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Un simbolo del grande Parma di Nevio Scala, che negli anni Novanta scrisse pagine importanti del calcio italiano ed europeo: Alessandro Melli, oggi 56enne, è sempre rimasto legato a quei colori e alla città ducale, che lo hanno accompagnato negli anni d’oro della carriera. Due volte azzurro con Sacchi, è il terzo realizzatore assoluto del club emiliano in partite ufficiali. In seguito Team Manager della squadra per un decennio, segue sempre con affetto le vicende parmensi e farà altrettanto per la prima di campionato contro il Cagliari. CalcioCasteddu lo ha intervistato in esclusiva per voi.
“Reputo che siano due squadre desiderose di puntare sulla continuità. Il Parma ha messo a segno delle cessioni importanti, sta cambiando faccia anche a livello di modulo. Sono curioso di vedere i ducali in campo. Il Cagliari, che in questi giorni ha attraversato il grande spavento per Trepy e ultimamente sta vivendo il caso Esposito, suscita ugualmente la mia curiosità. Lotteranno entrambe per la salvezza: anche i sardi devono riconfermarsi nella categoria“.
“Il discorso dei giovani è sempre da ritenersi positivo. Sia il Parma che il Cagliari devono puntare sulla linea verde, anche se un po’ più di esperienza in tutti i reparti sia fondamentale per chiunque. Va detto che il mercato sia ancora aperto, quindi le squadre possono subire delle variazioni a livello di interpreti. I ducali, che ora si sono privati di Pellegrino – nello stile ricorda l’ex rossoblù Pavoletti – dovranno giocoforza battere altre strade per puntare la porta“.
“No, che io sappia. Forse può essere arrivata qualche proposta alla mia società dell’epoca, ma devo dire che mi sarebbe piaciuta l’idea. Cagliari è una città bellissima, tutta la Sardegna è una terra meravigliosa. Chissà: quando la mia carriera ha vissuto la fase di calo, invece di andare al Perugia, se si fosse manifestata l’ipotesi Cagliari l’avrei accettata ben volentieri“.
“Insieme a diversi miei compagni dei tempi di Parma abbiamo il rito di andare allo stadio insieme, compatibilmente con gli impegni e le distanze. Però posso dirti che sabato mattina, per la rifinitura del Cagliari, siamo stati invitati da due cari amici del nostro gruppo che ora lavorano con i rossoblù: Giacomo Murelli e Luca Bucci. Sarà un grande piacere riabbracciarli“.
“Due mondi completamente diversi. Logicamente ognuno è affezionato a ciò che ha vissuto. A me, devo dire, il calcio di oggi annoia. L’importante è che però resti vivo, trasmetta ancora emozioni e qualcosa d’importante. Ai giovani e ai tifosi: perché il calcio è della gente“.
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Ovviamente, come da regolamento, ogni partita comincia prima dei novanta minuti. Ma prima del fischio d’inizio e del primo tocco di palla, c’è un istante che si ripete identico in ogni campo: ovvero quello dei due capitani e l’arbitro, per una scelta destinata ad aprire la sfida che sta per iniziare.
La Lega Serie A da domani ha dato in dotazione a ogni direttore di gara, una moneta ufficiale, che consiste in un conio da 5 euro, emesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzato dalla Zecca dello Stato. “Questa è la moneta ufficiale della nuova stagione sportiva che verrà utilizzata per il sorteggio in ogni gara del massimo campionato di calcio italiano e che entrerà nella collezione numismatica 2026 della Repubblica Italiana”, recita la nota stampa.
Realizzata in argento, la moneta celebra il calcio e richiama i valori universali dello sport: talento e spirito di squadra. Sul dritto campeggia il pallone da calcio. Il rovescio raffigura uno stadio dove al centro spicca il pittogramma colorato della Lega Calcio Serie A.
“La nuova moneta ufficiale, coniata appositamente dalla Zecca per il sorteggio tra i capitani prima del calcio d’inizio, valorizzerà il momento iniziale delle nostre partite, sancendo l’unione tra due assolute eccellenze italiane”.
Il lancio della monetina è uno dei gesti più riconoscibili del calcio: un istante di sospensione e di lealtà che precede ogni partita, dai campetti ai grandi stadi. Con questa intesa, la Zecca dello Stato mette la propria tradizione al servizio della Serie A, trasformando un rito antico in un piccolo capolavoro destinato a durare nel tempo”.
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Il Supercomputer Opta ha effettuato una simulazione integrale per la nuova stagione al via domani. Li ha fatto analizzando squadra per squadra attraverso tutte le percentuali. Chiariamo ovviamente che si tratta di un modello previsionale, che stima le possibilità di sviluppo di una determinata competizione, con un calcolo matematico utilizzato tiene conto di molteplici variabili come i punti di forza e di debolezza delle squadre, le serie storiche di risultati, precedenti, indici di rendimento e tanto altro. Si tratta di una pura previsione, che ovviamente potranno essere o confermati dal campo, come sempre.
I rossoblù del confermato Pisacane, secondo la previsione Opta, chiuderà il torneo con una salvezza senza tanti affanni al quindicesimo posto. La sua percentuale è del 75.1%, davanti a Parma, la matricola Venezia, il Lecce e le altre neopromosse Frosinone e Monza. La differenza tra i lagunari e i pugliesi è minima (33.7 contro 34.3%), più nette quelle di ciociari laziali e brianzoli lombardi.
Per Opta nessun dubbio sul fatto che i nerazzurri di Chivu vinceranno per la seconda stagione consecutiva. Ma sorprendono due dati: il primo che la percentuale sia netta sulla seconda (35.1 contro il 13.6%) ma che la piazza d’onore sia del Como. Terzo posto alla Roma /12.7%) e quarta la Juventus attestata all’11.4%. Il Napoli di Allegri viene dato solo quinti (appena 7.5% di possibilità di aggiudicarsi il tricolore, che si piazzerebbe davanti all’Atalanta di Sarri (6.6%). Poco credito al Milan (5-4%) con la rivoluzione del presidente Cardinale che non convince.
Per Opta la Lazio chiuderà ottava, il Bologna nono e la Fiorentina decima. Salvezza tranquilla anche per l’Udinese (87.6%), Torino (83%), Sassuolo (81.5%) e Genoa (80.5%).
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Come il Cagliari anche il Parma si appresta all’esordio in campionato. Domani alle 20.45 al Tardini sfida tra le due squadre, che il tecnico dei ducali ha presentato in conferenza stampa poche ore dopo quella del suo collega rossoblù Pisacane.
“Una squadra forte, organizzata, che riparte da certezze dello corso anno, aggiungendo altri aspetti. Ovviamente per noi è uno stimolo giocare in Serie A. Partiremo con lo stesso spirito, sappiamo gli obiettivi del club. Lo scorso anno ci siamo salvati e abbiamo valorizzato tanti giocatori. Adesso vogliamo migliorare: ci sono tanti aspetti in questo senso: i risultati, essere una squadra più completa, essere forti nei nostri punti di forza e dominare la partita in diversi modi. Vogliamo essere sempre più competitivi e vincere più partite possibili. Il nostro focus è nel migliorarci e raggiungere un alto livello di performance e avere già un background che ci permette di costruire per cercare di evolverci ci aiuta. Tutta la nostra energia è sulla partita di domani. Domani alle 20.45 il Tardini sarà con noi, le luci, la notte… è un’occasione incredibile per trasmettere l’ambizione che questo gruppo che ha tutto per vincere. Io posso garantire che tutti i convocati saranno pronti per creare un impatto positivo”. –
“Questo è un periodo di incertezza per tutti. Noi abbiamo messo tutto il nostro entusiasmo e la nostra energia sulla partita di domani, con il Tardini che sarà con noi. Vogliamo trasmettere fame e ambizione per rappresentare il Parma nel miglior modo. Tutti i convocati saranno pronti per cercare di vincere. Per domani qualche ragazzi ha avuto piccoli problemi, ma dovremo valutare. Non ci sarà Britschgi per squalifica e dopo l’ultimo allenamento valuteremo chi sarà a disposizione”.
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Oltre a Serie A, B e C, al via anche il massimo campionato Primavera. Che riparte con la Fiorentina campione d’Italia e il Cagliari del confermato Gallego in panchina, che punta ad un posto nei play-off, mancati nelle ultime due stagioni.
Ad aprire le danze nel palinsesto del fine settimana saranno quattro incontri programmati per la giornata di domano, che faranno da apripista a un turno inaugurale distribuito su tre giorni fino al posticipo del lunedì sera. Si comincia domani alle 11 con Lecce-Lazio e Roma-Monza, mentre 16.45 in campo Juventus-Parma e Sassuolo-Fiorentina. Domenica alle 11 interessante incrocio tra Bologna e Atalanta, oltre alle due neopromosse Empoli e Como che sono di nuovo una di fronte all’altra dopo la gara di Supercoppa Primavera 2, con fischio d’inizio fissato sempre alle 11, Nel pomeriggio (ore 16.45) l’Inter fa visita al Genoa, in contemporanea con lo storico debutto dell’Albinoleffe contro il Cagliari, rafforzato da Akarakiri e Grandu prestati dalla prima squadra. Infine lunedì alle 17 il Verona riapre la sua stagione ospitando il Cesena, con Milan-Torino che (ore 19) farà calare il sipario sul primo turno.
Appare chiaro che la decisione della continuità vuole essere anche uno step di crescita e anche consolidamento del progetto giovanile senza rivoluzioni. Gallego avrà un gruppo profondamente rinnovato rispetto a quello dell’ultima stagione, ma con l’ambizione di confermarsi competitivo nel panorama nazionale, con in primis la valorizzazione del vivaio, accompagnandoli nel percorso di crescita e preparando i profili più promettenti al salto verso categorie superiori. La continuità tecnica viene considerata un elemento fondamentale per favorire lo sviluppo dei ragazzi e mantenere una precisa identità di gioco. Avranno una grossa opportunità sia Luca Tronci che Andrea Pibiri. Ci saranno anche diversi prospetti della classe 2009 come Sow, Lo Verde e Piredda.
In un comunicato “La Lega Serie A ha stabilito il programma del Campionato Primavera 1 2026/2027. Il campionato prenderà il via sabato 22 agosto 2026 con l’ultima giornata della Regular Season prevista sabato 22 maggio 2027. La Fase Finale si svolgerà invece dal 27 maggio al 03 giugno 2027. Nel corso della stagione sono previste quattro soste per le gare nazionali (26/09 – 03/10 – 14/11 – 27/03), sosta natalizia il 26/12 e turni infrasettimanale il 16/12, 06/01 ed il 03/03”. Sempre ad agosto, con il primo turno preliminare, via anche alla Coppa Italia di categoria”.
Oltre alla Fiorentina campione d’Italia e al Parma finalista ai nastri di partenza anche Cesena, Roma, Bologna, Inter, Atalanta, Juventus, Lecce, Genoa, Milan, Hellas Verona Torino, Monza, Lazio, Sassuolo e Cagliari. Il posto delle retrocesse Napoli (dal play-out) e Frosinone e Cremonese (retrocesse in Primavera 2 nella stagione regolare) è stato preso dal Como, Empoli e Albinoleffe.
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Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
“Non è stata una settimana facile, abbiamo trascorso dei momenti terribili. Il risveglio di Yael Trepy è stata la notizia più bella: non abbiamo mai smesso di sperare che accadesse. Ci ha ricordato che la partita più importante è quella della vita. Ho fatto l’analisi del post Arezzo e quella verso Parma facendo esattamente come se il ragazzo fosse con noi. Bisogna avere solo pazienza e tranquillità per il suo recupero“.
“Ciò che ho detto a Yael lo custodisco, dentro al cuore. Entrare in un reparto di Rianimazione mi ha portato indietro di 27 anni, ripensando ai miei problemi di salute da ragazzo: gli auguro una carriera migliore della mia, e di riprendere il percorso. Sarebbe partito titolare a Parma, se lo era guadagnato“.
“Parma organizzato, con un tecnico che da un anno porta delle idee. Squadra intensa, fisica, hanno ceduto dei giocatori importanti. Come tutte le prime di campionato c’è entusiasmo, pressione e responsabilità, Restiamo compatti, tranquilli, non frenetici“,
“Restano a casa Albarracín e Di Paolo. Akarakiri e Grandu andranno con la Primavera“.
“Fadera: giocatore che conoscevamo e seguivamo dall’anno scorso. Felice perché la società mi ha dato la possibilità di averlo a disposizione, la ringrazio. Fadera attacca la profondità, in base al piano gara può essere una soluzione valida per mettere in difficoltà il Parma. Speriamo che possa venire con noi al Tardini, ma aspettiamo la fine dell’iter burocratico e del tesseramento. Può giocare su entrambe le fasce, però credo che sappia esprimersi meglio a piede invertito“.
“Mina da 15 giorni si allena benissimo con noi, lo conosciamo e può essere della gara, dal primo minuto o in corsa. Kevin Carlos: ultimo pezzo a Nizza con il suo preparatore, buon minutaggio in allenamento. Non partirà sicuramente dal primo minuto“.
“Al principio della preparazione di questa stagione desideravo portare più coraggio e responsabilità a questa squadra: non vogliamo difendere ciò che è già stato fatto, voltiamo pagina. Preferisco migliorare il futuro, ma senza alzare a prescindere l’asticella, mettendo le mani avanti. Il precampionato ci ha portato segnali positivi: ora tutto inizia a contare davvero, da Parma“.
“Esposito: le vicissitudini di Trepy mi hanno focalizzare su valori importanti, qualora ce ne fosse ancora bisogno. Esposito non è un giocatore a disposizione, per questo preferisco non parlarne“.
“Mendy ha recuperato dall’affaticamento all’adduttore; Borrelli sta bene; Kingstone ugualmente. Là davanti sarà una scelta difficile, che verrà dettata dalle sensazioni di questi ultimi giorni. Al momento Mendy parte in vantaggio per partire dal primo minuto“.
The post Pisacane: “Voglio un Cagliari con coraggio e responsabilità. Mendy in leggero vantaggio” appeared first on Calcio Casteddu.
Arrivano nuovi segnali positivi sulle condizioni di Yael Trepy. Il giovane attaccante del Cagliari ha lasciato la Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari ed è stato trasferito al reparto di Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, diretto dal professor Pietro Pirina.
Il trasferimento è stato possibile grazie alla positiva evoluzione del quadro clinico del calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva.
Nel bollettino medico diffuso dall’ospedale alle ore 11 di venerdì 21 agosto, l’Aou di Sassari ha confermato il proseguimento favorevole del percorso di recupero. “Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva”, ha spiegato Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata.
Nella giornata precedente Trepy aveva iniziato anche la mobilizzazione con il fisioterapista, un ulteriore passo nel percorso di ripresa dopo i giorni più delicati del ricovero. Successivamente è stato trasferito dalla Terapia Intensiva al reparto di Pneumologia, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio.
Prima di lasciare il reparto che lo ha assistito nelle fasi più critiche, il giovane calciatore ha voluto lasciare un gesto di riconoscenza agli operatori sanitari.
Trepy ha infatti donato all’équipe della Terapia Intensiva alcune maglie del Cagliari Calcio personalizzate con il proprio nome “Yael”.
Un gesto simbolico con il quale il giocatore e il club rossoblù hanno voluto ringraziare medici, infermieri e tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero fino al trasferimento.
Il recupero del giovane attaccante non è ancora concluso. Nel reparto diretto dal professor Pirina proseguirà il monitoraggio delle condizioni respiratorie e il completamento del percorso clinico.
L’obiettivo è accompagnare gradualmente Trepy verso il pieno recupero dopo l’incidente che lo aveva portato al ricovero in terapia intensiva.
La notizia del trasferimento rappresenta comunque un importante passo avanti e un motivo di sollievo per il Cagliari, per i compagni di squadra, per la famiglia e per tutti i tifosi rossoblù che in questi giorni hanno seguito con apprensione la situazione del giovane calciatore.
The post Trepy lascia la Terapia Intensiva e dona le maglie del Cagliari ai medici appeared first on Calcio Casteddu.
Alieu Fadera è ormai a un passo dal diventare un nuovo giocatore del Cagliari. L’esterno offensivo gambiano è arrivato questa mattina a Villa Stuart, a Roma, dove sosterrà le consuete visite mediche propedeutiche alla firma del contratto con la società rossoblù.
A documentare l’arrivo del classe 2001 nella clinica romana è stato Sportitalia, che ha pubblicato su X il video del giocatore. Un ulteriore passaggio che conferma come l’operazione sia ormai entrata nella sua fase conclusiva.
Le visite mediche di Fadera erano state programmate proprio per la giornata di venerdì 21 agosto, prima della successiva formalizzazione dell’accordo con il Cagliari.
Salvo problemi durante gli accertamenti, per Fadera arriveranno successivamente la firma e quindi l’annuncio ufficiale del club. L’operazione con il Como dovrebbe essere definita sulla base di un prestito con opzione di acquisto, formula che permetterà al Cagliari di valutare il calciatore nel corso della stagione prima di decidere sull’eventuale acquisizione definitiva.
Per il giocatore è previsto inizialmente un contratto fino al 30 giugno 2027. In caso di esercizio dell’opzione d’acquisto, l’intesa dovrebbe poi proseguire attraverso un accordo quadriennale.
Il ventiquattrenne arriva dal Como dopo aver trascorso l’ultima stagione in prestito al Sassuolo e porta con sé già una buona conoscenza della Serie A.
L’arrivo di Fadera consegnerebbe a Fabio Pisacane un elemento con caratteristiche differenti rispetto a diversi giocatori già presenti nel reparto offensivo. Velocità, accelerazione, capacità di attaccare la profondità e uno contro uno rappresentano i principali tratti del nazionale gambiano.
Destro naturale, viene utilizzato soprattutto come esterno sinistro, ma può agire anche sulla corsia opposta. Una duttilità che potrebbe permettere al tecnico rossoblù di utilizzarlo in differenti sistemi offensivi.
Il Cagliari si prepara così ad accogliere un altro rinforzo proprio alla vigilia dell’esordio nella Serie A 2026-27 contro il Parma, in programma sabato 22 agosto alle 20:45 al Tardini, appuntamento confermato dal calendario ufficiale rossoblù.
Per Fadera, intanto, la giornata è quella degli ultimi controlli. Villa Stuart, visite mediche, firma e ufficialità: la strada verso la maglia del Cagliari è ormai arrivata alle battute finali.
𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢, 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐚𝐝𝐞𝐫𝐚
Alieu #Fadera è arrivato a Villa Stuart per svolgere le visite mediche di rito prima della firma del contratto con il #Cagliari #Sportitalia pic.twitter.com/FwJ6DDELjC
— Sportitalia (@tvdellosport) August 21, 2026
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Ora è ufficiale: Alieu Fadera è un nuovo giocatore del Cagliari. Il club rossoblù ha annunciato l’acquisizione dal Como del diritto alle prestazioni sportive dell’esterno gambiano, che si trasferisce in Sardegna in prestito fino al termine della stagione 2026/27 con diritto di riscatto.
L’operazione si era concretizzata nelle ultime ore, con il Cagliari che ha superato la concorrenza del Lecce e accelerato decisamente per assicurarsi il giocatore.
Nato nel 2001 a Bakau, in Gambia, Fadera ha iniziato la propria carriera nel Real de Banjul, prima di trasferirsi in Europa nel marzo 2020 per approdare al Pohronie, nella massima serie slovacca. Nella stagione 2020/21 ha collezionato 22 presenze e cinque reti in campionato.
Nel 2021 è arrivato il trasferimento allo Zulte Waregem, dove in due stagioni ha totalizzato 58 presenze, nove gol e otto assist. Le prestazioni in Belgio gli sono valse il passaggio al Genk nell’estate 2023.
Con il club belga Fadera ha avuto anche l’opportunità di misurarsi nelle competizioni europee: nella stagione 2023/24 ha disputato 35 partite complessive, realizzando tre reti e quattro assist.
Nell’agosto 2024 il gambiano è stato acquistato dal Como, facendo il proprio esordio in Serie A il primo settembre contro l’Udinese.
Poche settimane più tardi è arrivato anche il primo gol nel massimo campionato italiano, nella vittoria per 3-2 del Como sul campo dell’Atalanta. La sua prima annata in Italia si è chiusa con 28 presenze, un gol e quattro assist.
Nell’estate 2025 il trasferimento in prestito al Sassuolo, con cui ha disputato altre 28 gare in Serie A, segnando due reti e fornendo un assist. Tra i gol realizzati anche quello decisivo nella sfida interna contro la Lazio.
Velocità e uno contro uno per Pisacane
Le sue caratteristiche principali sono la velocità, la progressione e la capacità di puntare l’avversario nell’uno contro uno. Può rientrare verso il centro per sfruttare il piede destro oppure attaccare direttamente la profondità.
Un profilo che offre quindi a Fabio Pisacane una nuova soluzione offensiva, soprattutto nelle situazioni in cui il Cagliari potrà sfruttare gli spazi in campo aperto.
Con l’arrivo di Fadera, il club rossoblù aggiunge alla propria rosa un giocatore già rodato nel campionato italiano e con margini di crescita, mantenendo al tempo stesso la possibilità di trasformare il prestito in un acquisto definitivo al termine della stagione.
Intanto il Cagliari prova ad averlo per Parma. Si attende l’autorizzazione della LCA, con responso atteso domani mattina.
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Il Cagliari è pronto ad aprire un nuovo capitolo della propria storia in Serie A. Alla vigilia del debutto nel campionato 2026-27, contro il Parma, i rossoblù possono voltarsi indietro e osservare oltre sessant’anni di storia nel massimo torneo italiano, iniziata nel lontano 1964-65 e impreziosita naturalmente dallo Scudetto del 1969-70.
Quella che sta per cominciare sarà la 46ª partecipazione del Cagliari. Sono infatti 45 i campionati già portati a termine dalla società sarda, dal debutto del 1964 fino alla stagione 2025-26. Un dato che colloca il club al 14° posto nella classifica storica delle partecipanti alla Serie A.
Il bilancio complessivo prima del via del 2026-27 racconta di 1.558 partite disputate in Serie A, con 446 vittorie, 501 pareggi e 611 sconfitte. Le reti realizzate sono 1.707, quelle subite 2.037. Numeri che attraversano epoche molto differenti, dai campionati a 16 squadre fino all’attuale formula a 20.
Il punto più alto resta inevitabilmente il 1969-70, quando la squadra allenata da Manlio Scopigno conquistò l’unico Scudetto della storia rossoblù. Quella formazione chiuse il torneo con appena 11 gol subiti, dato ancora ricordato tra i grandi primati difensivi del massimo campionato.
Due epoche, due differenti primati. Quando la vittoria valeva due punti, il miglior Cagliari di sempre fu naturalmente quello campione d’Italia nel 1969-70: 45 punti in 30 giornate, frutto di 17 vittorie, 11 pareggi e appena 2 sconfitte, con 42 reti segnate e soltanto 11 incassate.
Nell’era dei tre punti a vittoria, introdotta in Serie A dal 1994-95, il record appartiene invece al Cagliari 2008-09 di Massimiliano Allegri. I rossoblù chiusero al nono posto raccogliendo 53 punti, grazie a 15 successi, 8 pareggi e 15 sconfitte. Nessun’altra formazione cagliaritana ha successivamente superato quella quota con il sistema moderno.
Sul fronte dei primati individuali, il nome in cima alla classifica delle presenze in Serie A è quello di Daniele Conti. Lo storico capitano ha totalizzato 333 apparizioni nel massimo campionato con la maglia rossoblù, davanti a Nené, fermatosi a 311, e a Gigi Riva, terzo con 289.
Anche il dato sulla longevità racconta tre autentici monumenti della storia cagliaritana. Riva e Nené disputarono con il Cagliari tutte le prime 12 stagioni consecutive in Serie A, dal 1964-65 al 1975-76. Anche Daniele Conti ha raccolto presenze in 12 differenti campionati di Serie A in rossoblù, intervallati dagli anni trascorsi in cadetteria.
Se si passa ai gol, però, il trono appartiene senza discussioni a Gigi Riva: 156 reti. Un primato che resiste da mezzo secolo e che rende ancora più impressionante l’impatto di Rombo di Tuono sulla storia del club.
Il massimo scarto positivo del Cagliari in A è di cinque reti. La partita più spettacolare in questa speciale classifica rimane Varese-Cagliari 1-6 del 6 ottobre 1968: tripletta di Riva e reti di Boninsegna, Greatti e Brugnera.
Lo stesso margine di cinque gol è stato successivamente raggiunto altre due volte: nello storico Torino-Cagliari 0-5 del 16 maggio 1993 e nel 5-0 casalingo contro la Sampdoria del 27 settembre 1998.
Cinque è anche il massimo divario subito dai rossoblù in una partita di Serie A. Il primo 5-0 risale al 1° dicembre 1974 contro il Napoli al San Paolo, indicato dalle cronache storiche come la peggiore sconfitta del Cagliari nel massimo campionato fino a quel momento.
Quel primato negativo è stato poi eguagliato dal 5-0 contro la Sampdoria nel 1994, dal 5-0 di Palermo del 6 gennaio 2015 e dallo 0-5 casalingo contro il Napoli dell’11 dicembre 2016.
Numeri, record, trionfi e giornate dolorose che formano il lungo romanzo rossoblù nella massima categoria. Ora il contatore è pronto a ripartire: con il primo pallone della Serie A 2026-27, il Cagliari entrerà ufficialmente nel suo 46° campionato tra le grandi del calcio italiano.
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