Franco Giuseppucci, detto Er Negro, uno degli esponenti di punta della Banda della Magliana, fu freddato in questa piazza nella notte del 13 Settembre 1980. Venne ucciso da un colpo di arma da fuoco esploso dalla pistola di Fernando Proietti, e da suo fratello Maurizio, che appartenevano al clan rivale dei Pesciaroli di Monteverde. Il nome si deve al fatto che erano proprietari di numerosi banchi del pesce, insieme a una serie di case da gioco dedite all’usura e alle scommesse clandestine. Fu un vero regolamento di conti, con l’intento di indebolire l’organizzazione criminale più potente della capitale. La pallottola lo colpì al fianco, mentre stava salendo nella sua Renault 5. Er Negro, ferito, riuscì a mettere in moto e guidare fino all’ospedale, ma questo non fu sufficiente a salvarlo; morirà tra le braccia degli infermieri mentre i medici stavano intervenendo. Sarà sepolto al cimitero del Flaminio. Tale delitto scatenerà la guerra di rappresaglia contro il clan dei pesciaroli, guerra che vedrà la morte dei due fratelli Proietti. Da quel momento Renatino prenderà in mano la direzione della banda e, con la sua guida, aumenteranno i contatti con i servizi segreti e il Vaticano.