Dove vivi la tua vita di credente? Vivi la tua battaglia quotidiana testimoniando Gesù agli altri, oppure nella "terra di nessuno", dove non c'è guerra, ma neppure testimonianza per Cristo? --- PER ASCOLTARE IL MESSAGGIO CLICCA SUL TITOLO Come ogni settimana voglio iniziare con una domanda: chi è che sa che cosa sia la “terra di nessuno”? Anche se non la conoscete, posso assicuravi che, come credenti passiamo gran parte del nostro tempo nella “terra di nessuno”. Vi spiego: la “terra di nessuno” è un termine militare. Nelle battaglie campali, quando due eserciti si affrontano in campo aperto, c'è uno spazio che non appartiene né ad un esercito né all'altro esercito. In questo spazio non accade nulla, e spesso è utilizzato dalla Croce Rossa o da altri per andare a recuperare i feriti... Non succede nulla... fino a quando uno dei due non decide di attaccare. Vi starete chiedendo: “Cosa c'entra la terra di nessuno con me? Io non vivo in un posto dove c'è la guerra!” Beh, sei proprio sicuro? Chissà perché, allora, Paolo scrive questo agli Efesini: “Prendete le armi che Dio vi dà, per poter resistere contro le manovre del diavolo. Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile, contro autorità e potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso. Prendete allora le armi che Dio vi dà, per combattere, nel giorno della lotta, le forze del male e per saper resistere fino alla fine. (Efesini 6:11-13 TILC) Paolo descrive una battaglia, tutte le armi e le armi da usare: Ma c'è un arma che ripete tre volte e che aggiunge, dobbiamo usare “sempre” “in ogni occasione”, e “senza stancarci” di usarla: “Pregate sempre: chiedete a Dio il suo aiuto in ogni occasione e in tutti i modi, guidati dallo Spirito Santo. Perciò state svegli e non stancatevi mai di pregare per tutto il popolo di Dio e anche per me.” (Efesini 6:18-19 TILC) Nella “terra di nessuno ” non servono le armi... Perché è un posto dove io credo in Gesù, evito anche di peccare... e basta. Sapete, per satana, i credenti, noi, siamo un “male necessario”: lui è in lotta con Dio, qualche volta Dio ne guadagna qualcuno, altre volte è satana a guadagnarne qualcuno... ma alla fine si tratta di “percentuali”, non di “battaglie” perse o vinte. Sei nella “terra di nessuno” quando non fai NIENTE per satana... ma neppure per Dio! E satana dice: “OK!l'infezione” è circoscritta!” Ma se tu cominci a parlare agli altri di Dio, a pregare, ad intercedere... allora la cosa si fa seria, l'infezione rischia di diffondersi. Questa si chiama “battaglia spirituale”. Gesù conosce bene satana, e oltre a chiamarlo “nemico”, “l'accusatore dei fratelli”, lo chiama anche “ladro”: “Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.” (Giovanni 10:10 PV) Nella nostra società abbiamo imparato a “evitare” di chiamare le cose col loro nome, a “addolcire”, smussare, diluire. Per cui un omicida in psicologia diventa una persona ammalata con tendenze omicide. Uno che va a prostitute diventa un soggetto affetto da erotomania. Non è più un uomo che agisce, non è più la persona che uccide, ma la sua “tendenza”: e questo giustifica l'accaduto. Non è colpa sua, ma della sua malattia. Trasformiamo tutto in concetti astratti, filosofie, nascondendo invece che ci sono persone realmente malvagie. Gesù, invece dice “no no, satana è una persona, è un ladro, e per vincere un ladro non ci vuole una filosofia, ci vuole un'altra persona, io, Gesù, il Cristo”. Guardate la struttura della frase: satana: RUBARE - AMMAZZARE - DISTRUGGERE Gesù: AVERE - VITA - ABBONDANZA C'è una battaglia, e non è un “modo di dire”, è una guerra reale non tra bene e male, come categorie filosofiche, ma tra reali persone che fanno il male (rubano ammazzano, distruggono) e quell