La prima stagionale del Cagliari in campionato ha portato un meritato punto in classifica. La Fiorentina, in vantaggio nel momento migliore rossoblù, è stata raggiunta nel forcing finale. C’era timore tra i tifosi per la gara, ma alla fine felicità per il pareggio e qualche rammarico perchè la vittoria sarebbe stata meritata per quanto si è visto nei 90′ più recupero.
SCHIERAMENTI INIZIALI E NON SOLO… Pisacane sceglie un 4-4-2 che che si trasforma a seconda delle esigenze in 4-3-3 (o 4-3-2-1), con Folorunsho che può fare da terzo in avanti o in appoggio laterale alla coppia composta dalle novità dal primo minuto Esposito e Borrelli, con l’ex Brescia piacevole sorpresa vista. Dall’altra parte i viola, reduci dalla trasferta in Conference League (dove hanno già ipotecato la qualificazione alla fase a gironi) vengono schierati da Pioli con la stessa formazione ufficiale vista tre giorni prima, ovvero un 3-5-2 con Gudmundsson e Kean (squalificato per la gara di giovedì dei toscani in Coppa e probabilmente sostituito da Piccoli preso proprio dal Cagliari che farà le visite mediche tra oggi e domani) chiamati a finalizzare. A proposito di Piccoli e Zortea ieri, prima della gara, il DS Angelozzi ha detto a Dazn di “Capire il tifoso per le cessioni, ma che lo stesso tifoso deve capire che una società come il Cagliari vive anche di plusvalenze e che i giocatori ceduti saranno rimpiazzati entro fine mercato”. Il che conferma che nella rosa isolana c’è del talento, ma manca ancora qualcosa.
CAGLIARI CON PERSONALITA’. Subito in piedi il neo tecnico rossoblù per dare le prime impostazioni tattiche. In avvio gli ospiti fanno valere il maggior tasso tecnico e fanno la partita, ma si trovano davanti una squadra molto ben messa in campo e aggressiva sorretta dai 16000 spettatori presenti sugli spalti della Unipol Domus, che vedono la loro squadra giocare con personalità. Col passare dei minuti la compagine di casa alza il proprio baricentro e lo fa con idee molto chiare e convinte sfiorando la rete con lo stacco imperioso di Folorunsho. Mina, che vince i confronti con Kean, è la conferma di scelte azzeccate (non l’unica) da Pisacane. Il gap, con una maggiore cattiveria agonistica da parte di Esposito e compagni, è annullato e l’undici di casa arriva anche con facilità dalle parti di De Gea. Che, se non ha preso rete su Folorunsho, lo deve nel primo tempo al grande salvataggio di Gosens. Pioli non contento, inserisce Mandragora e Viti per dare maggiore incisività ai suoi. Nessun cambio al rientro in campo invece per il Cagliari, molto positivo nel rettangolo di gioco.
I rossoblù attuano bene anche il fuorigioco quando occorre e con Borrelli per poco non siglano. Non una grande direzione di gara da parte di Sozza, che sbaglia alcuni interventi da una parte dall’altra. Nonostante i cambi la Fiorentina non riesce a cambiare velocità e il Cagliari (che fa entrare Luvumbo per Esposito, e Mazzitelli per Prati) ne beneficia.
LUPERTO RIMEDIA UN BEFFARDO 0-1. In una delle poche azioni viola gli ospiti passano con Mandragora. Un peccato per quanto visto in campo con un Cagliari decisamente migliore. Certamente sul gol Mina avrebbe decisamente dovuto marcare meglio. La nostra non è una colpa a lui e ci mancherebbe, ma un dato di fatto. Sotto nel punteggio, ad arginare un avversario più sciolto dopo l’1-0, dentro nei rossoblù Gaetano e Idrissi per Obert e Deiola. Pisacane ci crede e inserisce Kiliçsoy molto positivo all’esordio in Coppa Italia, al posto di Borrelli. Il Cagliari cerca l’assalto per il pareggio, creando chance con De Gea che si salva. Nel finale, sei minuti di recupero, Cagliari molto offensivo con il 4-2-4, e gol di un più che meritato pari con Luperto. In definitiva è mancata la vittoria, ma il resto c’è e fa en sperare.
The post Un bel Cagliari va sotto ingiustamente poi pareggia con Luperto. I viola devono ringraziare più volte De Gea appeared first on Calcio Casteddu.