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Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.
Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.
Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la seconda parte.
Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.
Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.
Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la seconda parte.
Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.
Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.
Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la seconda parte.
Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.
Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.
Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la seconda parte.
Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.
Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.
Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la seconda parte.
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