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Il Cagliari continua a guardare al futuro e aggiunge al proprio settore giovanile un profilo internazionale particolarmente interessante. È ufficiale l’arrivo in rossoblù di Hudson Xausa, giovane talento canadese classe 2009, con doppia cittadinanza canadese e italiana, pronto ad affrontare la sua prima esperienza nel calcio europeo.
Xausa arriva in Sardegna dopo aver trascorso gli ultimi due anni nel settore giovanile dei Vancouver Whitecaps, una delle realtà più importanti per la formazione dei giovani calciatori in Canada. La scelta del Cagliari rappresenta per lui un cambio netto di scenario e soprattutto l’opportunità di confrontarsi quotidianamente con la scuola calcistica italiana. Un rinforzo per la Primavera di Gallego.
Il trasferimento in rossoblù rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Hudson Xausa. Dopo l’esperienza maturata nell’academy dei Vancouver Whitecaps, il giovane offensivo ha deciso di proseguire la propria formazione in Italia, individuando nel Cagliari Calcio l’ambiente adatto per sviluppare ulteriormente le proprie qualità.
Il club sardo aggiunge così un altro prospetto internazionale alla propria filiera giovanile, puntando su un calciatore ancora molto giovane ma già dotato di caratteristiche tecniche ben definite.
L’obiettivo, inevitabilmente, sarà consentirgli di ambientarsi gradualmente a un calcio differente per ritmi, organizzazione tattica e richieste senza accelerarne artificialmente il percorso.
Dal punto di vista tecnico, Xausa è principalmente un trequartista mancino. La zona nella quale sembra poter esprimere meglio le proprie caratteristiche è quella alle spalle dell’attaccante, dove può ricevere tra le linee, girarsi e puntare direttamente la difesa avversaria.
Uno dei suoi punti di forza è proprio la capacità di creare superiorità attraverso l’uno contro uno, accompagnata da una buona velocità di esecuzione.
La duttilità costituisce un altro elemento interessante. Xausa può infatti essere utilizzato anche sugli esterni, partendo più largo per poi sfruttare accelerazione e tecnica individuale. Una caratteristica che potrebbe permettergli, nel corso della propria crescita, di adattarsi a differenti sistemi offensivi.
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Il nuovo campionato di Cagliari e Parma ripartirà da uno stadio che pochi mesi fa aveva consegnato alle due squadre un punto a testa. Sabato sera rossoblù e crociati si ritroveranno infatti al Tardini per la prima giornata della Serie A 2026-27, tornando sul terreno di gioco dell’ultimo confronto diretto disputato in Emilia: un 1-1 caratterizzato dalle reti di Michael Folorunsho e Gaetano Oristanio.
Rispetto a quella sfida cambieranno protagonisti, contesto e soprattutto obiettivi. Allora si giocava la 27ª giornata di campionato, mentre questa volta Parma-Cagliari rappresenterà il primo foglio bianco della nuova stagione. Anche i due marcatori di quella partita, curiosamente, non fanno più parte delle rispettive rose.
Nell’ultimo confronto del Tardini fu il Cagliari a partire con maggiore intraprendenza. I rossoblù riuscirono a creare situazioni interessanti nella prima parte della gara, trovando però sulla propria strada gli interventi della difesa parmense e in particolare di Corvi e Delprato, capaci di evitare il vantaggio degli ospiti.
Prima dell’intervallo arrivò invece una grande occasione per il Parma. A impedire ai padroni di casa di sbloccare il risultato fu Elia Caprile, protagonista di una notevole parata sulla conclusione di Mateo Pellegrino. Si andò così negli spogliatoi sullo 0-0, prima di una ripresa decisamente più movimentata.
A rompere l’equilibrio fu Michael Folorunsho con una giocata tutt’altro che convenzionale. Il centrocampista, largo sulla fascia destra, lasciò partire da lontano una conclusione-cross dalla traiettoria sorprendente che terminò direttamente alle spalle di Corvi.
Una rete spettacolare che portò avanti il Cagliari e sembrò poter indirizzare la partita verso i rossoblù. Il vantaggio, però, non resistette fino alla fine.
Il pareggio arrivò grazie a un giocatore dal passato cagliaritano. Gaetano Oristanio fu infatti bravo ad approfittare di una serie di rimpalli all’interno dell’area di rigore, trovando la conclusione che fissò il risultato sull’1-1.
Quella marcatura sarebbe rimasta anche l’unico gol di Oristanio con la maglia crociata. Un dettaglio che rende ancora più particolare il precedente, considerando che il giocatore ha successivamente lasciato Parma per iniziare una nuova esperienza al Torino.
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Il nuovo Cagliari di Fabio Pisacane comincia probabilmente dal centrocampo. È lì che si concentra una delle maggiori curiosità alla vigilia dell’esordio in campionato contro il Parma ed è lì che il tecnico rossoblù dispone forse del ventaglio più ampio di soluzioni. Esperienza, qualità tecnica, forza fisica, inserimenti e soprattutto una discreta dose di gioventù: gli ingredienti non mancano. Resta da capire come verranno combinati.
Le indicazioni del precampionato e della Coppa Italia hanno consegnato una prima gerarchia, ma Parma-Cagliari rappresenterà un banco di prova decisamente più significativo. La domanda è inevitabile: chi prenderà realmente in mano il centrocampo rossoblù?
Le prime risposte portano dritte a Harry Winks. L’inglese è stato utilizzato da titolare nelle amichevoli e anche in Coppa Italia, conquistando progressivamente una posizione centrale nel progetto tecnico di Pisacane.
La sua presenza offre al Cagliari un riferimento preciso nella prima costruzione. Winks ama ricevere il pallone davanti alla difesa, dare continuità alla manovra e rappresentare una soluzione costante per i centrali. Il suo compito non dovrà necessariamente essere quello della giocata spettacolare, quanto piuttosto quello di dare ordine, ritmo e direzione al possesso.
Se Pisacane vuole una squadra capace di uscire con personalità dalla propria metà campo, l’inglese sembra partire con qualche metro di vantaggio nella corsa alla regia.
Ma il posto non può essere considerato blindato.
Alle spalle di Winks c’è infatti Matteo Prati, chiamato a vivere una stagione importante nel proprio percorso di crescita.
Il talento non è mai stato realmente in discussione. Il passo successivo riguarda soprattutto continuità, personalità e capacità di incidere nella gestione complessiva della partita. Per impensierire Winks nelle gerarchie, Prati dovrà dimostrare di poter essere non soltanto un’alternativa, ma un giocatore capace di prendere il comando della squadra nei momenti più complicati.
La concorrenza dell’inglese può trasformarsi anche in una risorsa. Pisacane ha infatti due interpreti con caratteristiche differenti e potrebbe scegliere l’uno o l’altro in funzione del tipo di partita, senza escludere soluzioni nelle quali entrambi possano trovare spazio.
Poi c’è Alessandro Romano, forse uno dei temi più interessanti di questo inizio di stagione.
Pisacane gli ha riservato parole importanti dopo la gara di Coppa Italia e la sensazione è che il giovane centrocampista non venga considerato soltanto un elemento da far crescere con calma. Il tecnico sembra intenzionato a valutarlo realmente all’interno delle rotazioni.
Romano porta energia, dinamismo e capacità di giocare con coraggio. Il vero interrogativo riguarda quanto spazio gli verrà concesso quando cominceranno ad arrivare partite pesanti e punti veri.
Il debutto di Parma potrebbe già fornire qualche indicazione. Non necessariamente attraverso una maglia da titolare: anche la scelta dei primi cambi dirà molto sulla posizione occupata dal giovane nelle nuove gerarchie.
Un capitolo a parte merita Jacopo Fazzini, perché probabilmente è il giocatore che può modificare maggiormente la struttura del reparto.
Pisacane può utilizzarlo da mezzala sinistra, sfruttandone la capacità di muoversi tra le linee, oppure avanzarlo di qualche metro, affidandogli compiti più prettamente offensivi.
È proprio questa duttilità a renderlo prezioso. Con Fazzini in mediana, il Cagliari può avere un centrocampista maggiormente orientato alla rifinitura e all’inserimento. Spostandolo più avanti, invece, il tecnico può aumentare la qualità nell’ultimo terzo di campo senza rinunciare a un giocatore abituato a partecipare alla costruzione.
Attorno a lui possono poi trovare collocazione elementi maggiormente votati alla fisicità e agli inserimenti, dando a Pisacane la possibilità di cambiare caratteristiche senza necessariamente cambiare sistema.
Nella costruzione del centrocampo non possono essere dimenticati Michel Adopo e Alessandro Deiola, due giocatori in grado di garantire caratteristiche differenti rispetto ai registi puri.
Adopo può aumentare la presenza fisica, la capacità di recuperare palloni e l’aggressività nel centrocampo, mentre Deiola resta una soluzione preziosa per equilibrio tattico, inserimenti e conoscenza delle dinamiche rossoblù. Entrambi, nella preparazione della nuova stagione, sono stati spostati: il primo sulla trequarti destra, il secondo come centrale destro difensivo per sopperire all’assenza di Mina.
La scelta delle mezzali diventa così strettamente collegata a quella del play. Accanto a un giocatore come Winks, Pisacane potrebbe preferire interpreti capaci di garantire corsa e aggressività; in altre situazioni potrebbe invece aumentare la qualità tecnica inserendo Fazzini o affidandosi maggiormente alla gioventù. Sia come mezzala che qualche metro più avanti, può trovare spazio Cavuoti così come Liteta più nel cuore della mediana.
Ed è qui che Parma-Cagliari diventa particolarmente interessante.
Più dei singoli nomi conterà osservare come si muoverà complessivamente il centrocampo. Pisacane cercherà di controllare la partita attraverso il possesso oppure utilizzerà la qualità dei suoi centrocampisti per verticalizzare rapidamente?
Winks suggerisce una squadra capace di ragionare con il pallone. Fazzini e Romano possono aumentare ritmo e capacità di rompere le linee. Adopo e Deiola possono garantire sostanza e accompagnamento dell’azione. Prati rappresenta una possibile sintesi fra costruzione e verticalità.
Il tecnico dispone quindi di un piccolo laboratorio tattico nel cuore della squadra.
La prima giornata non assegnerà gerarchie definitive, ma potrebbe offrire indizi importanti. Chi inizierà l’azione? Chi accompagnerà gli attaccanti? Chi verrà cercato quando il Parma proverà ad alzare la pressione?
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Nuova avventura professionale per Andrea Petagna. L’ex attaccante del Cagliari è ufficialmente un nuovo giocatore del Pisa, che ha annunciato di aver raggiunto l’accordo con il Monza per il trasferimento a titolo definitivo del centravanti classe 1995.
Per Petagna si apre così un nuovo capitolo della carriera dopo l’ultima esperienza in Brianza, dove nella scorsa stagione ha contribuito al ritorno del Monza in Serie A. Il Pisa aggiunge al proprio reparto offensivo un giocatore di grande esperienza, con un curriculum costruito tra Serie A, Serie B, competizioni europee e Nazionale.
Il Pisa ha comunicato ufficialmente il buon esito della trattativa con il Monza per l’acquisizione del diritto alle prestazioni sportive di Andrea Petagna.
La formula è quella del trasferimento definitivo, elemento che sottolinea la volontà del club nerazzurro di puntare con decisione sull’attaccante.
Petagna arriva a Pisa con un bagaglio importante di presenze nel massimo campionato italiano e con caratteristiche ben definite: struttura fisica, capacità di giocare spalle alla porta, lavoro per la squadra e presenza in area di rigore.
Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Petagna ha debuttato giovanissimo anche in Champions League, a soli 17 anni, per poi trovare spazio in Serie A.
Nella prima fase della sua carriera ha indossato anche la maglia della Sampdoria, prima delle esperienze in Serie B con Latina, Vicenza e Ascoli.
Il salto di qualità arriva con l’Atalanta, dove colleziona 75 presenze e 11 reti, prestazioni che gli valgono anche la chiamata e il debutto con la Nazionale italiana.
Successivamente passa alla Spal, con cui mette insieme numeri importanti: 74 presenze e 29 gol in due stagioni.
Le prestazioni con la Spal gli aprono le porte del Napoli, dove totalizza 50 presenze e 7 reti.
Successivamente arriva il trasferimento al Monza, con 32 presenze e 5 gol nella prima esperienza in biancorosso, prima del passaggio al Cagliari.
In Sardegna Petagna vive una parentesi della propria carriera in maglia rossoblù, mettendo a disposizione della squadra esperienza e capacità di lavorare per il reparto offensivo. Terminata l’esperienza con il Cagliari, l’attaccante torna poi al Monza.
Nell’ultima stagione contribuisce al percorso che permette ai brianzoli di conquistare il ritorno in Serie A, prima della nuova scelta professionale.
Adesso per Andrea Petagna comincia l’avventura con il Pisa.
Il club toscano aggiunge alla propria rosa un attaccante abituato a categorie e pressioni importanti, con un passato in realtà come Milan, Atalanta, Napoli, Monza e Cagliari.
Per il classe 1995 si tratta di una nuova occasione per rilanciarsi e trovare continuità, mentre per il Pisa l’operazione rappresenta un innesto di esperienza nel reparto avanzato.
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Una nuova possibile pista di mercato si apre attorno a Sebastiano Esposito, ma per il momento senza andare oltre la fase dell’interessamento. Il Marsiglia avrebbe infatti effettuato un sondaggio con il Cagliari per raccogliere informazioni sulla situazione dell’attaccante, il cui futuro in rossoblù resta ancora da definire.
Secondo quanto riportato, sulla base delle informazioni attribuite a L’Unione Sarda e confermate dalle informazioni raccolte dalla nostra redazione, il club francese avrebbe iniziato a valutare il profilo del giocatore italiano come possibile soluzione per completare il proprio reparto offensivo. Al momento, però, non risulterebbe presentata alcuna offerta ufficiale al Cagliari.
La pista deve quindi essere considerata ancora in una fase decisamente preliminare.
L’elemento principale è proprio questo: il Marsiglia avrebbe chiesto informazioni su Sebastiano Esposito, senza tuttavia trasformare l’interesse in una vera trattativa.
Il club francese starebbe prendendo in considerazione diversi profili offensivi e quello del calciatore del Cagliari sarebbe finito tra le opzioni da valutare. Una soluzione che potrebbe eventualmente svilupparsi attraverso la formula del prestito all’estero, ipotesi che sarebbe presa in considerazione nella gestione del futuro dell’attaccante.
Non ci sarebbero comunque, almeno in questa fase, né accordi tra le società né una proposta economica già formulata.
Il futuro di Esposito al Cagliari rappresenta uno dei dossier ancora aperti in questa fase conclusiva del mercato estivo.
La situazione del giocatore resta infatti legata alle valutazioni della società rossoblù e alle eventuali opportunità che potrebbero emergere nelle prossime settimane. Proprio per questo motivo il sondaggio del Marsiglia rappresenta un elemento da registrare, ma senza attribuirgli per ora il peso di una trattativa avanzata.
Anche le caratteristiche tecniche di Esposito potrebbero attirare l’interesse di club alla ricerca di un attaccante capace di ricoprire più ruoli, di muoversi alle spalle di una punta centrale e partecipare alla costruzione offensiva.
Per il momento, dunque, la situazione può essere sintetizzata in un sondaggio del terreno.
Mancano però ancora gli elementi necessari per parlare di una vera e propria operazione di mercato.
The post Cagliari, Sebastiano Esposito: il Marsiglia in fase esplorativa appeared first on Calcio Casteddu.
Campionato nuovo, proposta nuova. CalcioCasteddu vi propone la rubrica “3 Domande al Match“. L’idea è individuare degli interrogativi reali che i novanta minuti dovranno contribuire a sciogliere. Nel caso di Parma-Cagliari, essendo la prima giornata della nuova Serie A, il format acquista ancora più valore: non si tratta soltanto di capire come finirà una partita, ma di cominciare a scoprire che Cagliari sarà quello di Fabio Pisacane, quando si inizia a fare sul serio.
Il precampionato e la Coppa Italia hanno fornito indicazioni, ma il campionato rappresenta un’altra cosa. Al Tardini sarà interessante capire soprattutto come il Cagliari vorrà muoversi nella partita: costruzione ragionata dal basso – sfruttando magari il senso geometrico di Winks – oppure ricerca più rapida della verticalità? Pressione alta sul Parma oppure blocco più prudente? Pisacane ha insistito sulla volontà di avere una squadra capace di giocare, ma la prima trasferta ufficiale permetterà di capire quanto questa filosofia sia già assimilata. Sarà soprattutto interessante osservare le distanze tra i reparti e il comportamento della squadra quando perde il pallone. La prima domanda della stagione, in sostanza, è la più grande: che impronta ha davvero il nuovo Cagliari?
È uno dei temi più intriganti dell’avvicinamento alla partita. Kevin Carlos si è inserito da poco nel gruppo ed è atteso alla prova del campionato, che potrebbe non arrivare già al Tardini. Le condizioni di Paul Mendy, reduce dall’affaticamento accusato contro l’Arezzo, rappresentano un elemento da valutare, così come quelle di Borrelli con Kingstone non sicuro della permanenza. A disposizione ci sono inoltre soluzioni differenti per caratteristiche. Più che il semplice nome della prima punta, conterà capire cosa Pisacane chiederà al suo “numero 9”: attacco della profondità, lavoro spalle alla porta, pressione sui centrali, occupazione dell’area o partecipazione alla manovra? Da questa scelta potrebbe dipendere anche il modo in cui il Cagliari cercherà di portare uomini negli ultimi trenta metri.
È forse la domanda più importante nell’ottica dell’intera stagione. Giocare al Tardini contro il Parma significherà affrontare immediatamente una situazione nella quale non basterà produrre buon calcio. Serviranno capacità di soffrire, gestione dei momenti della gara e lucidità nelle fasi in cui sarà l’avversario a prendere l’iniziativa. Senza dimenticarsi la necessità di dosare le energie in maniera giusta, con le fisiologiche scorie della preparazione ancora da assorbire. Il Cagliari dovrà dimostrare di sapere cambiare registro all’interno della stessa partita: pressare quando possibile, abbassarsi senza perdere compattezza quando necessario e ripartire con qualità. La maturità di una squadra emerge spesso proprio lontano da casa. Per Pisacane sarà quindi il primo vero esame sulla capacità di coniugare filosofia e pragmatismo.
The post Parma-Cagliari: 3 Domande al Match appeared first on Calcio Casteddu.
Il futuro di Sebastiano Esposito resta uno dei temi caldi in casa Cagliari.
Con poco meno di due settimane alla chiusura del mercato estivo, l’attaccante potrebbe infatti lasciare la Sardegna, nonostante al momento non sia ancora stata individuata una soluzione definitiva.
Tra le possibilità resta quella che porta alla Lazio, pista già emersa nelle scorse settimane e che potrebbe rimanere d’attualità anche dopo l’arrivo di Bamba Dieng in biancoceleste. Sullo sfondo continua inoltre a esserci il Napoli, interessato alla situazione dell’attaccante rossoblù.
Ma attenzione anche al Torino, che non avrebbe abbandonato la pista Esposito.
Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, il club granata avrebbe avanzato al Cagliari una proposta di scambio, mettendo sul tavolo due possibili contropartite: il primo nome, uscito nei giorni scorsi, è quello di Ché Adams. Ora spunta anche la possibilità di Emirhan Ilkhan.
Le due situazioni, però, sono differenti. Adams è in scadenza di contratto e un’operazione che lo coinvolga non appare semplice da costruire. Più percorribile, almeno sulla carta, potrebbe essere la pista Ilkhan, qualora le parti riuscissero a trovare la giusta combinazione.
Il principale ostacolo, tuttavia, sarebbe rappresentato dall’interesse del Cagliari per i due giocatori proposti dal Torino. Al momento, infatti, il club rossoblù non sembrerebbe particolarmente interessato né ad Adams né a Ilkhan come contropartite per Esposito.
La situazione resta quindi in evoluzione: Lazio, Napoli e Torino osservano gli sviluppi, mentre il Cagliari dovrà decidere se e come modificare il proprio reparto offensivo nelle ultime settimane della sessione estiva.
The post Cagliari, il Torino insiste per Esposito: proposti Adams o Ilkhan appeared first on Calcio Casteddu.
È iniziata alle 10.00 di oggi la vendita dei biglietti per Cagliari-Inter, gara valida per la seconda giornata di Serie A e in programma domenica 30 agosto alle 20.45 all’Unipol Domus.
La prima fase è riservata ai possessori della membership Islanders, che potranno acquistare il proprio tagliando esclusivamente online fino alle 23.59.
La vendita libera scatterà invece domani alle 10. I tifosi rossoblù potranno acquistare i biglietti nei diversi settori dello stadio con prezzi differenziati.
Il listino prevede 45 euro per le Curve, 105 euro per i Distinti, 125 euro per la Tribuna Blu e 155 euro per la Tribuna Rossa.
Il prezzo del biglietto per il settore ospiti è fissato a 40 euro. L’acquisto è però soggetto a precise limitazioni: i tagliandi sono riservati esclusivamente ai residenti in Lombardia, che non potranno acquistare biglietti negli altri settori dell’Unipol Domus.
Per accedere al settore dedicato ai tifosi nerazzurri sarà inoltre necessario essere in possesso della tessera del tifoso dell’Inter.
La sfida contro l’Inter rappresenterà il primo appuntamento casalingo del Cagliari nella nuova stagione di Serie A. Un esordio particolarmente atteso, con l’Unipol Domus pronta a riempirsi per una delle partite più prestigiose del calendario rossoblù.
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Altro nome per il Cagliari, che ha individuato un nuovo obiettivo per la corsia destra. Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, il nome sul taccuino del direttore sportivo Pietro Accardi è quello di Rafik Belghali, esterno classe 2002 di proprietà del Verona.
Il laterale algerino è considerato il possibile rinforzo per colmare il vuoto lasciato dalla conclusione del prestito di Marco Palestra, ormai passato definitivamente al Chelsea.
La strada che porta a Belghali, tuttavia, non è priva di ostacoli. Sul giocatore si è mosso con decisione anche il Sassuolo, che nelle scorse ore avrebbe incontrato il Verona presentando una proposta da 6 milioni di euro più il cartellino di Edoardo Iannoni.
I rapporti tra neroverdi e gialloblù sono particolarmente positivi, anche alla luce della recente operazione che ha portato Kieron Bowie al Sassuolo e Samuele Mulattieri al Verona. Un’intesa già consolidata che potrebbe rappresentare un elemento favorevole nella trattativa.
Belghali arriva da una stagione nella quale, nonostante il rendimento negativo del Verona, è riuscito a mettersi in evidenza. L’esterno è stato infatti tra i pochi giocatori della formazione scaligera a lasciare buone impressioni in un campionato culminato con una retrocessione arrivata con largo anticipo.
Il classe 2002 ha inoltre partecipato ai recenti Mondiali con la nazionale algerina, trovando anche la via del gol nella sfida contro l’Austria.
Nato in Belgio da genitori algerini, Belghali ha scelto di rappresentare l’Algeria a livello internazionale. Il suo percorso nel calcio professionistico è iniziato proprio in Belgio, dove il laterale è stato individuato dal Verona tra le fila del Malines.
Ora il suo futuro potrebbe nuovamente essere in Serie A. Cagliari e Sassuolo sono in corsa, con Accardi che osserva attentamente la situazione per provare a regalare a Fabio Pisacane un nuovo interprete per la fascia destra.
The post Cagliari, occhi su Belghali: Accardi sfida il Sassuolo per il terzino del Verona appeared first on Calcio Casteddu.
Il Cagliari guarda con attenzione al mercato della fascia destra.
Il futuro di Gabriele Zappa, terzino classe 1999, non è ancora definito e, qualora dovesse concretizzarsi una sua partenza, la società rossoblù avrebbe già iniziato a valutare le possibili alternative.
Tra i nomi finiti sul taccuino della dirigenza rossoblù c’è quello di Pasquale Mazzocchi. Il laterale, classe 1995, è attualmente di proprietà del Napoli e ha un contratto con il club partenopeo fino al giugno 2027.
Mazzocchi rappresenterebbe dunque una delle opzioni prese in considerazione dal Cagliari nel caso in cui Zappa dovesse lasciare la Sardegna. Un profilo esperto, già abituato alla Serie A, che potrebbe garantire esperienza e duttilità sulla corsia esterna. A riportare l’indiscrezione è Gianluca Di Marzio.
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