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Il futuro di Agustín Albarracín sarà lontano dal Cagliari. L’attaccante uruguaiano, acquistato nel gennaio scorso dal Boston River, non rientra nel progetto tecnico rossoblù per la stagione 2026-27 ed è destinato a proseguire il proprio percorso nell’Albacete, club della Segunda División spagnola.
Una scelta maturata nel corso dell’estate, ma probabilmente delineata già prima del ritiro precampionato in Val Camonica. Durante le giornate trascorse tra Ponte di Legno e Temù, infatti, era apparsa evidente una partecipazione piuttosto marginale del mancino alle dinamiche di un gruppo impegnato nella preparazione del nuovo campionato di Serie A.
Albarracín lavorava regolarmente con i compagni, ma senza apparire realmente al centro delle valutazioni tecniche di Fabio Pisacane. La sensazione osservando gli allenamenti era quella di un calciatore considerato in uscita, nonostante un contratto con il Cagliari valido fino al 30 giugno 2030, con opzione per un’ulteriore stagione. Un investimento, recente, su cui la realtà dei fatti pone già degli interrogativi seri. Se un giovane pagato 2 milioni di euro all’inizio dell’anno e bloccato con un contratto lungo è già fuori dai giochi, qualcosa non è andato per il verso sperato.
Un’indicazione significativa era arrivata dallo stesso allenatore. Interrogato a Temù sul destino di Albarracín e Sebastiano Di Paolo, due elementi utilizzabili sul fianco destro dell’attacco, Pisacane aveva spiegato di voler osservare con particolare attenzione l’ex Siracusa. Una precisazione che lasciava intendere come le caratteristiche dell’uruguaiano fossero già conosciute. Col senno di poi, il suo futuro può essere stato deciso già prima della Lombardia.
L’allenatore sapeva già cosa Albarracín avrebbe potuto offrire. Evidentemente, almeno per il momento, le sue qualità non sono state ritenute sufficienti per ritagliarsi uno spazio stabile nella rosa destinata ad affrontare la Serie A.
Il classe 2005 resta un giocatore dotato di qualità tecniche interessanti. Mancino, rapido e capace di muoversi su entrambe le fasce oppure alle spalle di una punta, Albarracín aveva attirato l’attenzione del Cagliari grazie alle prestazioni offerte in Uruguay.
Con il Boston River aveva raccolto 33 presenze complessive, realizzando 11 reti tra campionato e competizioni continentali. Numeri che avevano convinto il club rossoblù a investire sul suo potenziale.
Nel corso della seconda parte della stagione 2025-26, però, Pisacane gli aveva concesso soltanto due brevi spezzoni, per un totale di poco più di trenta minuti in Serie A. Troppo poco per valutarlo definitivamente: ma il Mister lo ha potuto osservare per mesi in allenamento, ragion per cui le valutazioni sul ragazzo sono state espresse non certo per caso.
La soluzione individuata conduce all’Albacete, nella seconda serie spagnola. Un campionato competitivo, tecnico e potenzialmente adatto alle caratteristiche dell’uruguaiano, che avrà la possibilità di confrontarsi con il calcio europeo senza dover sostenere immediatamente l’impatto fisico e tattico della Serie A.
La partenza risponde anche alla necessità del Cagliari di alleggerire un reparto offensivo diventato particolarmente affollato. Albarracín ha bisogno di giocare con continuità, mentre il club conserva l’interesse a valorizzare un calciatore giovane, acquistato a titolo definitivo e ancora legato da un contratto lungo.
Nelle scorse ore, il nome del calciatore era stato accostato a un ritorno in patria al Nacional Montevideo. In realtà, la strada che ha invece portato ad Albacete ha un motivo preciso: la proprietà del club iberico e Albarracín si conoscono già, perché i fratelli venezuelani Kabchi detengono da diversi anni anche il controllo del Boston River, ex squadra del giocatore. Una corsia preferenziale abbastanza naturale.
L’esperienza spagnola rappresenterà quindi un passaggio importante sia per il Cagliari che per il ragazzo. Il giocatore dovrà dimostrare di poter trasformare il proprio talento in rendimento costante; la società isolana spera invece di ritrovare, al termine del percorso, un elemento più maturo e pronto.
La società rossoblù si augura così di esorcizzare lo spettro di un possibile “Pereiro-bis”: un altro talento mancino uruguaiano dalle qualità evidenti, ma incapace di trovare piena continuità e collocazione nel progetto rossoblù. Albarracín avrà ora l’occasione di allontanare questo possibile paragone e costruirsi una nuova strada nel calcio europeo. In bocca al lupo.
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Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, è tornato a parlare della finale di Supercoppa Italiana tra Inter e Lazio da giocare in inverno. Le sue parole ai microfoni di Rai Radio 1.
Per Simonelli “La data sarà prima di Natale, sulla sede ci sono ancora alcune ipotesi che sveleremo tra pochi giorni, ci sono varie proposte sul tavolo del Consiglio di Lega. La Supercoppa siamo al 50 e 50 tra Italia ed estero, ma è qualcosa di necessario per aumentare i ricavi e di conseguenza prendere calciatori di maggiore qualità.”
Da stabilire ancora precisamente la data, tra il 22 e il 23 dicembre prossimi. La Lazio si affaccerà alla sfida dopo aver affrontato il Frosinone allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone, casa dell’ultima amichevole giocata due settimane fa. Le possibilità sono o Italia (con Milano, casa dei campioni d’Italia, in pole) o l’estero (verso l’esclusione la pista Miami, resta in lizza Casablanca in Marocco). Le decisioni arriveranno nel corso dei prossimi mesi.
Complice l’eliminazione prematura dalla coppa Italia per mano del Mantova, quella di Supercoppa Italiana sarà l’unica sfida extra Serie A che vedrà la Lazio impegnata nella stagione calcistica 2026 – 2027. Un’occasione per provare a rendere più agrodolce una stagione che non si prospetta affatto facile.
“Non possiamo risolvere noi come Lega, ma è un problema tra Lotito e i tifosi, che hanno richieste su cui non vogliamo entrare. Dobbiamo invece evitare le tribune mezze vuote, come si è visto sabato a Parma. Uno stadio mezzo vuoto è un aspetto non bello che diamo del nostro calcio”.
“Mancini? E’ stata una scelta di Malagò. Era un nome che lui aveva in mente fin dall’inizio, anche se era diverso da quello che avevano in mente alcune squadre di serie A. E’ un grandissimo allenatore con un grande palmares, che ci ha fatto vincere un Europeo. Tutti dobbiamo fare il tifo per lui e per la Nazionale. Avremmo preferito Conte CT? È così, l’abbiamo detto in più sedi, ora una preferenza su due allenatori. Ora che la scelta è caduta su Mancini, noi dobbiamo tifare per lui affinché riporti la Nazionale ai fasti che merita”.
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Secondo il quotidiano spagnolo Marca (nella sua versione online) il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha auspicato una riduzione del divario tra le principali potenze calcistiche mondiali e il resto del mondo.
“Alcuni, purtroppo, non hanno bisogno né vogliono che gli altri crescano, ma dobbiamo ridurre questo divario tra i Paesi grandi, molto grandi, e tutti gli altri. I grandi attori stanno facendo un ottimo lavoro e dovrebbero continuare a crescere, ma dobbiamo trovare investimenti per tutti, fornendo opportunità e risorse al calcio mondiale. Questo è ciò che abbiamo cercato di fare negli ultimi dieci anni, nelle ultime dieci settimane e che continueremo a fare negli anni a venire”, ha affermato Infantino, a margine di un incontro in Repubblica Dominicana con i rappresentanti della Caribbean Football Union, ente di riferimento per il calcio nei Caraibi da cui il vertice Fifa ha ottenuto sostegno pur facendo parte della Concacaf, critica nei confronti del presidente e guidata dal suo possibile avversario alle prossime elezioni, Victor Montagliani.
Riguardo le polemiche scatenatesi riguardo il progetto di vendere quote del Mondiale e investitori privati, il leader Fifa ha dichiarato che “è importante essere ascoltati, prestare attenzione e poter esprimere ciò che si prova”, definendosi “molto contento del supporto ricevuto” ai Caraibi.
Il torneo si svolgerà in sei nazioni e tre continenti: con l’Uruguay, paese ospitante del 1930, l’Argentina, vincitrice dell’edizione 2022, e il Paraguay (sede della CONMEBOL, l’organo di governo del calcio sudamericano) ospiteranno una partita ciascuno all’inizio della competizione, mentre le restanti partite (101 per un torneo a 48 squadre) saranno suddivise tra Marocco, Portogallo e Spagna. Già nel settembre scorso la FIFA ha avviato delle discussioni sull’eventuale espansione del torneo per il 2030, dopo aver ricevuto una proposta formale da una delegazione di influenti leader sudamericani.
Un torneo a 64 squadre vedrebbe competere più di un quarto delle 210 nazionali maschili FIFA e rischierebbe di rendere inutili molti processi di qualificazione regionali. Sei delle dieci nazioni CONMEBOL si qualificano già automaticamente per la fase finale a 48 squadre, con un ulteriore posto disponibile tramite i play-off. Ad aprile, il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha respinto la proposta definendola una “cattiva idea“, affermando che avrebbe danneggiato sia il torneo stesso che le qualificazioni europee. Il suo omologo nordamericano, il presidente della CONCACAF Victor Montagliani, condivide un’opinione simile, definendola “non una grande idea“.
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Poche ore dopo il successo della squadra di Pisacane in Serie A a Parma (con una perla di Romano) il Cagliari non ha voluto essere da meno. Infatti ieri pomeriggio l’Under 20 rossoblù ha superato 2-0 l’Albinoleffe in trasferta grazie a una doppietta di Sugamele, autore di entrambe le reti nel primo tempo.
In attesa degli ultimi due posticipi odierni (ore 17 Hellas Verona-Cesena e ore 19 Milan-Torino) come giustamente sottolineano i colleghi di mondoprimavera,com, il campionato si conferma anche quest’anno come uno dei tornei più affascinanti e imprevedibili del panorama calcistico italiano. Già dalle gare giocate nella prima giornata sono arrivate rivelazioni, capaci di sorprendere con prestazioni oltre le aspettative, dall’altra le certezze, quelle squadre che restano un punto fisso della classifica, garantendo continuità in un contesto in cui l’equilibrio è spesso precario. Andiamo a scoprire la classifica dettagliata del massimo campionato a livello giovanile.
Sicuramente tra le prestazioni più esaltanti spiccano quelle del Bologna (ospite del Cagliari domenica alle 11 al CRAI Sport CEnter nel secondo turno) vittorioso per 4-2 contro l’Atalanta, e della Roma, che ha superato il Monza con un avvincente 3-2. Pareggio pieno di emozioni anche tra Juventus e Parma (2-2), spinto dalla doppietta di Avramescu. A guidare il gruppo ovviamente le squadre che hanno subito vinto e centrato i tre punti:: ovvero Bologna, Cagliari, Roma, Lazio, Empoli e Inter. Parma, Juventus, la Fiorentina campione d’Italia e il Sassuolo, che hanno pareggiato a un punto, mentre a zero (otre a Hellas Verona, Cesena, Milan e Torino che devono ancora giocare) le compagini sconfitte all’esordio Monza, Lecce, Genoa, Como, Atalanta e AlbinoLeffe.
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Cagliari i Serie A försöker värva Montader Madjed från Hammarby innan transferfönstret stänger. Ett bud har lagts på spelaren värt omkring 40 miljoner kronor – och det återstår att se ifall parterna kan enas om priset. https://t.co/T01l46JPG2
— Anel Avdić (@AnelAvdic) August 24, 2026
Il Cagliari, attarverso il DS Accardi, ha fatto un’offerta all’Hammarby IF per l’attaccante svedese, naturalizzato iracheno, Montader Madjed. L’offerta del club rossoblù sarebbe di 40 milioni di corone svedesi, che equivalgono a circa 3,6 milioni di euro. Al momento però questa offerta non sarebbe ancora ritenuta sufficiente dalla società svedese, che non ha chiuso laporta ma attende un rilancio da parte del Cagliari.
Nato a Jönköping il 24 aprile 2005) Madjed (titolare con la nazionale irachena DAL 2024 dopo la trafila nelle nazionali giovanili svedesi) è cresciuto nel Varsberg, con cui ha debuttato il 4 luglio 2021. Nell’agosto 2022 è stato acquistato a titolo definitivo dall’Hammarby, che lo ha inizialmente assegnato alla propria seconda squadra, l’Hammarby TFF, militante nella terza serie nazionale. Nella stagione successiva ha quindi collezionato le prime 16 presenze (di cui 7 da titolare) in prima squadra nella massima serie, nel corso del campionato di Allsvenskan 2023 in cui ha trovato anche il suo primo gol in tale categoria, realizzato contro il Degerfors. Nell’edizione 2024 ha collezionato 15 presenze senza reti all’attivo, mentre l’anno seguente in 26 partite giocate ha siglato 7 reti.
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Ieri sera un gran gol di Ché Adams all’ultimo secondo ha reso meno bruciante la sconfitta del Torino con il Milan. Ma la marcatura non è servita a portare punti come invece era successo nell’ultima partita dello scorso campionato nel derby.
Un gol che potrebbe anche essere il suo biglietto d’addio visto che rimane uno dei sacrificabili in nome del bilancio. Questa è la settimana della verità non solo per lui. Sentite cos’ha detto al termine della partita a Dazn.
Le parole di Adams
“Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ troppo rispetto, nel secondo tempo abbiamo cambiato atteggiamento e ci è mancato un po’ di cinismo per concretizzare le opportunità. E’ stato il gol più bello? No, rimane quello ad Empoli (nel suo primo anno in Italia). Futuro? Non lo so ancora. Sicuramente qui c’è una grande squadra e un allenatore che ha portato idee nuove, poi vedremo nei prossimo giorni”.
Il Torino sperava che le quotazioni di Adams venissero rilanciate dal Mondiale, invece finora il giocatore non ha avuto grandi richieste, almeno per la quotazione del club granata che lo valuta una decina di milioni. Il Cagliari (Con i granata in ballo la cessione di Esposito) e un paio di inglesi restano all finestra, ma all’ultimo si potrebbero concretizzare le avance di un’altra società di Serie A.
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La nuova Serie A è ripartita sabato (come accade da anni) con la finestra di calciomercato estivo aperta fino all’1 settembre.
Inter-Monza 4-1
Udinese-Como 1-1
Genoa-Napoli 0-2
Parma-Cagliari: 0-1
Frosinone-Juventus 0-1
Venezia-Lecce 0-2
Atalanta-Sassuolo 2-1
Torino-Milan 1-2
Ore 18.30 Bologna-Lazio (Dazn)
Al Dall’Ara sarà sfida tra due squadre reduci entrambe da un cambio di guida tecnica, con gli emiliani che si affidano a Tedesco, per confermare il buon ciclo degli ultimi due campionati grazie a una rosa rinnovata soprattutto tra centrocampo e attacco, dove arriva Dovbyk accanto ai confermati Orsolini e Ferguson. La Lazio di Gattuso, invece, punta a partire subito bene, forte anche dell’innesto di Frattesi, arrivato per dare più dinamismo e inserimenti alla mediana biancoceleste.
Ore 20.45 Roma-Fiorentina (Dazn)
Il match dell’Olimpico chiuderà il programma della prima giornata. Per i giallorossi di Gasperini sarà il primo vero test dopo un precampionato di rodaggio, davanti ai tifosi pronti a sostenere la squadra nel debutto stagionale. I Viola del neo tecnico Grosso, vogliono assolutamente voltare pagina, dopo una stagione deludente puntando sui nuovi arrivati.
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. @CagliariCalcio, definita la cessione di Albarracin in prestito secco all'Albacete https://t.co/Cy7uOUKdan
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) August 24, 2026
Fino a pochi giorni fa sembrava ad un passo il ritorno in patria (in prestito secco) di Agustin Albarracin al Nacional, storico club alla ricerca di rinforzi per il reparto offensivo. Ed invece il mercato cambia in poco tempo. Come riporta l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, l’accordo con gli spagnoli dell’Albacete, è stato raggiunto. Il giocatore andrà a fare esperienza, ma poi tornerà in rossoblù. Il Cagliari crede tanto in lui e per questo ha fatto l’investimento a lungo termine. Il classe 2005 ha collezionato 2 presenze complessive nella scorsa stagione, levandosi la soddisfazione del primo gol in Italia in Coppa Italia Primavera, nel match contro il Torino. Il giocatore ha già effettuato le visite mediche di rito con il suo nuovo club.
Nonostante il rigore decisivo nella vittoria del Trofeo Gigi Riva contro il Nizza, il giocatore era tra quelli in uscita e la società stava cercando una soluzione. Sul ragazzo il club rossoblù aveva investito circa 2 milioni di euro per acquistarlo, ma in caso di cessione definitiva dovrebbe riconoscere il 50% della futura operazione al Boston River, società di provenienza del giocatore.
Recentemente anche l’ex stella anche del Cagliari, ha parlato di Albarracín, arrivato a Cagliari durante la seconda parte della stagione. Francescoli ha evidenziato soprattutto la natura offensiva del giovane uruguaiano, abile nel puntare l’avversario e nel cercare la giocata negli ultimi metri. Qualità che, una volta completato il processo di adattamento, potrebbero trasformarlo in un elemento prezioso per il Cagliari. A questo punto dal suo ritorno dal prestito.
The post Di Marzio: “Definita la cessione di Albarracin in prestito secco all’Albacete” appeared first on Calcio Casteddu.
I tifosi del Cagliari hanno espresso il proprio giudizio sulla prima gara di campionato contro il Parma. Attraverso le pagelle votate dai lettori di CalcioCasteddu, è emerso un verdetto chiaro: il migliore in campo è stato Alessandro Romano, protagonista di un debutto da assoluto protagonista in Serie A. Applausi anche per mister Pisacane, che guadagna la media del 7,21.
Il centrocampista classe 2006 è stato il giocatore più apprezzato dai lettori. Alessandro Romano ha ottenuto una media voto di 7,93, risultando il migliore in campo della sfida.
Un riconoscimento importante per un giocatore arrivato in estate dalla Roma e subito capace di incidere alla prima giornata di Serie A. La sua prestazione contro il Parma ha convinto per qualità tecnica, personalità e capacità di interpretare il ruolo. Il gol segnato al debutto ha completato una prova già positiva, trasformandolo immediatamente in uno dei volti più interessanti del nuovo Cagliari.
Alle spalle di Romano si sono piazzati altri due protagonisti della sfida del Tardini. Harry Winks ha ricevuto una valutazione media di 6,98, confermando il gradimento dei tifosi per la sua prova in mezzo al campo. Il centrocampista inglese è stato uno dei punti di riferimento della squadra di Fabio Pisacane, garantendo ordine e qualità nella gestione del possesso.
Ottima anche la valutazione per Daniel Maldini, che ha chiuso con una media di 6,94. Il fantasista rossoblù ha mostrato spunti interessanti nella zona offensiva, confermando le aspettative legate al suo arrivo.
Tra i giocatori maggiormente apprezzati figura anche Alessandro Deiola, premiato con una media voto di 6,86. Il capitano ha offerto una prestazione di grande applicazione nel nuovo ruolo difensivo, una soluzione già sperimentata da Pisacane durante la preparazione estiva. Positiva anche la valutazione per Juan Rodriguez, che ha ottenuto una media di 6,84.
Più difficile invece il giudizio su Gennaro Borrelli, che ha chiuso il sondaggio con una media comunque sufficiente di 6,18. Il dato più basso della squadra, invece, è stato assegnato a Kingstone Mutandwa, con una media di 6,15.
Il sondaggio è chiuso.
The post Parma-Cagliari, le pagelle dei Tifosi: applausi per Romano e Pisacane appeared first on Calcio Casteddu.
Il futuro di Matteo Prati sembra sempre più lontano dal Cagliari. Il centrocampista classe 2003 è finito ai margini del progetto tecnico di Fabio Pisacane e il Racing Santander continua a spingere per portarlo in Spagna.
La trattativa tra il club spagnolo e la società rossoblù prosegue da settimane e, secondo quanto riportato da AS, avrebbe raggiunto una fase avanzata nonostante alcuni cambiamenti intervenuti nel corso dell’operazione.
Alla base della possibile partenza c’è soprattutto una questione tecnica. Nel ruolo di playmaker, Prati è stato superato nelle gerarchie da Harry Winks e Alessandro Romano, due giocatori che hanno convinto maggiormente Pisacane nella fase iniziale della stagione.
Winks, in particolare, è stato tra i migliori in campo nella sfida contro il Parma, confermando il suo ruolo centrale nella costruzione del gioco rossoblù. Anche Romano ha conquistato spazio e fiducia grazie alle sue prestazioni, riducendo ulteriormente le possibilità di impiego per Prati, visto che può essere impiegato anche come play. Il centrocampista, consapevole della situazione, sarebbe disposto a valutare una nuova esperienza lontano dall’Italia.
Un segnale della volontà di trovare una nuova sistemazione è arrivato anche dal cambio di rappresentanza. Dal 24 luglio, infatti, Prati è assistito dalla Lian Sports Group, società gestita da Fali Ramadani. Una scelta che testimonia la ricerca di un supporto più incisivo sul mercato e la volontà di individuare una soluzione per rilanciare la carriera del giocatore.
Il Cagliari aveva puntato molto su Prati nell’estate del 2023, acquistandolo dalla Spal per una cifra superiore ai 5 milioni di euro. L’obiettivo era quello di affidargli un ruolo importante nel centrocampo rossoblù e costruire attorno a lui il futuro della squadra. Il percorso, però, non è stato semplice.
Nonostante i cambiamenti in panchina e l’alternarsi di diversi allenatori, il classe 2003 non è mai riuscito a conquistare una maglia da titolare stabile. Prati ha alternato momenti positivi ad altri meno convincenti, senza riuscire a trovare quella continuità necessaria per diventare un punto fermo.
Anche l’esperienza al Torino non ha rappresentato il salto di qualità sperato. Il centrocampista aveva lasciato la Sardegna alla ricerca di maggiore spazio e centralità, ma in granata non è riuscito a imporsi definitivamente.
Il Cagliari aveva fissato il prezzo del riscatto intorno ai 6 milioni di euro, ma il Torino ha deciso di non esercitare l’opzione.
Il Racing Santander segue Prati ormai da oltre un mese e potrebbe rappresentare la destinazione giusta per permettergli di ritrovare continuità. L’operazione potrebbe chiudersi a una cifra inferiore rispetto alla valutazione iniziale del Cagliari, anche se non dovrebbe essere troppo distante dalle richieste della società rossoblù.
Per il club sardo si tratterebbe di una cessione utile anche per alleggerire la rosa e definire meglio le gerarchie a centrocampo. Per Prati, invece, sarebbe l’occasione per ripartire e dimostrare il proprio valore dopo una fase della carriera caratterizzata da aspettative elevate e poche certezze. Questa dovrebbe essere la settimana giusta per chiudere.
The post Prati ai saluti, il Racing Santander al rettilineo finale appeared first on Calcio Casteddu.
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