Calcio Casteddu

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  • Nzola, contro il Rayo potrebbe arrivare la prima occasione

    Fabio Pisacane ha convocato 21 i giocatori per l’amichevole che il Cagliari disputerà domani, sabato 3 ottobre alle ore 14, contro il Rayo Vallecano a Madrid.

    La sfida, in programma al Campo de Fútbol de Vallecas, è valida per la decima edizione del Trofeo de Vallecas e rappresenterà un’occasione importante per mantenere il ritmo durante la sosta del campionato.

    Prima convocazione per M’Bala Nzola

    La principale novità nella lista è rappresentata da M’Bala Nzola. L’attaccante angolano, ultimo acquisto del Cagliari nella sessione estiva di mercato, è stato convocato per la prima volta da Pisacane e partirà insieme alla squadra alla volta della Spagna.

    Per Nzola potrebbe quindi arrivare il primo scampolo di partita della stagione con la maglia rossoblù. Il centravanti era arrivato in Sardegna dopo essere stato escluso dal progetto della Fiorentina. Subito protagonista in tribuna all’Unipol Domus, dove si è presentato con un look più che stravagante, Nzola ora deve cominciare a fare sul serio perché la concorrenza è forte.

    La concorrenza nel reparto offensivo

    Nzola dovrà conquistarsi spazio in un reparto nel quale a occupare stabilmente il ruolo di centravanti nelle prime giornate è stato Paul Mendy, che ha raccolto la fiducia di Pisacane. Il tecnico rossoblù ha trovato nel giovane attaccante un interprete adatto alle caratteristiche richieste per il ruolo e Mendy è stato finora uno dei riferimenti dell’attacco.

    Alle sue spalle c’è anche Kevin Carlos, apparso particolarmente motivato secondo gli ultimi aggiornamenti forniti dallo stesso Pisacane.

    La convocazione contro il Rayo Vallecano rappresenta quindi il primo passaggio concreto per Nzola dopo il suo arrivo in Sardegna. L’amichevole di Madrid potrebbe permettere all’attaccante di iniziare a recuperare il terreno rispetto ai compagni che hanno già accumulato minuti e ritmo partita.

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  • Francia-Italia, le formazioni ufficiali: Maldini in panchina

    La Francia ospita l’Italia allo Stade de France per la terza giornata della UEFA Nations League. Una sfida importante per il Gruppo A1, con la formazione francese in testa alla classifica e gli Azzurri reduci dal successo per 4-1 contro la Turchia.

    Dopo la sconfitta per 2-0 contro il Belgio nella gara d’esordio, la squadra di Roberto Mancini ha reagito con una prestazione convincente a Bursa, tornando alla vittoria e dando continuità al proprio rendimento esterno nella fase a gironi della competizione.

    Daniel Maldini parte dalla panchina

    Il Cagliari è rappresentato nella sfida di questa sera da Daniel Maldini. Il giocatore rossoblù non figura però nell’undici iniziale e partirà dalla panchina, pronto eventualmente a entrare nel corso della partita.

    Resta invece a Coverciano l’altro giocatore del Cagliari convocato per questa finestra internazionale, Alessandro Romano, che non è stato inserito nel gruppo destinato alla trasferta francese.

    In attacco Mancini conferma una scelta particolarmente significativa per il reparto offensivo. Dal primo minuto ci sarà infatti Sebastiano Esposito, ex giocatore del Cagliari, inserito nel tridente insieme al fratello Pio Esposito e a Moise Kean. Dopo il debutto con la maglia azzurra condiviso proprio con Pio nella vittoria contro la Turchia, Sebastiano trova quindi una nuova occasione dall’inizio.

    Le formazioni ufficiali

    Francia (4-3-3): Maignan; Kalulu, Upamecano, Jacquet, Truffert; Rabiot, Da Cunha, Cherki; Olise, Dembélé, Doué.

    Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori; Tonali, Fagioli, Frattesi; Kean, Pio Esposito, Sebastiano Esposito.

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  • Cagliari, i convocati per il Rayo: Pisacane porta anche due Under 20

    Al termine dell’allenamento odierno, Fabio Pisacane ha ufficializzato la lista dei convocati del Cagliari per l’amichevole in Spagna contro il Rayo Vallecano.

    La partita è in programma domani, sabato 3 ottobre alle ore 14, allo stadio Campo de Fútbol de Vallecas e sarà valida per la decima edizione del Trofeo de Vallecas. Per l’occasione il tecnico rossoblù dovrà fare a meno di diversi elementi della rosa, impegnati con le rispettive Nazionali oppure indisponibili per problemi fisici.

    Out

    Non saranno della partita i sette calciatori che hanno risposto alle convocazioni delle proprie selezioni. Si tratta di Alen Sherri, impegnato con l’Albania, Adam Obert con la Slovacchia, Alessandro Romano e Daniel Maldini con l’Italia, Alieu Fadera con il Gambia, Joseph Liteta con lo Zambia e Juan Rodríguez con l’Uruguay.

    Oltre ai nazionali, non prenderanno parte alla trasferta anche Alessandro Deiola, Yael Trepy, Mattia Felici e Riyad Idrissi, tutti indisponibili. Deiola è reduce dall’intervento chirurgico al menisco, mentre gli altri tre lungodegenti non saranno a disposizione per l’amichevole di Madrid a causa dei percorsi di recuperi molto impegnativi che stanno affrontando.

    Spazio anche ai giovani

    Saranno complessivamente 21 i calciatori che partiranno nel pomeriggio alla volta di Madrid. Nella lista sono stati inseriti anche due giocatori provenienti dalla formazione Under 20 del Cagliari.

    Si tratta del centrocampista Samuele Piro, che indosserà la maglia numero 37, e dell’attaccante Alessandro Sugamele, inserito con il numero 35. Per i due giovani rossoblù l’amichevole rappresenterà quindi un’opportunità per confrontarsi con una formazione del massimo campionato spagnolo.

    Il Trofeo de Vallecas

    Il Cagliari affronterà il Rayo Vallecano allo storico Campo de Fútbol de Vallecas nel corso della sosta del campionato. Il test permetterà a Pisacane di mantenere attiva la squadra durante la pausa e di valutare anche gli elementi che hanno trovato meno spazio nelle prime settimane della stagione.

    Foto Cagliari Calcio

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  • Romano, Pedullà duro: “Criterio di utilizzo senza senso, al posto suo mi pentirei”

    Alessandro Romano torna al centro del dibattito prima di Italia-Francia. Il centrocampista del Cagliari, classe 2006, non è stato inserito tra i convocati per la sfida di questa sera a Saint-Denis, dopo aver vissuto i primi due appuntamenti con la Nazionale maggiore in maniera differente.

    Il giovane rossoblù aveva infatti debuttato da titolare contro il Belgio, nella gara persa dagli Azzurri, mentre nella successiva partita contro la Turchia era entrato nella ripresa, contribuendo alla vittoria per 4-1.

    La scelta di lasciarlo a casa per la trasferta francese rientra nella gestione del gruppo e delle energie durante una finestra internazionale caratterizzata da numerosi impegni ravvicinati. La decisione ha però riacceso il confronto sul modo in cui il talento del Cagliari viene utilizzato dalla Nazionale.

    Pedullà: “Non dobbiamo enfatizzarlo”

    Tra gli addetti ai lavori intervenuti sulla vicenda c’è Alfredo Pedullà, che ha commentato la situazione negli studi di Sportitalia. Il giornalista ha innanzitutto riconosciuto le qualità del centrocampista e il lavoro svolto dal Cagliari nella sua valorizzazione. “Il Cagliari fa un affare a prenderlo a quelle cifre e che Pisacane utilizza molto bene”, ha detto Pedullà.

    Allo stesso tempo, il giornalista ha invitato a mantenere equilibrio nelle valutazioni sul giovane rossoblù. “Adesso però non dobbiamo enfatizzarlo come se fosse il nuovo Pirlo”, ha aggiunto.

    La critica sulla gestione

    Il punto centrale dell’intervento di Pedullà riguarda la successione delle scelte compiute da Mancini. Romano ha debuttato dal primo minuto proprio nella partita contro il Belgio, una delle gare più impegnative della finestra internazionale. Dopo la sconfitta, il centrocampista è rimasto in panchina nella gara successiva prima di entrare contro la Turchia.

    Ora non è stato convocato per la sfida contro la Francia. “La prossima andrà ai giardinetti? Spiegatemi il criterio di utilizzo“, ha dichiarato sarcasticamente Pedullà.

    Il giornalista ha poi spiegato come, secondo la propria lettura, avrebbe gestito diversamente l’impiego del giovane. “Io, col senno del prima, lo confermo titolare contro la Turchia e magari non lo faccio giocare contro il Belgio”, ha affermato.

    Nel finale del suo intervento, Pedullà ha collegato la gestione del centrocampista anche alla decisione di rappresentare la Nazionale italiana. “Se fossi nei panni di Romano mi sarei già pentito di aver scelto l’Italia”, ha concluso il giornalista.

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  • Zola: “Il giovane che sta sorprendendo di più? Daniel Maldini”

    Una serie di domande per ripercorrere alcuni momenti della carriera e raccontare anche il presente del calcio italiano. Gianfranco Zola è stato protagonista di un gioco social organizzato da La Gazzetta dello Sport durante il Festival dello Sport di Trento.

    In un reel pubblicato sui profili della rosea, l’ex fantasista ha pescato da una scatola dieci domande, rispondendo con ricordi e considerazioni legate alla propria esperienza nel calcio.

    Zola sceglie Daniel Maldini

    La prima domanda ha riguardato il giovane calciatore italiano che lo sta sorprendendo maggiormente in questo periodo. La risposta di Zola ha coinvolto direttamente un giocatore del Cagliari: Daniel Maldini.

    “Daniel Maldini è uno di quelli che in questo momento stanno facendo meglio”, ha dichiarato Magic Box. Un riconoscimento arrivato in un momento nel quale Maldini è tra i protagonisti dell’avvio di stagione del Cagliari.

    Il confronto tra Stamford Bridge e Sant’Elia

    Uno dei passaggi più legati alla carriera di Zola ha riguardato invece il ricordo dei gol segnati in due stadi particolarmente significativi per lui: Stamford Bridge, a Londra, e il Sant’Elia di Cagliari.

    Il fantasista ha riconosciuto il valore speciale dell’esperienza vissuta con il Chelsea, ma ha sottolineato anche il significato del periodo trascorso in Sardegna.

    “Giocare a Stamford Bridge è stato davvero speciale per me, nella scala di valori è un po’ più in alto. Però l’orgoglio e il piacere di aver fatto parte del Cagliari e aver fatto anche gol a Sant’Elia è stato unico”, ha raccontato.

    Il rimpianto della Nazionale

    Tra le domande non è mancato spazio anche per il principale rimpianto della carriera. Zola ha individuato nella propria esperienza con la Nazionale italiana l’aspetto che avrebbe voluto vivere diversamente.

    “Il rimpianto? Probabilmente in Nazionale, non essere riuscito a raggiungere i livelli che ho raggiunto con i club”, ha spiegato.

    Infine, una domanda particolarmente legata alla memoria degli appassionati: quale partita della carriera Zola rigiocherebbe? La risposta è stata immediata: Italia-Germania del 1996. Una sfida rimasta nella memoria della Nazionale e che Zola sceglierebbe quindi di rivivere.

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  • Prati: “Spagna luogo giusto per me. Sogno l’azzurro”

    Nuova esperienza, nuovo campionato e soprattutto nuova fiducia per Matteo Prati. Il centrocampista classe 2003, di proprietà del Cagliari, sta vivendo i primi mesi al Racing Santander, dove è approdato in prestito dopo aver trascorso la seconda parte della scorsa stagione al Torino.

    Prati è arrivato in Spagna a campionato già iniziato, ma ha subito trovato spazio: nelle prime settimane ha collezionato quattro presenze, tre delle quali da titolare. Il Racing, tornato nella massima serie dopo 14 anni, gli sta offrendo quella continuità che il centrocampista cercava.

    “Qui il calcio è più offensivo“

    Nell’intervista concessa a Il Corriere della Sera, Prati ha raccontato di essersi ambientato rapidamente grazie anche alla conoscenza dello spagnolo e alla presenza di compagni con esperienze italiane, tra cui Aaron Martin, Facundo Gonzalez e Pedro Felipe. Un riferimento importante è anche Sergio Canales, descritto come un elemento capace di aiutare molto i più giovani.

    Il centrocampista ha sottolineato soprattutto la filosofia della Liga, più orientata alla ricerca del gioco offensivo e al possesso del pallone. Un contesto nel quale sente di potersi divertire e crescere.

    La lezione del Barcellona

    Prati ha già avuto anche un assaggio del livello delle grandi spagnole. Contro il Barcellona è arrivata una pesante sconfitta per 7-2, ma il confronto gli ha permesso di misurarsi con giocatori di altissimo livello e di osservare da vicino un modello tecnico che considera unico.

    Il sogno azzurro e il pensiero su Romano

    Nel racconto trova spazio anche la Nazionale italiana. Prati non nasconde il desiderio di “vestire un giorno la maglia azzurra“, dopo l’esperienza con l’Under 20 culminata nella finale mondiale persa contro l’Uruguay.

    Interessante anche il riferimento al Cagliari attuale. Parlando di Alessandro Romano, che oggi occupa una zona di campo simile alla sua, Prati ha ricordato come già durante il ritiro fossero evidenti le qualità del giovane rossoblù, sottolineandone gli ampi margini di crescita.

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  • Rossoblù Senza Frontiere: che fine ha fatto Moestafa El Kabir?

    La seconda puntata di “Rossoblù Senza Frontiere” riporta indietro al 2011, quando il Cagliari scommise su Moestafa El Kabir, attaccante marocchino con cittadinanza olandese arrivato in prestito dal Mjällby.

    L’inizio sembrò quasi scritto per un film. L’11 settembre 2011, all’Olimpico contro la Roma, El Kabir entrò nel finale e pochi minuti dopo firmò il gol del momentaneo 2-0 rossoblù. Il Cagliari vinse poi 2-1 e il nuovo arrivato si presentò alla Serie A nel modo più rumoroso possibile.

    Sette presenze e tanti problemi fisici

    Quel lampo, però, rimase quasi isolato. La stagione di El Kabir venne pesantemente condizionata dagli infortuni, che gli impedirono di trovare continuità. Chiuse l’esperienza cagliaritana con appena 7 presenze e un gol in Serie A, per poco più di 140 minuti complessivi.

    Il Cagliari decise di non esercitare il diritto di riscatto. Nell’estate 2012 l’attaccante fece quindi ritorno al Mjällby.

    Una carriera da giramondo

    Da quel momento iniziò un lungo viaggio calcistico. El Kabir tornò protagonista soprattutto in Svezia, dove con l’Häcken segnò con continuità, ma giocò anche in Arabia Saudita, Turchia e Giappone.

    Tra le maglie indossate figurano quelle di Al-Ahli, Gençlerbirliği, Sagan Tosu, Antalyaspor, Ankaragücü, Kalmar, Rizespor, Örgryte ed Erzurumspor. Una carriera nomade, con la Scandinavia sempre presente come porto sicuro.

    Che fine ha fatto oggi El Kabir?

    La risposta ci porta ancora nel mondo del calcio, ma dall’altra parte della scrivania. Dopo aver concluso la carriera professionistica nel 2022, El Kabir ha intrapreso l’attività di agente FIFA, lavorando attraverso la MEK Sports Agency nella rappresentanza e nella gestione di calciatori.

    Il Cagliari, dunque, rimane un capitolo brevissimo della sua storia. Ma quel gol all’Olimpico continua a funzionare come una fotografia ingiallita e ancora nitida: un debutto folgorante, sette presenze complessive e la sensazione di una storia che avrebbe potuto prendere tutt’altra direzione.

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  • Rayo Vallecano-Cagliari, i madrileni recuperano tre giocatori

    Buone notizie per il Rayo Vallecano alla vigilia dell’amichevole contro il Cagliari, in programma domani pomeriggio all’Estadio de Vallecas. La formazione madrilena ha infatti recuperato tre elementi che nelle ultime settimane avevano lavorato a parte: Isi Palazón, Luiz Felipe e Jozhua Vertrouwd sono tornati ad allenarsi con il gruppo.

    Il loro rientro amplia le possibilità a disposizione del tecnico Beñat San José, che sfrutterà anche il test contro i rossoblù per preparare il ritorno della Liga dopo la sosta per le Nazionali.

    Isi torna a pieno regime

    Il recupero più significativo è quello di Isi Palazón, uno dei riferimenti tecnici del Rayo. Il giocatore ha ripreso a lavorare regolarmente insieme ai compagni, così come Vertrouwd, mentre Luiz Felipe ha completato il percorso di recupero dopo un’assenza più lunga.

    La loro presenza nell’amichevole con il Cagliari non è ancora automatica, ma il fatto che siano tornati a pieno regime rappresenta un segnale positivo in vista dei prossimi impegni ufficiali.

    Nteka e Balliu ancora da valutare

    Restano invece da monitorare le condizioni di Randy Nteka e Iván Balliu. Il primo continua a lavorare con i recuperatori dopo un problema muscolare agli ischiocrurali, mentre il secondo è rientrato anzitempo dagli impegni con l’Albania per un fastidio alla caviglia.

    Il quadro dell’infermeria del Rayo appare dunque in miglioramento proprio alla vigilia della sfida con il Cagliari, che rappresenterà per entrambe le squadre un test utile per mantenere ritmo e condizione durante la pausa internazionale.

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  • Cagliari, domani test a Madrid: alla scoperta del Rayo Vallecano

    Domani, sabato 3 ottobre, il Cagliari farà visita al Rayo Vallecano per la decima edizione del Trofeo de Vallecas, amichevole internazionale organizzata durante la sosta per le Nazionali. Si giocherà alle ore 14 allo stadio di Vallecas di Madrid. Tra il 1994 e il 2011, l’impianto si chiamava Estadio Teresa Rivero, dal nome della storica presidentessa del club biancorosso.

    Fondato nel 1924, il Rayo rappresenta il quartiere popolare di Vallecas, nella zona sud-orientale della capitale spagnola. È uno dei club più riconoscibili del calcio madrileno e nella propria storia ha raggiunto due volte le semifinali di Copa del Rey. Nella scorsa stagione si è spinto fino alla finale di Conference League.

    Categoria e allenatore

    Il Rayo milita attualmente nella Liga spagnola, massima serie nazionale. Dopo sette giornate della stagione 2026-27 ha raccolto 8 punti, con due vittorie, due pareggi e tre sconfitte.

    La squadra è allenata dal tecnico basco Beñat San José Gil (47 anni), subentrato nella nuova stagione alla guida della formazione madrilena. Nel suo curriculum, figurano esperienze in Arabia Saudita, Cile, Bolivia, Emirati Arabi Uniti, Belgio e Messico.

    La rosa del Rayo Vallecano

    La rosa ufficiale comprende, per ruolo:

    Portieri: Cárdenas, Augusto Batalla, Emil Audero.

    Difensori: Andrei Rațiu, Marash Kumbulla, Luiz Felipe, Mujaid Sadick, Adrià Pedrosa, Iván Balliu, Pelayo Fernández, Florian Lejeune, Jozhua Vertrouwd.

    Centrocampisti: Pedro Díaz, Pathé Ciss, Isi Palazón, Unai López, Giorgi Tsitaishvili, Álvaro García, Óscar Valentín, Gassimou Bouaré.

    Attaccanti: Alemão, Sergio Camello, Randy Nteka, Jorge de Frutos, Fran Pérez, Rayane Belaid.

    Tra i nomi più conosciuti spiccano l’ex Samp e Monza Emil Audero, l’ex laziale e oriundo nella Nazionale italiana Luiz Felipe, Lejeune, Isi Palazón, Álvaro García e Sergio Camello, quest’ultimo già autore di sette reti in Liga in questo avvio di stagione.

    Dove vedere Rayo Vallecano-Cagliari

    Al momento non risulta ancora ufficializzata una diretta televisiva o streaming in Italia. Le guide TV aggiornate indicano infatti il canale come ancora “da confermare”.

    Il Cagliari e il Rayo hanno per ora comunicato ufficialmente soltanto data, orario e sede della sfida. Eventuali indicazioni sulla trasmissione potrebbero arrivare nelle ore immediatamente precedenti al match. La gara avrà calcio d’inizio alle 14 italiane e segnerà anche il ritorno del Trofeo de Vallecas dopo sette anni di assenza.

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  • Cagliari, calcio e generazioni si incontrano: la Festa dei Nonni

    Il Cagliari Calcio celebra la Festa dei Nonni con un’iniziativa capace di portare il pallone fuori dal campo e trasformarlo in uno strumento di incontro e condivisione.

    I ragazzi dell’Under 20 e della Scuola Calcio, insieme alle ragazze dell’Under 17 femminile, hanno fatto visita agli ospiti della Casa di accoglienza comunale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari, situata nei pressi del Parco di Terramaini.

    Storie, sorrisi e piccoli doni

    Una giornata costruita intorno al dialogo tra generazioni. I giovani calciatori e le giovani calciatrici hanno ascoltato le storie degli ospiti più anziani, condividendo sorrisi e momenti di serenità.

    Non sono mancati anche alcuni piccoli doni, portati per giocare e divertirsi insieme. Gesti semplici che hanno contribuito a creare un’atmosfera familiare, avvicinando mondi anagraficamente lontani attraverso la curiosità reciproca e la passione per lo stare insieme.

    Il calcio, per qualche ora, ha lasciato da parte classifiche, risultati e allenamenti. Al centro della giornata sono finite invece le persone e il valore di un incontro capace di creare nuovi legami.

    Il calcio come ponte tra le generazioni

    L’iniziativa si inserisce nella dimensione sociale portata avanti dal Cagliari, con il settore giovanile coinvolto direttamente in un’esperienza che va oltre l’aspetto sportivo.

    Il messaggio scelto dal club sintetizza il significato dell’appuntamento: “Il bello del calcio può essere anche questo: creare legami che non hanno età”.

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