Chi avrebbe mai pensato, quando nel giugno scorso venne stilato il calendario di questa Serie A, che Cremonese-Fiorentina alla ventinovesima giornata sarebbe stato uno scontro diretto tra terzultima e quartultima in classifica? Probabilmente nessuno, ed invece è così. La stagione ha detto che (dopo una grande partenza) la squadra di Nicola è scivolata giù, mentre i viola sono la delusione di questo torneo. In estate, con il ritorno di Pioli i proclami di andare a giocare nella prossima stagione in Champions, nella realtà dei fatti l’esonero del tecnico, l’arrivo di Vanoli che non ha raddrizzato la situazione nonostante un organico importante e il mercato fatto a gennaio.
La classifica
La squadra di Nicola (è in crisi d’identità: quattordici partite senza vittorie sono un macigno psicologico enorme) è terzultima con 24 punti, la Fiorentina (squadra che produce gioco ma fatica a segnare) a 25. Un pareggio lascia tutto aperto, ma anche una vittoria di grigiorossi e toscani che avrebbero da giocare altri scontri diretti. Ma è indubbio che la partita ha un suo peso importante. La gara interessa Lecce e Cagliari, rimaste al palo con le sconfitte rimediate rispettivamente sabato a Napoli e i ieri in modo clamoroso a Pisa.
Le parole dei due tecnici
Nicola: “Partita molto importante per rimetterci sulla strada giusta. La squadra ha dimostrato di saper esprimere un buon calcio e di aver disputato una prima parte di stagione molto positiva. Nell’ultimo periodo, per diverse ragioni, non siamo riusciti a raccogliere quanto avremmo meritato, pur avendone spesso le possibilità. Per questo dobbiamo mettere ancora più energia ed entusiasmo nel lavoro, come abbiamo fatto durante la settimana. Sono convinto che questa squadra abbia i mezzi per dimostrare il proprio valore”.
Vanoli non ha tenuto la conferenza stampa pre gara ieri, ma ha parlato della partita di stasera, giovedì scorso dopo la vittoria della sua Fiorentina in Conference League con il Rakow. “Se a Cremona andremo con solo la vittoria in testa o anche il pareggio? Noi dobbiamo voler vincere. Quando provi a calcolare qualcosa spesso va male e quindi voglio provare a vincere”.
Le gare già giocate
Torino-Parma 4-1 (venerdì)
Vittoria netta e importante di granata col poker agli emiliani e balzo in classifica con 9 punti sul terzultimo posto con 9 gare da giocare. Va scritto che, il ritorno in campo di Suzuki non è fortunato: papera sul vantaggio di Simeone al 3′. La squadra di Cuesta reagisce con il colpo di testa di Pellegrino su cross di Strefezza, ma nella ripresa viene affossata dal tocco sotto misura di Ilkhan e dallo sfortunato autogol di Keita, penalizzato da una carambola dopo la traversa del Cholito. Nel finale gol di Zapata con un bel destro.
Inter-Atalanta 1-1 (sabato)
Dopo il ko del derby la capolista frena ancora e pareggia contro i bergamaschi. Pio Esposito sblocca la gara con un gol nel primo tempo. Poi finale accesissimo: Krstovic trova l’1-1 all’82’, ma l’Inter lamenta un fallo su Dumfries che dà il via alla rete (Manganiello convalida senza revisione Var). Rosso per Chivu, che a fine match non parla (così come nessun tesserato nerazzurro). Proteste anche per un contatto in area su Frattesi.
Napoli-Lecce 2-1 (sabato)
I partenopei che stanno per salutare lo scudetto vinto nello scorso campionato, centrano la terza vittoria consecutiva e ritrovano McTominay e De Bruyne, che hanno cambiato il volto alla squadra con il loro ingresso nella ripresa. Ospiti avanti dopo 3’ con Siebert, poi in apertura di ripresa il pari di Hojlund e Politano fa 2-1. Paura nel finale, quando
Banda si accascia per un malore.
Udinese-Juventus 0-1 (sabato)
I piemontesi passano in Friuli e a Juve salgono momentaneamente al quarto posto in classifica. Match winner dell’incontro è Boga, terzo gol in tre partite. La squadra di casa non riesce a essere pericola.
I toscani, che vincevano da 128 giorni (1-0 alla Cremonese del 7 novembre) mettono la gara subito in discesa col rigore segnato da Moreo, ma restano in dieci per il rosso a Durosinmi. Nonostante l’inferiorità numerica, Caracciolo sigla una doppietta in 3′, Pavoletti accorcia le distanze, poi doppio giallo e rosso anche per Obert.
Sassuolo-Bologna 0-1 (ieri)
A Reggio Emilia il derby lo vince la squadra di Italiano, che si è imposta 1-0, grazie alla rete di Dallinga arrivata dopo appena 6 minuti di gioco.
Vittoria in rimonta dei lariani nello scontro diretto per la Champions League. Giallorossi avanti al 7′ con un rigore segnato da Malen. Nella ripresa (14′) pareggio di Douvikas. Cinque minuti più tardi la squadra di Gasperini resta in 10 per un doppio giallo a Wesley e subisce il 2-1 al 34′ col gol vittoria di Diego Carlos. Il Como torna al 4° posto a +1 sulla Juventus.
I rossoneri non approfittano del mezzo passo falso dell’Inter contro l’Atalanta. Perdono il match, vanno a –8 e di fatto consegnano lo scudetto ai nerazzurri. Ottima gara della squadra di Sarri e segna il gol della vittoria con Isaksen.
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