Dal nostro inviato all’Unipol Domus
“Quando ho accettato Cagliari, ha prevalso la parte ‘isolana’ per me essendo siciliano. Mi piaceva l’idea di vivere un’esperienza qui a Cagliari: ho trovato materiale importante sia a livello societario che organizzativo. Buone basi per partire con tanto entusiasmo. Il primo periodo mi vede soddisfatto, anche se sul mercato sono molto esigente, pignolo e dico che avremmo potuto fare ancora meglio“.
“Se non ci sono tutte le componenti tecniche ed economiche per portare in fondo una trattativa, non sono soddisfatto. Esposito: un’operazione che, con l’aiuto suo e dell’agente, è stato possibile arrivare a Cagliari. Nonostante altre proposte ricevute: ecco, questa è una trattativa che mi ha soddisfatto tanto“.
“Rodríguez, 2005 che può fare grandi cose: Bayern Monaco e Bayer Leverkusen lo avevano cercato, però ha prevalso la storia del Cagliari con i giocatori dell’Uruguay. La sua prima relazione fu redatta da Andrea Cossu due anni fa. Investimento importante di prospettiva“.
“Fino all’ultima settimana di mercato non pensavamo di cedere Zortea e Piccoli: però sono arrivate delle offerte importanti e la società si è radunata per decidere il da farsi. Un’operazione importantissima, soprattutto quella di Piccoli, che è stato deciso di chiudere. Su di lui c’era l’interesse di grandi club italiani e stranieri, che però non avevano proposto una cifra congrua“.
“Zé Pedro lo seguivamo da tempo: ringrazio il settore scout del Cagliari, che ha affiancato il mio collaboratore Gianluca Longo. Svolgono un lavoro che non si vede, ma preziosissimo“.
“Belotti: dopo la cessione di Piccoli è stata fatta una cernita dei profili possibili. La società mi ha un po’ fermato nel prendere un giocatore non italiano: tra i 3-4 c’erano Cutrone, ma il Parma ha anticipato. Poi Cheddira e Mota Carvalho. Belotti ha chiamato Pisacane e da quel momento si è andati avanti, io con Antonio Romei, per chiudere. Nel ragazzo abbiamo visto una voglia di rivalsa impressionante: a quel punto, c’era poco da esitare. A livello contrattuale, sistemeremo nelle prossime settimane altri dettagli per pensare a un possibile futuro insieme. A 31 anni, considerando il ruolo, è ancora piuttosto giovane. Siamo convinti che ci darà delle soddisfazioni. Il ragazzo ha rinunciato pure a una certa cifra per venire a Cagliari, in qualche modo ‘autofinanziandosi’. Quando un giocatore compie un gesto del genere, non puoi che apprezzare la sua voglia di rivalsa. Sappiamo che anche al Como si è allenato con spirito, immutato ancora oggi. Vuole andare sempre a mille, perché ama giocare. Si è presentato con la famiglia, subito: convinto di far bene. Aspettiamo il campo, ovviamente. Però lo spirito di partenza è grandioso“.
“Operazione Palestra: il presidente Giulini, sul prestito secco, era contrario. Cercavamo un ragazzo da acquistare che potesse giocare su entrambe le fasce, l’ho convinto. Non ci porta nulla a livello economico, ma tecnico sicuramente. Una pratica che effettuano tanti club, anche di alto livello“.
“Sono cambiate tante cose oggi per il mio lavoro, rispetto a quando ho iniziato. Però ho il mio modo di agire e mantengo quello, anche se ho appreso delle nuove metodologie continuo a basarmi sull’istinto. Mi piace conoscere i calciatori, parlare con loro, capire l’aspetto umano prima di quello tecnico. Ho parlato di Belotti: una storia che, sotto questo punto di vista, è emblematica“.
“In difesa siamo in tanti, a centrocampo siamo 7 con Rog. Mediana al completo, considerando pure Cavuoti e Liteta: il primo è stato richiestissimo dalla B durante il mercato. Pisacane desiderava un mancino, che però non sono stato in grado di reperire. Rog è in una fase di partenza, però non ha ancora trovato l’accordo economico con il club con cui è in contatto per lasciare Cagliari. Non rientra nei nostri programmi al 100%, lui lo sa ed è giusto essere chiari dal principio“.
“In passato sono stato apostrofato come incosciente, per aver puntato spesso sui giocatori giovani. Se mi parlano di squadra ‘esperta’, non mi interessa. Io sono per la cosiddetta linea verde“.
“Su Caprile la società non ha voluto ascoltare richieste. Un punto di forza del Cagliari. Folorunsho colpo importante, ma tutti lo sono. Ragazzi con qualità, il club è stato bravo a portarli qui e c’è soddisfazione. Anche delle cose viste sul campo in queste prime partite“.
“Siamo stati parecchio tempo alla ricerca dei difensori adatti per le nostre esigenze. Sono arrivati Palestra, Zé Pedro e Rodriguez. Uno in più sul preventivato, se vogliamo”.
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