Una gara senza appello. O ci si salva o si retrocede. Alle 13 il Cagliari si gioca in casa del Napoli una stagione. Non è una frase fatta ma la realtà. Perchè il verdetto arriverà verso le 15. Si gioca allo Stadio Giuseppe Piccolo di Cercola, perchè i campani hanno avuto il miglior piazzamento ottenuto in regular season del massimo campionato Primavera, rispetto ai rossoblù, con la vittoria all’andata per 1-0 e l’1-1 della scorsa settimana al CRAI Sport Center.
Il pre gara
Mai come quest’anno il confine tra salvezza e retrocessione è stato così sottile. Il Napoli ha chiuso a quota 40 punti, appena uno in più del Cagliari fermatosi a 39: un distacco minimo che racconta alla perfezione l’equilibrio vissuto dalle due squadre durante tutta la stagione. E adesso tutto si decide in un lunch-match ad altissima tensione, con il play-out che promette emozioni, pressione e battaglie fino all’ultimo pallone. Da una parte gli azzurri vogliono sfruttare il fattore campo per difendere la categoria, dall’altra i rossoblù (che hanno cambiato allenatore in stagione, passando da Pisano a Gallego, cercano il colpo esterno per ribaltare il destino e conquistare una salvezza che avrebbe il sapore dell’impresa.
Formazioni ufficiali
NAPOLI: Ferrante; De Luca, Gambardella, De Chiara, Raggioli, Borriello, Smeraldi, Prisco, Alvarez, Caucci, Eletto.
CAGLIARI: Kehayov; Grandu, Cogoni, Franke, Marini, Raternik; Tronci, Russo, Malfitano; Trepy, Mendy.
Cagliari, una stagione da dimenticare
Dopo la gioia della Coppa Italia vinta nella scorsa stagione, che sembrava poter proiettare il Cagliari tra le grandi formazioni giovanili d’Italia, in questa stagione c’è stato il crollo. Durante il campionato a farne le spese è stato l’esonerato tecnico Francesco Pisano, ma anche dopo il suo addio il Cagliari ha sofferto, restando ora aggrappato alla speranza dei playout. Salvare la categoria sarà dunque fondamentale per il club e per il progetto tecnico del Settore Giovanile, che fino a questa stagione vantava una serie di campionati giocati ad alto livello.
Le due gare in campionato
Napoli-Cagliari 1-0 (andata 16 agosto)
La squadra
rossoblù è la prima a creare un chance. Lo fa con la punizione di
Goryanov, che trova la deviazione di testa da parte di
Costa, il quale però si vede negare la marcatura grande riflesso di Pugliese che blocca in due tempi. Il Napoli fa possesso palla, però sterile e al 35′ è ancora il suo estremo difensore ad opporsi sul colpo di testa in anticipo di
Cogoni, il quale al 40′ è costretto a lasciare il campo per infortunio. Al suo posto entra
Vargiu. Prima dell’intervallo (che arriva dopo 4′ di recupero) lampo di
Trepy che raccoglie un rilancio dalla difesa, controlla e calcia dai 35 metri, con palla però sul fondo.
Nella ripresa al 4′ squadra di casa pericolosa con De Chiara che calcia di prima intenzione mandando la sfera di poco sul fondo. Al 18′ Trepy, entra in area di rigore e calcia a botta sicura da posizione defilata, Pugliese però risponde con un ottimo intervento. Tre minuti dopo Tronci sfiora il vantaggio, cosa che dall’altra parte capita a Raggioli da pochi passi, ma in scivolata Franke salta in scivolata sulla linea di porta. Infine in pieno recupero arriva il gol beffa del Napoli. Accade al 46′, quando Nuvoli sbaglia l’appoggio di testa all’indietro per Auseklis, Esposito (servito da De Martino) caparbio di punta anticipa il portiere sardo e deposita in rete. L’autore del gol era entrato in campo da appena due minuti. Risultato molto bugiardo per i rossoblù nel campo di Cercola, per quanto prodotto in campo.
Cagliari-Napoli 1-1 (ritorno 17 maggio)
Qualche errore in avvio, testimonia l’importanza del match, come quello di Smeraldi che favorisce Trepy, anch’egli in difficoltà nel controllo della sfera. Al 7′, imbeccato da Trepy, Grandu ci prova di testa ma il il vantaggio non arriva solo per il grande intervento di Ferrante. Col passare dei minuti, la squadra di casa prende fiducia e fa la gara, con gli ospiti che agiscono in ripartenza e ne esce una sfida combattiva. Quando chiamato in causa (30′) Kehayov si fa trovare pronto su Smeraldi. All’interno dei 2′ di recupero (46′ e 47′) doppia chance Cagliari che però non ha portato al gol prima con Grandu e poi soprattutto Trepy, che trova l’opposizione di Ferrante che in tuffo impedisce alla sfera di insaccarsi all’angolino basso.
Il Cagliari spinge con assiduità a inizio ripresa, alla ricerca del gol che sblocchi i match, cosa che al Cardu al 4′, non riesce. Gallego inserisce Hamdaoua al posto di Costa, per aumentare la pressione in area partenopea. Rocco rivoluziona il suo Napoli con 4 cambi per arginare il pressing cagliaritano che cerca la rete in modo assiduo, anche se i ritmi non sono certo eccelsi. Al 31′ Cogoni subisce fallo in area e l’arbitro indica il dischetto, da dove si presenta Trepy che batte Ferrante (che intuisce e tocca ma non blocca) ed è 1-0! Al 36′ tentativo ospite su punizione calciata da Barido, Kehayov cattura il pallone senza paura. Il Napoli però pareggia con Pereira su assist del dal dopo entrato Nardozi. Per cercare il 2-1 nel finale anche Lo Verde e Prettenhoffer, ma non accade più nulla.
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