CAPRILE: VOTO N.G. Totalmente inoperoso nel primo tempo, può fare nulla sul gol di Baturina e Da Cunha. Nessuna parata nell’intera durata della partita: affrontando il Como, chi lo avrebbe predetto? A poco conta, vista la sconfitta.
ZÉ PEDRO: VOTO 6. Si limita ad appoggiare e presidiare, visto che spesso l’azione si sviluppa altrove. Si becca una bordata di Nico Paz sul volto, che lo lascia un po’ stordito.
DOSSENA: VOTO 5,5. Troppo molle ma pure poco assistito dalla sorte in occasione del gol di Baturina, in un match non comune per lui. Gli manca ancora il giusto tasso di brillantezza, sia atleticamente che nei riflessi. Ammonito nel finale.
RODRÍGUEZ: VOTO 6. Pisacane lo invita a non farsi prendere dalla frenesia. Esce con tempismo su Baturina e non solo. Il migliore in retroguardia.
Dal 79° IDRISSI: VOTO N.G.
Dall’87° PAVOLETTI: VOTO N.G.
PALESTRA: VOTO 7. Primo sprint su Moreno in avvio, prova a colpire quando viene chiamato in causa. La falcata che confeziona l’1-1 è da applausi: quando preme sull’acceleratore…
ADOPO: VOTO 6,5. Calcia debolmente (18°) verso la porta. Raddoppia spesso in mediana con buon dinamismo e saltuari tagli palla al piede. Butez gli nega il 2-2
LITETA: VOTO 6. Giostra qualche metro più indietro rispetto ad Adopo e Sulemana, con esclusivi compiti di copertura. Non demerita.
Dal 78° KILIÇSOY: VOTO N.G.
SULEMANA: VOTO 6,5. Di forza su Nico Paz (8°), manca letteralmente un rigore in movimento (31°). Rischia un pochino in orizzontale sulla trequarti (50°): sommando tutto, una prova con più elementi positivi che negativi.
OBERT: VOTO 6,5. Una parte di responsabilità sul gol di Baturina è sua, un rimpallo maligno. In seguito gioca la palla senza sbavature. Seppur colpendo sporco, recapita ad Esposito il cross per il pareggio.
ESPOSITO: VOTO 7. Non si discosta dalle solite consegne intrise di quantità. Ora trequartista, ora in appoggio a Folorunsho: svaria come consuetudine, spendendo tanto. Il gol dell’1-1 è un premio meritato, ingiusto invece il giallo ricevuto nella ripresa.
FOLORUNSHO: VOTO 5,5. Pisacane sceglie lui come terminale. Porta pressing e forza di volontà, però è troppo solo e l’impegno non può bastare. Scompare gradualmente dalle dinamiche della partita.
PISACANE: VOTO 5,5. Sente particolarmente il match, vorrebbe quasi entrare in campo: costantemente fuori dal suo spazio e sulla linea laterale, il Quarto Ufficiale fa finta di nulla. Richiama tutti per correggere posizioni e letture. Predica calma dopo lo 0-1, però la proposta di gioco zoppica così come lo spessore offensivo: Folorunsho non è un attaccante, Esposito non fa la punta, Palestra è talentuoso ma resta sempre un’ala. Parecchi palloni sprecati e i lampi del citato Palestra non possono rappresentare l’unica speranza. Ha forse cercato un approccio differente, vista la profonda conoscenza tra lui e Fábregas. Però non è andata bene.
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