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Birdland episodes

  • Charles Mingus (1922-1979): una retrospettiva a cent’anni dalla nascita (5./5)

    Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.

    Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.

    Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la prima parte.

    29 min
  • Charles Mingus (1922-1979): una retrospettiva a cent’anni dalla nascita (4./5)

    Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.

    Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.

    Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la prima parte.

    29 min
  • Charles Mingus (1922-1979): una retrospettiva a cent’anni dalla nascita (3./5)

    Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.

    Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.

    Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la prima parte.

    29 min
  • Charles Mingus (1922-1979): una retrospettiva a cent’anni dalla nascita (2./5)

    Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.

    Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.

    Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la prima parte.

    29 min
  • Charles Mingus (1922-1979): una retrospettiva a cent’anni dalla nascita (1./5)

    Nato in Arizona nell’aprile del 1922 e scomparso ancora in piena attività nel 1979, Charles Mingus è stata una delle personalità di primissimo piano del jazz moderno sin dalla seconda metà degli anni ’40.

    Personalità forte, vulcanica, a volte decisamente scontrosa, Mingus è stato il leader di innumerevoli formazioni dove svolgeva il ruolo di catalizzatore e centro di gravità, e con cui praticava una sorta di composizione/arrangiamento istantanei frutto del continuo lavoro comune. Da queste band sono fuoriusciti numerosi campioni del jazz degli anni ’60 e ’70.

    Nell’anno del centenario dalla nascita, Maurizio Franco dedica un’ampia e completa retrospettiva in dieci puntate sull’arte del grande contrabbassista e compositore. Questa settimana vi proponiamo la prima parte.

    29 min
  • Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (5./5)

    Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.

    Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.

    Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.

    Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.

    Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).

    E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

    29 min
  • Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (4./5)

    Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.

    Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.

    Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.

    Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.

    Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).

    E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

    28 min
  • Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (3./5)

    Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.

    Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.

    Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.

    Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.

    Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).

    E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

    29 min
  • Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (2./5)

    Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.

    Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.

    Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.

    Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.

    Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).

    E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

    29 min
  • Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (1./5)

    Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.

    Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.

    Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.

    Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.

    Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).

    E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

    29 min

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