Attacco a Israele

Attacco a Israele

By La RagioneNewsPolitics
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Attacco a Israele episodes

  • L’odio uccide l’amore e la magia - Fulvio Giuliani
    Sognava anche Noya Dann, una ragazzina del kibbutz di Nir Oz. La vediamo con la sua cravatta di Grifondoro, una delle quattro “case” in cui è diviso l’immaginario mondo dei maghetti e delle piccole streghe creato da J.K. Rowling. Nella mano destra brandisce una bacchetta pronta a invocare chissà quale incantesimo per rendere colorato il suo mondo. “Accio”, “Vingardium Leviosa”, “Incendio”, “Expecto Patronum”, i fantastici nomi delle magie nate dalla fantasia inesauribile della creatrice di Harry Potter
    3 min
  • Attentato a Bruxelles, le possibili falle
    Le ultime notizie sull'attentato a Bruxelles hanno riacceso alcune considerazioni sulla mancata efficienza dei sistemi di sicurezza. Rischiando però di creare generalizzazioni. Anna Breda, Managing EU e Media relations di ExportUSA, ci spiega il perché.

    Intervista a cura di Claudia Burgio
    5 min
  • I quattrini del terrorismo - Maurizio Stefanini
    Nel 2014, quando "Forbes" fece la provocazione di stimare una classifica fra i 10 gruppi terroristici più ricchi del mondo, con il suo miliardo di dollari di utili all'anno (derivante in parte dagli ingenti finanziamenti di Paesi islamici come l'Iran o il Qatar) Hamas risultò seconda dietro ai 2 miliardi dell'Isis
    4 min
  • L'imbarazzante tabù della Bbc - Francesco Gottardi
    Lo chiamano «gruppo militante». Talvolta «combattenti per la libertà». Giammai terroristi: non si tratta di una nuova intifada, ma della Bbc. Che quando parla di Hamas manifesta gravi lacune di vocabolario. E dopo gli attacchi del 7 ottobre il Regno Unito si è ritrovato di fronte a un imbarazzante problema mediatico: com'è possibile che il principale servizio pubblico radiotelevisivo del Paese sostenga che ricondurre gli autori delle stragi alla t-word «significherebbe prendere posizione e dunque smettere di trattare i fatti con imparzialità»?
    3 min
  • "C'è un'ambiguità insostenibile da parte della comunità internazionale", intervista a Jonathan Pacifici
    Jonathan Pacifici aveva appena 4 anni quando scampò all’attentato alla sinagoga di Roma, nel 1982. Poi ha deciso di trasferirsi a Gerusalemme, pensando che Israele fosse il posto più sicuro per gli ebrei. Oggi, però, sia l’Italia che l’Europa sono alle prese con l’allerta terrorismo, il ripristino dei controlli alle frontiere, mentre Israele è stato colpito dall’attacco del 7 ottobre. “Israele e il popolo ebraico si confrontano ormai da tanti con il terrorismo nelle sue modalità più becere. Così come nel 1982 sono stati attaccati i bambini alla Sinagoga di Roma, così oggi i tagliagole di Hamas hanno cercato nel sud di Israele i bambini, poi sgozzati, stuprati e bruciati vivi. Di fronte a tutto questo, si sta assistendo a un grande colpo di reni del Paese, che sta reagendo in maniera molto forte”, ci racconta Pacifici, presidente del Jewish Economic Forum, raggiunto telefonicamente a Gerusalemme.

    A cura di Eleonora Lorusso
    7 min

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