Beethoven 250 – Il pianoforte

Beethoven 250 – Il pianoforte

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Beethoven 250 – Il pianoforte episodes

  • 12 Le Variazioni sull’Eroica op.35 e la Sonata op.53 Waldstein

    Ci troviamo ormai verso la metà del grande viaggio dedicato all’opera pianistica di Beethoven: protagonisti, adesso, sono non solo due capolavori, ma anche due composizioni che hanno un’importanza particolare nella definizione della poetica del musicista.  Le profonde innovazioni nel genere della Variazione, dopo l’op.34, si completano e si amplificano nella grandi Variazioni op.35, il cui tema sarà poi di lì a poco utilizzato anche nel finale dell’Eroica. Nel genere della sonata è ora la volta della grande Sonata op.53 “Waldstein”, pubblicata nel 1805, che prosegue quindi la serie delle sonate dopo un breve periodo di stasi.

    1 hr 17 min
  • 11 Le Sonate op.31 n.2 e n.3; le Variazioni op.34

    Dopo i riferimenti all’umorismo della Sonata op.31 n.1, il trittico dell’op.31 si completa adesso con due sonate estremamente diverse tra loro e – come ormai abbiamo sperimentato – ognuna espressione di un mondo poetico a sé stante, e ognuna una nuova “reinvenzione” della forma-sonata. La trasmissione si completa con una raccolta di Variazioni, l’op.34, che, insieme alla raccolta “gemella” dell’op.35, a detta dello stesso autore rappresenta una decisa svolta nella definizione di questo genere pianistico, un genere particolarmente connaturale al grande talento di Beethoven nell’improvvisazione pianistica.

    1 hr 17 min
  • 10 “Che felice uomo infelice son io!” Le Sonate op.28 e op.31 n.1

    La serie delle sonate pubblicate nel 1802 continua, e si conclude, con la Sonata op.28 “Pastorale”;  ma altre tre sono in cantiere, che vedranno la stampa nell’anno successivo: di queste tre nuove sonate, raccolte nell’op.31, prenderemo in esame la prima, la n.16 in sol maggiore, nella quale con più evidenza si manifesta la componente dell’umorismo beethoveniano. E’ questo per il musicista un momento di grande attività, non solo sul fronte pianistico: ma adesso si manifesta con forza il grande problema che si affaccia a turbare il prorompente dispiegamento del suo talento e della sua missione artistica. Il peggiore che possa colpire un musicista: la sordità. 

    1 hr 17 min
  • 9 La crisi della forma sonata: le sonate op.26 e 27

    Il 1802 vede la pubblicazione di ben cinque sonate. Dopo la prima di queste cinque, la Sonata op.22, che aveva aperto la precedente trasmissione, si parla adesso delle tre sonate successive, e cioè della Sonata op.26 e delle due che costituiscono l’op.27 (la seconda della quali è la celebre “Chiaro di luna”).  Non a caso queste tre composizioni sono presentate insieme: sono infatti il segno di una profonda crisi nella concezione della forma sonata (intendendo ‘crisi’ non nel senso di decadenza, ma di ripensamento, rielaborazione); e da adesso ogni nuova sonata cercherà di ridefinire, riplasmare questa forma.

    1 hr 15 min
  • 8 La Sonata op.22 e il Concerto per pianoforte e orchestra op.37

    Dopo l’op.7 e l’op.13, troviamo un’altra sonata pubblicata singolarmente, l’op.22: pagina di brillante impegno virtuosistico, che apre la serie di cinque importanti sonate che vedono la pubblicazione nello stesso anno, il 1802. Nel genere del Concerto è ora il momento di un’altra composizione molto eseguita, il Concerto op.37, nella “fatidica” tonalità di do minore, quella già della “Patetica” e tra qualche anno della Quinta sinfonia: pagina che apre una nuova fase, quella centrale, nella parabola creativa di Beethoven.

    1 hr 22 min
  • 7 Le due Sonate op.14 e le Bagatelle op.33

    Dopo la celebre “Patetica” la serie delle sonate prosegue con due lavori, invece, un po’ negletti da pubblico ed interpreti: il dittico dell’op.14, pagine dal carattere decisamente meno drammatico, che spazia dall’umoristico all’amabilmente espressivo, in tre movimenti e di fatto prive di un vero e proprio tempo lento centrale. Fa quindi la prima comparsa “ufficiale”, cioè nel novero delle composizioni con numero d’opera, la forma breve della Bagatella con la prima delle tre raccolte pubblicate, l’op.33.

    1 hr 15 min
  • 6 La “Patetica” e il Concerto per pianoforte e orchestra op.15

    La serie delle sonate ci presenta adesso una delle pagine pianistiche più celebri, la “Patetica”. Questo nome con cui è comunemente indicata la Sonata op.13 allude ad elemento fondamentale nella poetica beethoveniana, e cioè quello dei due principi contrapposti, secondo la teoria di Schiller. Completa la trasmissione il grande Concerto in do maggiore op.15, pressoché contemporaneo all’op.19 ma dalla concezione sinfonica più vigorosa e da un più spiccato virtuosismo pianistico.

    1 hr 17 min
  • 5 Le tre Sonate op.10

    Come l’op.2, anche l’op.10 comprende tre sonate: rispetto alle precedenti, nelle prime due si abbandona il modello in quattro movimenti a favore di quello in tre, in generale di dimensioni decisamente più concise. Dunque un rinnovamento dei modelli già sperimentati, con la comparsa di un elemento non molto valorizzato nella poetica beethoveniana: quell’elemento umoristico-grottesco ben messo a fuoco in alcuni scritti critici di Alfred Brendel, che è anche l’interprete delle esecuzioni proposte.

    1 hr 16 min
  • 4 La Sonata op.7 e le 24 Variazioni su un’Arietta di Righini

    Il percorso cronologico delle sonate, dopo l’op.49, riprende il suo andamento normale con la “Grande Sonata” op.7, talvolta chiamata “Die Verliebte” per via di un ipotetico innamoramento del musicista per la dedicataria, la contessa Babette von Keglevich. Completa la trasmissione una composizione importante quanto poco conosciuta: le 24 Variazioni su un’arietta di Righini, pagina che ci offre il destro per una ricostruzione di quelle che furono le qualità del Beethoven pianista e improvvisatore.

    1 hr 12 min
  • 3 Le due sonatine op.49 e il Concerto per pianoforte e orchestra op.19

    La serie cronologica delle sonate non prosegue con la n.4 ma con le due “Sonate facili” op.49, pubblicate vari anni dopo la composizione: opere minori ma ormai integrate nella serie delle 32. Ben altro peso e significato assume invece l’esordio del Beethoven pianista-compositore con il Concerto in si bemolle op.19, lavoro che dichiara con evidenza il suo debito nei confronti della straordinaria eredità lasciata in questo genere da Mozart.

    1 hr 12 min

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Beethoven 250 è un percorso tematico sulla produzione di Ludwig van Beethoven per celebrarne i 250 anni dalla nascita. Il progetto di Alberto Batisti e Luca Berni prevede per tutto l’anno, ogni lunedì alle 18.40, una trasmissione dedicata a Beethoven.