Domenica primo dicembre 2020, il primo ministro maltese Joseph Muscat, al governo dal 2013, ha annunciato le proprie dimissioni dalla guida del paese e dalla leadership dei Laburisti. Poco prima, e per diversi giorni, migliaia di manifestanti avevano protestato per le strade della capitale La Valletta dietro uno striscione con scritto “giustizia”. Con loro c’era una famiglia, la famiglia di una giornalista investigativa maltese, si chiamava Daphne Caruana Galizia, e nel 2017 fu uccisa in un attentato. Dopo quasi quattro anni d’indagini, l’annuncio di Muscat non ci lascia per nulla stupiti.