questo caso milanese, si acceleri il passaggio a un livello obbligatorio», ha aggiunto.