Ultimo atto alle 20.45 della ventottesima giornata della serie A 2025/26. All’Olimpico (due giorni dopo la storica impresa dell’Italia del rugby che ha battuto 23-18 l’Inghilterra) la Lazio ospita il Sassuolo. Le compagini hanno un divario in classifica di 4 punti, a favore degli emiliani noni con 38 punti, mentre i biancocelesti a 34 sono undicesimi. Ancora una volta lo stadio che vede la squadra di Sarri giocare in casa, sarà ancora una volta praticamente vuoto per la protesta in atto da tempo tra i tifosi e il presidente Lotito. con appena circa 2.000 tagliandi staccati.
Grosso presenta il match, Sarri non parla alla vigilia
“Basta leggere la probabile formazione, poi il nome dell’allenatore – ha detto ieri in conferenza stampa il tecnico dei neroverdi – per capire le insidie che troveremo. L’avversario è di livello, poi non sta attraversando un grande momento a livello di risultati o a livello di contesto. “Peccato per questo clima, sarà una partita atipica in questo senso, ma le qualità della Lazio sono di primissimo livello. Da parte nostra c’è bisogno di una prestazione con alti picchi perché altrimenti non basta, sia a livello individuale che di gruppo“.
Ventottesima giornata, le gare già giocate
Napoli-Torino 2-1 (venerdì)
Il match del Maradona ha visto il ritorno in campo (dopo lunghi infortuni) nelle fila dei campioni di Italia di De Bruyne e Anguissa che, assieme al resto della squadra e i tifosi, hanno festeggiato la vittoria sui granata. Alisson sblocca la partita al 7′, poi ci pensa Elmas a raddoppiare sull’assist di Politano nella ripresa. Inutile la rete all’87’ di Casadei. Per la cronaca altro infortunio nel Napoli. Infatti Vergara si è fatto male per un problema al piede.
Cagliari-Como 1-2 (sabato)
Nonostante un’ottima partita la squadra rossoblù cede ai lariani, che vince la sua terza gara di fila e si candida per un posto nella prossima Champions. Alla Unipol Domus Baturina sblocca la partita nel primo tempo. Nella ripresa pari di Esposito è poi Da Cunha la risolve con un bellissimo gol da fuori area.
Atalanta-Udinese 2-2 (sabato)
I bergamaschi, con la testa alla gara di martedì in Champions con il Bayern Monaco, rimontano nel finale ii friulani e guadagnano un punto importante nella corsa all’Europa. Friulani vantaggio di Kristensen nella prima frazione e raddoppio di Davis nella ripresa. A rimettere in ordine i conti ci ha pensato Scamacca che ha punito due volte di testa i bianconeri, tra il 75′ e il 79′.
Juventus-Pisa 4-0 (sabato)
La squadra di Spalletti ritrova la vittoria in campionato dopo oltre un mese. Primo tempo con occasioni da gol fallite da entrambi, poi al 9′ della ripresa 54′ vantaggio bianconero con Cambiaso, il raddoppio lo firma Thuram, poi arrivano prima il tris di Yildiz e, nel recupero, Boga fissa il definitivo poker.
I salentini vincono lo scontro salvezza e si allontanano dalla zona retrocessione. I gol: apre Pierotti, raddoppia Stulic su rigore assegnato dopo la revisione Var per un tocco di braccio di Bianchetti. A inizio ripresa segna Bonazzoli, poi nel finale la Cremonese recrimina per un rigore non assegnato.
Bologna-Hellas Verona 1-2
La squadra di Italiano, con la testa alla sfida con la Roma di giovedì in Europa League, cade in casa fermando a tre la striscia di vittorie consecutive in campionato. Gara accesa nella ripresa con Rowe che sblocca girando in porta a fil di palo, il Verona la ribalta nel giro di 4’ con Frese, e Bowie, che chiude un contropiede letale. L’Hellas stacca il Pisa in fondo alla classifica e torna a sperare nella salvezza
l Franchi finisce senza reti e fischi ai viola, che perdono l’occasione di allontanarsi dalla zona retrocessione, staccando solo di un punto la Cremonese, battuta dal Lecce. La squadra di Cuesta allunga invece a cinque la striscia di risultati utili consecutivi in campionato e di fatto è salva.
L’attesa sfida tra ex la vince De Rossi su Gasperini, che vince nel finale e si allontana dalla zona retrocessione. I gol arrivano tutti nella ripresa: Genoa va in vantaggio col rigore di Messias, pareggio ospite con Ndicka, poi entra Vitinha e insacca a porta vuota la rete che vale i tre punti
I rossoneri vincono e accorciano a 7 punti il ritardo dalla capolista a 10 giornate dalla fine del campionato. Nerazzurri ko dopo 8 successi e 15 gare utili di fila in Serie A. Il gol partita lo sigla Estupiñan. Nel finale l’Inter protesta per il tocco col braccio in area di Ricci al 95′ non fischiato da Doveri e non richiamato dal Var.
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