Dal nostro inviato all’Unipol Domus
CAPRILE: (quasi) spettatore.
Chiamato in causa principalmente sulle uscite basse durante i primi 45 minuti e mai per opporsi a un tentativo viola. Neutralizza su Gudmundsson: ad ogni modo, l’islandese era in fuorigioco. Può poco sull’incornata di Mandragora e, giustamente, manifesta il suo disappunto perché non era mai stato impegnato – e non lo sarebbe stato in seguito – seriamente.
ZAPPA: lineare.
Non va tanto per il sottile su un rilancio (12°), manda in area un traversone basso non seguito dai compagni (16°). Un’incursione aerea nel finale di gara. Prestazione sufficiente.
MINA: carismatico.
Il suo primo “cliente” del nuovo campionato è il viola Kean. Una chiusura di testa in area rossoblù, poi replica su Ndour in tandem con Zappa. Sparacchia un destro pretenzioso da lontano sul finire di prima frazione, è molto bravo in uscita su Gudmundsson (59°) però non disturba Mandragora sullo 0-1. La sua presenza
LUPERTO: provvidenziale.
Regolarmente al suo posto, dopo un precampionato di fatto ai box per problemi fisici. Si dedica al rilancio verticale con il mancino, con buona precisione. Sul cross di Gudmundsson che porta allo 0-1, però guarda e basta il pallone che scorre nell’azione decisiva.
OBERT: positivo.
Puntuale in copertura su Dodô, su cui non disdegna di utilizzare un certo agonismo nei primi minuti. Primo ammonito rossoblù del nuovo campionato (43°), per un’entrata non cattiva sul brasiliano.
Dal 75° IDRISSI: esordiente.
Debutta in Serie A. Per un attimo Kean non gli realizza accanto il raddoppio. Una buona chiusura sulla fascia sinistra (84°).
ADOPO: garanzia.
Corsa e muscoli al servizio della mediana, in cui spesso fa ripartire l’azione interfacciandosi con Zappa sul centro-destra.
PRATI: incoraggiante.
Si gioca una chance importante, al debutto del nuovo campionato. Il ragazzo sa di dover dare qualcosa in più rispetto al passato e i segnali sembrano esserci anche in fase di rottura e pressing. Resta a terra toccandosi il ginocchio destro a inizio ripresa, viene medicato e riprende prima di uscire 10 minuti dopo.
Dal 61° MAZZITELLI: navigato.
Usa subito il mestiere su Gudmundsson e ringhia sugli avversari in mediana. Giallo meritato per un tackle falloso su Fazzini.
DEIOLA: altalenante.
Fascia al braccio e ritorno in mediana, dopo l’esperienza da braccetto difensivo. Impreciso in una ripartenza veloce (12°), chiama il pubblico della Nord a gran voce. Come spesso gli accade, alterna buoni interventi a qualche sbavatura.
Dal 74° GAETANO: determinante.
Non indirizza bene un piazzato dal limite, poi trova davanti De Gea che gli nega il gol. Il pallone servito a Luperto per il pareggio è una morbida carezza.
ESPOSITO: smanioso.
Colpito subito alla nuca dopo pochi secondi di gioco, scambia spesso posizione con Borrelli muovendosi però più distante dall’area. Calcia due volte alto dal limite, forzando il mancino e poi il destro (19° e 38°). Tiratore designato sui corner, dà prova di voler
Dal 61° LUVUMBO: spuntato.
Spara male con il sinistro una buona chance in area (66°), manda un pallone interessante in mezzo però non viene sfruttato. Sinistro un po’ telefonato bloccato da De Gea (83°), destro bruttino qualche minuto dopo.
FOLORUNSHO: dinamo.
Si posiziona sul lato sinistro dell’attacco rossoblù, mano destra fasciata e tanti palloni giocati, anche se non sempre agevoli da gestire. Incorna da angolo e la palla viene salvata da un difensore viola. Corsa e personalità: il migliore giocatore del Cagliari in campo questa sera.
BORRELLI: generoso.
La scelta che non ti aspetti nell’undici titolare, secondo gettone in Serie A. Bravo a dare una mano in ripiegamento, si fa notare per qualche trattenuta di troppo ma pure per una presenza costante a minaccia della difesa ospite. Guadagna parecchi falli e altrettanti ne reclama. Giallo per un’entrata su Sohm, manda fuori un recupero interessante di Obert (56°).
Dall’81° KILIÇSOY: rimandato.
Diventa ufficialmente il primo calciatore turco a vestire la maglia del club in massima serie. Detto questo, non ha possibilità di lasciare il segno. Viene ammonito, in maniera severa, per un intervento dubbio.
PISACANE: elettrico.
Entra in clima partita ben prima del fischio iniziale: non poteva essere altrimenti, al debutto in massima serie. Non resta fermo un attimo, richiama e incita costantemente la squadra, dando indicazioni a quasi tutti i singoli. Un Cagliari compatto e in ottime condizioni atletiche, capace di portare un buon pressing e costringere spesso la Fiorentina nella sua metà campo, senza subire praticamente nulla: questo è il giudizio dei primi 45′. Nella ripresa i ritmi, fisiologicamente, calano e i sostituti aiutano: Luvumbo movimenta l’azione, Gaetano mette a disposizione il suo destro sapiente e la gara viene riacciuffata con merito: uscire sconfitti sarebbe stata una punizione troppo severa, considerando la prestazione complessiva incoraggiante. E ora, si attendono buone nuove dal mercato per la retroguardia.
The post Cagliari-Fiorentina, le pagelle: Folorunsho ovunque, bentornato Gaetano appeared first on Calcio Casteddu.