Siamo ormai abituati ad un calcio globale che sta cambiando in particolare con l’applicazione delle nuove regola. Alcune si sono già viste (Mondiale per Club) altre annunciate in partenza anche nella Serie A italiana. Ad iniziare dal cosiddetto “announcement”: dopo aver consultato il VAR, l’arbitro infatti comunicherà allo stadio e in diretta TV la decisione presa, spiegandone i motivi. Novità per il calcio ma non in assoluto per lo sport: nel rugby avviene già nel rugby. Va ricordato che però non esiste una durata prestabilita per questo intervento, perchè ogni direttore di gara manterrà il proprio stile comunicativo. Tuttavia si tratta di una vera e propria rivoluzione sul piano della trasparenza e della comunicazione.
Il portiere dovrà sbarazzarsi del pallone entro questo tempo, altrimenti la squadra avversaria guadagnerà un calcio d’angolo. Testata con successo durante il Mondiale per Club (come confermato da Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale FIFA), la regola è stata ora estesa ai campionati nazionali. Gli arbitri, negli ultimi cinque secondi, segnaleranno visivamente il countdown con la mano. Inoltre, dopo il
controverso episodio con Julian Alvarez in Atletico-Real di Champions League, è stata chiarita la regola del
“doppio tocco” durante i rigori. Se il giocatore colpisce il pallone con entrambi i piedi (involontariamente o con la gamba d’appoggio), e segna, il penalty sarà ripetuto; se invece sbaglia, si assegnerà una punizione indiretta agli avversari. Dopo i tempi regolamentari, ogni rigore con doppio tocco sarà considerato fallito. Se l’infrazione è volontaria, scatterà comunque una punizione indiretta. C’è poi il regolamento della nuova stagione prevede
un giro di vite contro le proteste. Qualsiasi forma di dissenso, anche da parte del capitano, sarà immediatamente punita con un cartellino giallo.
Nelle scorse settimane il Consiglio di Lega Serie A ha approvato un nuovo protocollo per la gestione delle partite rinviate o interrotte. Di fatto se un match non parte, dovrà essere recuperato il giorno successivo, a meno di cause di forza maggiore come il maltempo. Lo stesso criterio varrà per la ripresa delle partite interrotte, a patto che non ci siano provvedimenti disciplinari in corso. Se non fosse possibile giocare il giorno dopo, il recupero verrà fissato alla prima data utile. Questo sistema mira a evitare lunghe attese e incertezze che, in passato, hanno influenzato l’andamento del campionato.