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Dopo sei campionati vissuti in Sardegna, Gabriele Zappa si prepara a lasciare il Cagliari. Il difensore classe 1999, uno dei calciatori con maggiore anzianità rossoblù insieme ad Alessandro Deiola, è destinato a vestire la maglia dell’Hellas Verona.
L’operazione viene considerata definita, in attesa dei passaggi formali e dell’annuncio dei club. Zappa approderà alla corte di Marco Baroni dopo avere raggiunto quota 215 presenze ufficiali e 6 reti con il Cagliari, conteggiando anche il recente debutto stagionale contro il Parma.
Il difensore si trasferisce a Verona in prestito gratuito sino al 30 giugno 2027, con un obbligo di riscatto fissato a 2 milioni di euro che scatterebbe in caso di promozione dell’Hellas in Serie A.
Per Zappa si tratta di un ritorno in Serie B, il campionato dal quale il Cagliari lo aveva prelevato nel 2020 dopo la positiva esperienza con il Pescara. Il suo spazio si era progressivamente ridotto nella scorsa stagione per l’esplosione di Marco Palestra e per la scelta di Fabio Pisacane di affidarsi a Zé Pedro, giocatore dalle caratteristiche più difensive per la fascia destra.
Le dichiarazioni pronunciate durante il ritiro di Ponte di Legno (24 luglio) assumono oggi un significato particolare: “L’exploit di Palestra ha spinto il Mister a volere maggiore copertura sulla destra alle sue spalle. Zé Pedro è più difensore di me, che nasco in una posizione più avanzata. Il mio ruolo preferito? Mi ritengo un giocatore duttile: per giocare, andrei anche in porta!“: una battuta, quella finale, che si sta rivelando profetica. Pur di giocare, Zappa ha deciso di andare altrove.
Salta all’occhio, in tutta questa storia, lo scenario riguardante il giocatore a Cagliari poco più di un anno e mezzo fa. Zappa firmò un rinnovo contrattuale lungo, fino al 30 giugno 2030. Sembravano esserci tutti i segnali per una scelta di vita coronata da una firma così importante. Anche fuori dal campo, è qui che Gabriele ha scritto pagine importanti nella vita privata. La primogenita del calciatore e della moglie Sara, Matilde, è nata a Cagliari il 1° aprile scorso.
Zappa lascia in eredità 6 gol, 13 assist e un comportamento sempre corretto. Impossibile dimenticare soprattutto il pallone tenuto con caparbietà e il successivo cross per Leonardo Pavoletti nella finale playoff di Bari: l’azione che riportò il Cagliari in Serie A segna in maniera indelebile la sua permanenza in rossoblù. E ancora quella doppietta al Milan all’Unipol Domus… Potrebbe essere soltanto un arrivederci. Nel frattempo, a un ragazzo perbene e a un professionista apprezzato dai tifosi non resta che augurare buona fortuna.
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Prosegue al CRAI Sport Center di Assemini la preparazione del Cagliari in vista del primo appuntamento casalingo della stagione. I rossoblù saranno impegnati domenica 30 agosto, con calcio d’inizio alle ore 20:45, sul terreno dell’Unipol Domus.
Dopo il positivo esordio in campionato, la squadra lavora per presentarsi nelle migliori condizioni davanti al proprio pubblico. La seduta odierna ha proposto un programma indirizzato soprattutto alla qualità tecnica, alla gestione del pallone e all’organizzazione collettiva.
L’allenamento è cominciato con una fase dedicata ai lavori di attivazione, necessaria per preparare i calciatori alle esercitazioni successive. Lo staff tecnico ha quindi dato spazio ai giochi di posizione, attraverso i quali il gruppo ha affinato tempi di passaggio, movimenti senza palla e occupazione degli spazi.
La sessione è proseguita con alcune esercitazioni incentrate sul possesso palla. Un lavoro utile per consolidare le connessioni tra i reparti e migliorare la capacità della squadra di costruire l’azione anche sotto pressione. La gestione del pallone rappresenta infatti uno degli aspetti sui quali il Cagliari sta insistendo in questa fase iniziale della stagione.
A chiudere la giornata è stata una partita disputata su spazi ridotti, esercitazione caratterizzata da ritmi elevati, duelli ravvicinati e rapide transizioni. Il test ha permesso di trasferire in una situazione maggiormente competitiva quanto provato durante il resto della seduta.
Il percorso di avvicinamento alla gara dell’Unipol Domus continuerà nella mattinata di domani, venerdì 28 agosto, quando la squadra tornerà nuovamente in campo ad Assemini. L’obiettivo è arrivare pronta a un appuntamento particolarmente atteso: il primo incontro davanti ai tifosi rossoblù nel campionato di Serie A 2026-27.
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La notizia più bella è arrivata: Yael Trepy ha concluso il ricovero ospedaliero. Il giovane calciatore del Cagliari è stato dimesso dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, dopo il grave incidente che aveva tenuto in apprensione la famiglia, gli affetti più cari e l’intero ambiente rossoblù.
Il percorso ospedaliero era iniziato in condizioni critiche nella Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata. Superata la fase più delicata e registrato il progressivo miglioramento delle condizioni respiratorie, Trepy era stato trasferito alla Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro.
Le dimissioni rappresentano quindi un passaggio fondamentale verso il ritorno alla normalità, anche se il percorso di recupero non è ancora terminato.
La prossima tappa sarà una struttura specializzata di Arco, in provincia di Trento. Qui Trepy continuerà un programma riabilitativo personalizzato, finalizzato al pieno recupero delle proprie condizioni fisiche.
Il lavoro sarà orientato anche al possibile conseguimento dell’idoneità agonistica, requisito indispensabile per poter riprendere in futuro l’attività calcistica. I tempi saranno naturalmente stabiliti dagli specialisti e dipenderanno dall’evoluzione del percorso riabilitativo.
La priorità resta il completo recupero del ragazzo, senza accelerazioni e nel pieno rispetto delle indicazioni mediche.
La conclusione del ricovero rappresenta un momento particolarmente significativo dopo giorni difficili e segnati da una forte preoccupazione. Le condizioni di Trepy hanno mostrato un miglioramento costante, sino a consentire ai medici di autorizzarne le dimissioni e il trasferimento nella struttura trentina.
Durante l’intero periodo di degenza, Yael Trepy ha ricevuto numerosi messaggi di affetto e sostegno da parte dei compagni, della società, dei tifosi e di tutto il mondo del calcio.
Ora comincia una nuova fase, lontano dal campo ma potenzialmente decisiva per poterlo riabbracciare, con la necessaria prudenza, nella sua quotidianità e nel suo percorso sportivo. Il trasferimento ad Arco costituisce un altro passo nella direzione più importante: quella del pieno recupero.
The post Trepy, passi avanti: ora l’iter prosegue in Trentino Alto-Adige appeared first on Calcio Casteddu.
Il calciatore del Cagliari Yael Trepy è stato dimesso dall’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari, struttura in cui era ricoverato per il noto incidente che ha fatto tenuto in apprensione i familiari e tutto il gruppo rossoblù. Una bellissima notizia.
Il giovane calciatore ha lasciato nel pomeriggio l’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, dopo un percorso clinico iniziato in condizioni critiche e concluso con un progressivo e significativo recupero.
Trepy è stato dimesso in buone condizioni cliniche e ha salutato sorridente il personale sanitario, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Aou. Si chiude così una fase particolarmente delicata, iniziata in seguito al grave episodio che ne aveva reso necessario il ricovero nella Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata.
Superato il momento più critico e registrato il progressivo miglioramento delle condizioni respiratorie, il calciatore era stato trasferito nel reparto di Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro.
Qui Trepy ha proseguito il percorso di cura e recupero, sottoponendosi agli accertamenti necessari sino alla decisione dei medici di autorizzarne il ritorno a casa.
“Il paziente viene dimesso in condizioni cliniche complessivamente buone“, ha spiegato il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica. Gli esami effettuati durante il ricovero hanno evidenziato un quadro in costante miglioramento, permettendo di programmare la dimissione con serenità.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti, che ha sottolineato il contributo di tutti i professionisti coinvolti: dal primo soccorso sul territorio all’assistenza in Terapia intensiva, sino alle cure garantite dalla Pneumologia e dagli altri servizi ospedalieri.
“La dimissione di Yael è una notizia che ci rende particolarmente felici“, ha affermato Ponti, evidenziando la competenza, la tempestività e la collaborazione tra le diverse strutture.
Il direttore generale ha preferito attribuire il risultato non a un “miracolo”, ma al funzionamento della rete sanitaria pubblica e al lavoro coordinato di medici, infermieri e operatori.
Per Trepy comincia ora una nuova fase, lontano dall’ospedale. L’augurio dell’Aou di Sassari è che possa completare il recupero, tornare alla propria quotidianità e riprendere, con i tempi necessari, anche il suo percorso sportivo.
The post Trepy è stato dimesso: forza, Yael! appeared first on Calcio Casteddu.
Giornata di presentazione per Daniel Maldini, nuovo acquisto del Cagliari pronto alla sua prima stagione in Sardegna. Dalla sala stampa dell’Unipol Domus il fantasista si presenta. Maldini ha parlato delle sue prime sensazioni all’arrivo in gruppo, dell’impatto con le idee di Pisacane e degli obiettivi stagionali.
“Mi sento bene, come se fossi qua da più tempo. Un bilancio super positivo, dobbiamo continuare così. Il Cagliari mi ha voluto fortemente, ho avuto contatti con il mister e i dirigenti: li ringrazio per l’affetto dimostrato. Le aspettative? Preferisco guardare partita dopo partita, l’importante è la salvezza“.
“Veniamo da una bella vittoria, ora affronteremo la squadra più forte del campionato. Ma qui sarà difficile giocare per loro“.
“Un ambiente diverso, so il calore che danno i tifosi e non vedo l’ora di assaporarlo domenica“.
“A Monza mi sono sentito a casa e lì mi sentivo molto importante per la squadra. Questo mi dava responsabilità e mi caricava. Ruolo? Ho giocato esterno o punta, mi trovo bene in tutte le posizioni. Più responsabilità dopo Esposito? Io le responsabilità le sento a prescindere“.
“Devo cercare di restare nel vivo del gioco. Il gruppo è fantastico ed è super unito ed è divertente allenarsi. Il Mister è genuino, lui vuole sempre avere la palla e il controllo del gioco, questo mi ha convinto a scegliere il Cagliari“.
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La lunga vicenda di Sebastiano Esposito è arrivata alla fase decisiva. L’attaccante classe 2002 e il Sassuolo hanno infatti raggiunto un accordo per il trasferimento del giocatore dal Cagliari al club neroverde. L’intesa prevede un contratto complessivo fino al 2031, con una prima stagione in prestito e successivi quattro anni legati all’eventuale riscatto da parte della società emiliana.
Come anticipato dal giornalista Nicolò Schira, il Sassuolo verserà al Cagliari 1 milione di euro per il prestito del giocatore. L’accordo prevede inoltre un diritto di riscatto fissato a 11 milioni di euro, oltre a una percentuale del 15% sulla futura rivendita in favore del club rossoblù.
Una formula che consente al Cagliari di mantenere un buon margine economico sull’operazione, comunque lontana dai 20 milioni cash richiesti inizialmente, ma che porterà in dote a Pisacane anche l’esterno Riccardo Ciervo.
Sul fronte personale, Esposito ha trovato un’intesa economica significativa. L’attaccante firmerà un accordo con uno stipendio da 1,7 milioni di euro all’anno, entrando così nel progetto tecnico del Sassuolo con l’ingaggio che il Cagliari non era disposto a garantirgli.
La società neroverde punta sulle sue qualità e sulla possibilità di rilanciarlo dopo una fase particolarmente discussa della sua esperienza al Cagliari. Il prossimo passaggio sarà quello delle visite mediche, fissate per domani.
L’appuntamento arriva dopo la scadenza di oggi del certificato medico per stress presentato dal calciatore nelle scorse settimane, periodo nel quale il rapporto con il Cagliari si era progressivamente deteriorato. Dopo i controlli arriveranno gli ultimi passaggi formali prima dell’annuncio ufficiale.
Esposito lascia così la Sardegna dopo una trattativa caratterizzata da diverse tensioni e da numerosi scenari di mercato. Il Cagliari aveva considerato l’attaccante un elemento centrale del proprio progetto, ma la volontà del giocatore di cambiare squadra ha portato alla ricerca di una soluzione definitiva.
Il Sassuolo rappresenta ora il nuovo punto di partenza per il classe 2002, chiamato a ritrovare continuità e rendimento in Serie A. Per il club emiliano si tratta di un investimento su un giocatore ancora giovane, con l’obiettivo di valorizzarne il talento e inserirlo nel proprio percorso di crescita.
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La Sampdoria piazza un rinforzo importante a centrocampo. Il club blucerchiato ha infatti ufficializzato l’arrivo di Antoine Makoumbou, centrocampista congolese classe 1998, che approda a Genova con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il giocatore sarà a disposizione del tecnico Bernardo Corradi per la nuova stagione, dopo l’esperienza maturata prima in Sardegna e poi in Turchia.
Makoumbou arriva dal Samsunspor, club turco che lo aveva acquistato dal Cagliari dopo tre stagioni vissute in maglia rossoblù. Il centrocampista aveva trascorso in Sardegna un percorso significativo, con una stagione in Serie B e due annate in Serie A, diventando uno degli elementi più utilizzati nella mediana cagliaritana, soprattutto con Claudio Ranieri che ne fece il suo perno in mezzo al campo. Ora per lui si apre una nuova esperienza nel calcio italiano, con l’obiettivo di mettere a disposizione della Sampdoria fisicità e dinamismo.
Nato a Parigi il 18 luglio 1998, Makoumbou ha mosso i primi passi calcistici in Francia nei settori giovanili di Monaco e Ajaccio. Dopo il percorso nella formazione francese, ha iniziato a costruire la propria carriera professionistica tra Slovacchia e Francia, prima di approdare al Cagliari. In Sardegna ha trovato una dimensione importante, riuscendo a confrontarsi con il calcio italiano e con il livello della massima serie.
Dal punto di vista tecnico, Makoumbou è un centrocampista capace di interpretare entrambe le fasi. Le sue principali caratteristiche sono legate alla fisicità, alla capacità di recuperare palloni e al dinamismo garantito nella zona centrale del campo.
Un profilo pensato per dare equilibrio alla squadra, grazie alla possibilità di supportare sia il lavoro difensivo sia la costruzione della manovra. La Sampdoria punta quindi su un giocatore già esperto del campionato italiano e con un percorso internazionale alle spalle.
Dopo il capitolo Cagliari e la parentesi turca, il centrocampista congolese torna in Italia con l’obiettivo di essere ancora protagonista.
The post Sampdoria, ufficiale Makoumbou: l’ex Cagliari riparte dalla Serie B appeared first on Calcio Casteddu.
L’avventura di Gabriele Zappa con il Cagliari sembra ormai arrivata ai titoli di coda. Il terzino destro classe 1999 è vicino al trasferimento al Verona, con i due club che nelle ultime ore avrebbero iniziato lo scambio della documentazione necessaria per completare l’operazione. Resta soltanto l’ultimo passaggio formale prima dell’ufficialità.
Alla base della scelta del giocatore c’è soprattutto una questione tecnica. Zappa è infatti scivolato indietro nelle gerarchie di Fabio Pisacane, che sulla fascia destra ha individuato in Zé Pedro il proprio riferimento principale.
La concorrenza interna ha quindi ridotto gli spazi per il laterale rossoblù, spingendolo a valutare una nuova destinazione per ritrovare quella continuità che negli ultimi anni aveva rappresentato un elemento importante del suo percorso.
Sul giocatore si erano registrati interessamenti anche dalla Serie A, in particolare da parte del Sassuolo. Nonostante la possibilità di restare nel massimo campionato, Zappa ha però scelto un progetto diverso.
Il terzino ha infatti deciso di ripartire dalla Serie B con il Verona, club intenzionato a costruire una squadra competitiva e con l’obiettivo di tornare immediatamente nella massima categoria.
Zappa lascia il Cagliari dopo un percorso importante in Sardegna. Arrivato nel 2020 come giovane prospetto, il laterale ha vissuto diverse stagioni con la maglia rossoblù, diventando un elemento conosciuto e apprezzato dall’ambiente. Ora si apre una nuova fase della carriera, con la necessità di ritrovare spazio e continuità in campo.
Con l’uscita del classe 1999, il club potrà ora definire ulteriormente le proprie strategie per completare la rosa. Occhi puntati su Mazzocchi del Napoli, ma occhio anche alla pista Floriani Mussolini della Lazio.
The post Zappa, fatta per il trasferimento al Verona: il difensore saluta dopo 6 stagioni appeared first on Calcio Casteddu.
L’Inter prepara la trasferta contro il Cagliari e Cristian Chivu non ha ancora sciolto tutti i dubbi sulla formazione da schierare domenica sera all’Unipol Domus. Dopo il debutto convincente contro il Monza, battuto nettamente nella prima giornata di campionato, i nerazzurri sono chiamati a confermarsi contro la squadra di Fabio Pisacane.
La sfida in Sardegna arriva però in un momento particolare della stagione: l’Inter deve trovare continuità, ma allo stesso tempo gestire le energie in vista del successivo big match contro il Napoli.
Uno dei reparti dove Chivu potrebbe intervenire è il centrocampo. Il tecnico nerazzurro valuta infatti l’inserimento di uno tra Petar Sucic e Curtis Jones al posto di Piotr Zielinski.
Una scelta legata sia alla gestione delle forze sia alla volontà di dare spazio ai nuovi acquisti. Per Jones, arrivato dal Liverpool, potrebbe essere un’occasione importante per aumentare il proprio minutaggio dopo il percorso di inserimento nella nuova realtà italiana.
Anche in difesa potrebbe esserci una novità. Il tecnico valuta infatti l’impiego dal primo minuto di John Stones, già entrato nella ripresa nella gara contro il Monza. L’ex Manchester City rappresenta una soluzione di grande esperienza e potrebbe essere coinvolto nella rotazione del reparto arretrato.
Chivu dovrà decidere se confermare la linea difensiva che ha garantito solidità all’esordio oppure inserire nuove energie.
In avanti l’orientamento sembra essere quello di confermare la coppia composta da Lautaro Martinez e Pio Esposito. L’argentino resta il riferimento principale dell’attacco nerazzurro, ma il calendario impone prudenza.
Il prossimo appuntamento contro il Napoli potrebbe spingere lo staff tecnico a valutare una gestione più attenta del capitano. Per questo motivo resta da monitorare la candidatura di Ange-Yoan Bonny, pronto a rappresentare un’alternativa offensiva. Ancora da valutare invece la situazione di Marcus Thuram, che non sarebbe al meglio e potrebbe essere risparmiato.
La gara contro il Cagliari rappresenta quindi un passaggio significativo per l’Inter. Da una parte c’è la volontà di dare continuità alla vittoria ottenuta contro il Monza, dall’altra la necessità di preservare alcuni elementi in vista degli impegni successivi. Chivu dovrà trovare il giusto equilibrio tra conferme e rotazioni, affidandosi anche ai nuovi arrivati per mantenere alto il livello della squadra.
The post Qui Inter – Chivu studia le scelte per Cagliari, un occhio al big match successivo appeared first on Calcio Casteddu.
Il nome di Riccardo Ciervo è uscito un po’ a sorpresa nell’operazione che porterà Sebastiano Esposito al Sassuolo, ma potrebbe rivelarsi un innesto molto utile per il nuovo Cagliari di Fabio Pisacane. L’attaccante esterno classe 2002 entra infatti nella trattativa con il club neroverde e porta in Sardegna caratteristiche particolari: più che un semplice esterno offensivo, Ciervo è un vero e proprio jolly tattico, capace di adattarsi a diverse posizioni del campo.
Ciervo è cresciuto nel settore giovanile della Roma, prima di affacciarsi al calcio professionistico. L’esordio in Serie A arriva nel 2021 con la maglia della Sampdoria, sotto la guida tecnica di Roberto D’Aversa. Nell’estate successiva il trasferimento definitivo al Sassuolo, club che ne ha seguito la crescita e che ora lo inserisce nell’operazione con il Cagliari.
Negli ultimi quattro anni il giocatore ha maturato soprattutto esperienza in Serie B, vestendo le maglie di Frosinone, Venezia, Südtirol, Cosenza e Cesena. Il bilancio complessivo nel campionato cadetto parla di 113 presenze e 8 reti. Numeri che potrebbero non descrivere pienamente il suo valore, considerando che Ciervo non è un’ala offensiva classica concentrata esclusivamente sulla fase realizzativa.
La principale qualità di Ciervo è la sua duttilità. Nel corso della carriera ha ricoperto numerosi ruoli: può giocare come esterno di centrocampo, sia a destra sia a sinistra, come ala offensiva, ma anche in posizione più avanzata o alle spalle della punta.
Una caratteristica che lo rende un elemento prezioso per una squadra che può cambiare assetto tattico durante la stagione. L’ultima stagione al Cesena ha rappresentato un passaggio importante nella sua crescita. Utilizzato spesso come quinto di destra nel 3-4-2-1, Ciervo ha trovato maggiore continuità e ha chiuso l’annata con 5 gol e 4 assist in Serie B. Un rendimento che ha mostrato un’evoluzione nel suo gioco e una maggiore capacità di incidere anche nella fase offensiva.
Il Cagliari non sembra cercare in Ciervo un contributo di gol, ma un giocatore capace di ampliare le soluzioni a disposizione dell’allenatore. La sua capacità di interpretare più ruoli può diventare un vantaggio in una stagione lunga, soprattutto considerando la necessità di avere alternative affidabili in diversi settori del campo.
Ciervo arriva sulla scia di quegli esterni valorizzati recentemente dal Cagliari, come Nadir Zortea e Marco Palestra, che senza dubbio rappresentano per caratteristiche i “parenti” più vicini al nuovo rossoblù. Un profilo poco mediatico, ma con una caratteristica fondamentale per il calcio moderno: la capacità di adattarsi alle esigenze della squadra.
The post Ciervo, chi è il nuovo esterno del Cagliari: arriva il jolly per Pisacane appeared first on Calcio Casteddu.
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